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 13 Giugno 2010

 20ª Marcia dei Vigneti

Prato Ottesola di Lugagnano

Org. Gruppo Sportivo Ottesola

Cenni sui percorsi della 20ª Marcia dei Vigneti svoltasi a Prato Ottesola di Lugagnano il 13 Giugno 2010.

 Iniziamo a dire che gran parte di essi si espandono nella riserva naturale geologica del Piacenziano tra i calanchi dove riposano le balene.

 Il paesaggio nel quale si sviluppa l’itinerario della 20ª marcia è tipico della fascia pedemontana della Val D’Arda, caratterizzato da una matrice ambientale agricola con culture intensive, in particolare cereali e vigneti, oltre ai boschi .

Partendo si può ammirare il castello di Prato Ottesola (XV secolo), seminascosto dagli alberi che lo circondano, ubicato strategicamente in cima a un colle i cui versanti ospitano un esteso vigneto.

Si sale all’abitato di Polignano, si svolta a sinistra per la chiesa di Montezago, da questa balconata naturale si domina lo sbocco in pianura del Torrente Chero con il versante sinistro della valle che gradatamente si raccorda alla pianura.

Lasciato il poggio panoramico, sotto il quale si nota il campanile della chiesa di Biasini e le suggestive mura merlate del Castello di Magnano, si scende a Tabiano dove alla COLLINA DELLE FATE.  è predisposto il primo ristoro.

Riprendendo il cammino si punta verso la Torrazza, o comunque verso quello che rimane di una antica torre di avvistamento, a servizio degli innumerevoli castelli del circondario.

Lasciandosi alle spalle la Torre, con una carrareggia di crinale si raggiunge il secondo punto di ristoro, sito in località i Biasini, si scende a valle ove si trova un bell’affioramento di arenarie stratificate.

Giunti in località Val Segola si riprende a salire attraverso calaie e vigneti si trova il terzo ristoro presso la cantina Fratelli GENNARI.

Si costeggia il castello di MAGNANO, appoggiato su sedimenti marini che ne costituiscono la base. Si ritorna ai Biasini per il quarto ristoro, si punta sull’abitato di DIOLO dove è predisposto il quinto punto di ristoro. Si scende per casa VALLE ove si trova il RIO STRAMONTE facente parte della riserva in cui sono stati trovati scheletri di cetacei. Si sale sul crinale, attraverso una miriade di vigneti, con vista dei calanchi di DIOLO sulla sinistra e della stupenda Val Chiavenna sulla destra. Si tocca l’ultimo ristoro in località Torricella, quindi si chiudono i percorsi di  6- 12-19-25-30 a Prato Ottesola per il ristoro finale, con pasta  party e vino a volontà per tutti.

Per i km 12, quando ci si trova a Polignano si svolta a destra, giunti all’OSTERIA di MONTEZAGO, un gruppo di case sulla strada asfaltata,  nella curva si prende un sentiero a destra, che scende verso la famosa voragine comunemente nota come “fossa della balena”.il sentiero prosegue sul bordo di una profonda scarpata verticale alta fino a qualche decina di metri.Si tratta di una profonda incisione operata da un rio che cambiando bruscamente direzione subito all’inizio del suo percorso determina sul territorio una depressione morfologica che pare senza sbocchi.

Fu probabilmente dopo un periodo di forti piogge che questi calanchi posero in affioramento quelli che si rivelarono essere i resti dello scheletro di una belenoptera.

Non prolungandomi ancora, Vi invito a voi tutti alla scoperta di Prato Ottesola e i suoi  dintorni, oppure a scoprire nuovi particolari per chi a già calcato quei sentieri, a partecipare  alla 21ª Marcia dei Vigneti in programma per 12 Giugno 2011.

  

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