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All'Amico Germano Meletti

e.p.c. al Comitato di Piacenza e Parma.

Caro Germano,mentre mi accingevo a scegliere i Tuoi articoli da pubblicare su Sportinsieme, ho letto quello inerente la 18ª
Camminata Avisina del 27 giugno a San Nicolò di Rottofreno, alla fine della lettura ne sono rimasto alquanto amareggiato in quanto, chi scrive, prima di farlo dovrebbe valutare diverse cose.

Chi scrive, ("cose sensate o stupide - verità o menzogne") ha in ogni caso un potere di ricezione molto alto,dove soprattutto, al giorno nostro, il "pettegolezzo e la strumentalizzazione inopportuna" trova più valore di una cosa vera (leggi Sportinsieme n° 5 pag. 62).

Ma questo Tuo sentire non fa parte del pettegolezzo in quanto Tu: "affermi", "concludi", "critichi", "fai l'offeso", in sostanza per che cosa? Per delle motivazioni e dei comportamenti diversi da quelli che vengono adottati nella Tua provincia di residenza.

Ritengo incauto il Tuo sentire, perché "tiri" il sasso e poi nascondi la mano, in certi casi sarebbe più sensato tacere, in quanto il detto: io dico sempre quello che penso ma non voglio far male a nessuno, tante volte è controproducente perché chiunque scriva, prima di farlo, dovrebbe documentarsi per bene su quello che esprime, anche perché poi, affermando cose inesatte, fa la figura del "cioccolatino" e non è più credibile.

Sul Tuo "pensiero" mi permetto di proporti alcune mie riflessioni.

Personalmente sono in attività sportiva dal 1969. Sin dalle prime marce, ho partecipato per il gusto di camminare o correre per conoscere i luoghi, fare amicizie, vedere metodologie organizzative diverse: "non" sono mai partito da casa per fare la "spesa" domenicale sul luogo delle marce, ne tanto meno ho ambito ad acquisire questo o quel premio, mi sono sempre adattato a contribuire al sostentamento dell'impegno organizzativo versando "sempre" la quota di partecipazione con riconoscimento, accettando incondizionatamente e senza nulla proferire il "dono" marcia.

Permettimi: ma cosa si vuole con 5 iscritti, non esiste forse una casistica di base in cui un "gruppo" è tale se formato da almeno 10 iscritti?

Se non sbaglio affermi:'...sta ben chiaro che non sono andato a San Nicolò per farmi "pagare" con un premio, tra l'altro anche di scarso valore, in quanto.........

Ma allora eri da solo o in compagnia? Perché se eri da solo hai fatto 4 iscrizioni "fasulle" ...... e in base a questo se così fosse, la morale che fai agli Organizzatori o al Comitato la dovresti fare anche a Te stesso, non trovi?

Poi, prima affermi che vi erano 21 premi esposti tutti molto belli, più avanti nell'articolo, dici che gli stessi sono di scarso valore: allora era belli o brutti? A questo punto credo che la "penna" Ti sia sfuggita di mano .....

Sono anch'io un organizzatore di ben 8 marce con più di 1500 partecipanti per ognuna di esse, i doni per i Gruppi (intesi quelli formati da 10 unità) li paga quasi tutti il G.S.Andes in quanto ha pochissimi sponsor, comunque anche in questa situazione, ogni volta il palco premiazioni è numericamente ricco di doni, in quanto viene allestito "all'alba" per un fatto organizzativo, se sul palco vi sono 50 premi e i gruppi presenti sono 35, è logico che 15 premi vengono tolti prima delle premiazioni in base al valore degli iscritti del Gruppo sino alle 10 unità.

Vedi Germano, posso confermare che il Comitato di Piacenza opera in sintonia e in base con le delibere assunte dal Consiglio Federale, la quota di 2,00 € senza riconoscimento è legittima, la stessa quota è applicata anche in altre province, dunque Piacenza si distingue da Parma perché Parma ha adottato un altro progetto, il riferimento finale per tutti gli organizzatori sarà quello di valutare se con questa somma hanno avuto più o meno iscritti dell'anno prima, e sono certo che in caso negativo gli stessi organizzatori adotteranno per il futuro diversi piani di lavoro. Devi poi tenere in considerazione che i Gruppi di Piacenza collaborano a pieno regime e correttamente con la Federazione in base alle norme vigenti e alle delibere assunte dal Consiglio Federale, presentando Soci F.I.A.S.P., abbonati a Sportinsieme, pagine pubblicitarie sulle stampe federali, in numero ottimale. Comunque sia, sappi che NON è il Comitato di Piacenza che stabilisce "obbligatoriamente" i contributi di partecipazione alle marce, ma in base alle richieste dei Gruppi all'atto della "omologazione" che sono in sintonia con le fasce contributive stabilite dal Consiglio Federale.

Viene da se dire poi, che la partecipazione alle marce è una "volontarietà" da parte di chi vi accede, le persone non sono obbligate a partecipare alle marce e quindi Tu sapevi benissimo dell'esistenza della quota da 2,00 €, quindi se questo non Ti andava bene mi chiedo perché sei andato a San Nicolò?.

Ma scusa, Tu sai cosa costa organizzare una marcia? Non guardiamo se uno ha più o meno tanti "sponsor" che comunque anche il fatto di cercarli ed acquisirne i contributi è un impegno molto grande, e sul contributo di 2,00 € posso dire che nella mia città, con questa somma posso bere solo un "calice" di vino alla spina senza usufruire di servizi: assicurativi, medici, cb, ristorazioni, assistenza, ecc.

Quando uno afferma di non voler fare polemica, come in questo Tuo caso, non la fa e basta, scrive la recensione della marcia e il tutto finisce li... e non "mena" il can per l'aia come Tu hai fatto dall'inizio alla fine dell'articolo!

Perché questa Tua "iniziativa moratoria" non è iniziata prima del 27 giugno o per esempio il 16 maggio in occasione della Camminata "Mettiamoci in Gioco" dove il contributo senza riconoscimento era di 2,00 € e con riconoscimento 4,00 € ? Forse mi potresti rispondere: "ma questa è una iniziativa di solidarietà ", ma allora ritieni che l'AVIS non operi per la "solidarietà"?

A margine di tutto questo posso pensare invece (da maligno in questo caso) che Tu hai voluto o sei stato spinto appositamente ad "iniziare" una critica per il gusto di lanciare allarmismi non tanto per i 2.00 €, ma per il fatto della eventualità costitutiva di un altro Comitato.

In ogni caso, stai pur certo che il Comitato di Piacenza, (dove Tu in altre circostanze ne hai lodato le gesta), ha una "base solida", "preparata", "omogenea" capace di difendersi dai rompi "palle" (oggi ce ne sono tanti comprese persone "deluse " perche non sono riuscite a realizzare nella loro "vita "sportiva e sociale i loro sogni anche quando erano al timone della "barca" per dirigerne la prua), un Comitato capace di confrontarsi con qualsiasi altra associazione, capace di prendere iniziative proprie a difesa della Sua presenza nel territorio consolidatasi da oltre 35 anni di attività, confortato da una Federazione che offre servizi marcia eccellenti ai minori costi a favore degli Aderenti, dei Soci F.I.A.S.P., dei Partecipanti ad iniziare dalle polizze assicurative aggiornate ai giorni nostri con grandi "garanzie", alla pubblicizzazione degli eventi, alla assistenza in generale.

Qui mi fermo Germano, pronto a ripresentarmi a Te su analoghe iniziative che coinvolgano ingiustamente tutti coloro che nel volontariato si impegnano a diffondere lo sport per tutti, augurandomi di non leggerti più come "profeta" e "censore": questo non è il Tuo compito e non rende valore alla Tua immagine, partecipa alle marce nello spirito di camminare o correre per i valori che questo sport persegue da oltre 35 anni senza pensare a che cosa potresti portare a casa con 1,50 o 2,00 €.

Un abbraccio. Martini Remo Claudio.

lettera in formato jpg pag 1  e  lettera in formato jpg pag 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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