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Mitt. Meletti Germano

fraz. Castione Marchesi 2O1/L

43036 Pidenza (PR)

Dest. Gent.mo Martini Remo Claudio presso FEDERAZIONE ITALIANA AMATORI SPORT PER TUTTI

viale Veneto 11/C

46100 Mantova

e per conoscenza:

Comitato Marce FIASP Piacenza

C/O Rigolli Armando

via Moizzo 2/G 2910O Piacenza

 

Comitato Marce Parma

C/O Corsini Giuseppe via Mascagni 6

43O36 Fidenza (PR)

Carissimo Remo,

innanzi tutto mi corre l'obbligo, rispondendoTi, che qualunque cosa io esprima, nei limiti della correttezza, non vada ad incrinare il mostro rapporto di amicizia, dove questa parola vuole anche dire potersi permettere, a fini costruttivi, di dire all'altro tutto ciò che si vuole, naturalmente con rispetto, quindi questa mia risposta prendila come opinione e non come sentenza (mai mi sono montato la testa a tal punto da ritenermi giudice delle marce o di quant’altro in vita mia debba scrivere).

Il fatto che io abbia deciso di collaborare con un sito è semplicemente perché la cosa mi appassiona, almeno quanto lo scrivere su Sportinsieme; in passato ho scritto anche su vari giornali, oggi solo sulla; Gazzetta di Parma. Non conoscevo Pietro Tanzarella e neppure sapevo che egli fosse stato presidente del Comitato Marce FIASP di Piacenza, né tantomeno conosco il motivo della rinuncia a tale carica, come non ne sono a conoscenza oggi. Lo conobbi alla Marcia della Festa; per il Po di Caorso del 20O6, in quel periodo stavo propagandando la 1ª edizione della Marcia dei Fontanili Memorial Michele Rossi di Bastelli di Fidenza, avvicinandolo per consegnargli i volantini inerenti quella manifestazione unitamente ad un campione del riconoscimento individuale della stessa. In quel periodo io scrivevo sul quotidiano l'Informazione di Parma, tenendo una rubrica settimanale sul podismo amatoriale, parlando della cosa fu molto breve il passe dallo scrivere contemporaneamente anche per un sito Internet, previa autorizzazione della direzione del quotidiano: proprio li inizio il mio rapporto con Pietro Tanzarella e qualunque allusione Tu possa mettere in gioco, la cancello immediatamente,se mi va di fare una cosa la faccio nella più assoluta onestà, non per interesse alcuno (ma quali in questo caso?) o altri secondi fini, dimostrazione ne siano le mie critiche avanzate in occasione della marcia Mettiamoci in gioco alle voci riconoscimento individuale e premiazione gruppi.

Chiarito questo punto, passiamo ad un altro: il mio giudizio nei confronti della premiazione gruppi di S. Nicolò (le altre voci evidentemente le condividi) lo ripeterei integralmente: i premi erano belli, ma 1/3 non sono stati distribuiti (21 esposti, 14 distribuiti e 7 incamerati), quindi il motivo del mio voto è dovuto alla scorrettezza e non alla qualità (ma di quale qualità stiamo parlando se poi i premi non vengono consegnati?), se avessero esposto dodici premi e poi, dovendo premiare quattordici gruppi, ne avessero aggiunti altri due, non avrei avuto nulla da ridire (una cosa simile è successa ad Alseno, mentre un'altra "sparizione” di premi avvenne a Cortemaggiore). Ti invito ad andare a vedere i giudizi riguardanti queste due marce, nonostante il "dente avvelenato" mio nei confronti della marcia AVIS Alseno, se non sei al corrente del motivo mi ripropongo di dirTi tutto alla prima occasione in cui ci incontreremo, a proposito: spero presto perché dovremmo finalmente avere quel famoso incontro per la Via Francigena. In merito al riconoscimento individuale di S. Nicolò mi sono semplicemente permesso di criticarlo in quanto 2 euro senza riconoscimento, cosa assolutamente normale a Piacenza, si contrapponeva un 4 euro con riconoscimento individuale, rappresentato da 3 euro di sconto per la permanenza alla cena: mi sono semplicemente detto che aggiungere 1 euro per la cena, avrebbe permesso di far figurare gratuita la partecipazione alla marcia senza far fallire nessuno scontando 1 euro in più, trovi che qualcosa non quadri in questo ragionamento?

Vorrei poi aggiungere una cosa, se vuoi chiamala deformazione giornalistica, ma a volte esaurisci gli argomenti prima di aver riempito un ipotetico minimo spazio, per cui, restando sempre entro i limiti della sincerità e dell'onestà, mi sono permesso di lanciare un grido d'allarme che potrebbe far male a tutti, proprio per dimostrarci la mia buona fede, prima di scrivere quel pezzo chiamai, informandolo, un tale Armando Rigolli, oltre che carissimo amico anche Presidente del Comitato Marce FIASP di Piacenza, va da sé comunque che quella voce, pur essendo sempre più insistente, non è più stata, da me citata, hai capito che sto parlando della paventata ipotesi di nascita di un nuovo comitato a Piacenza.

In quanto ai 2 euro introdotti da quest'anno a Piacenza, anche se non in tutte le marce, sono perfettamente d'accordo con Te che se ad un marciatore non stanno bene deve stare a casa o andare altrove, a me sta bene altrimenti non ci andrei, ma essendo una cosa che esce dalla norma, nessuno può accusarmi di chissà cosa se viene da me evidenziata. Purtroppo però è inevitabile il paragone, in altre provincie si paga ancora 1 euro, nella stragrande maggioranza 1,5O euro, mentre non sono a conoscenza di altri comitati che abbiano portato a 2 euro l'iscrizione semplice, va da sé che a Piacenza, come sempre, c'è il solo (e sufficiente!!!) ristoro al banco, a Parma (e altrove) ti danno con 1,50 euro anche la brioche o il panino, naturalmente mantenendo il ristoro al banco. Sia ben chiaro che ognuno da quello che può, o quello che vuole, non sarà certo il panino o la brioche, o anche i 2 euro, a farmi preferire una marcia ad un'altra, ma inevitabilmente quelle cose fanno parte del metro di giudizio globale (compresa la marcia Rimettiamoci in gioco).

In merito al punto "premi belli o di scarso valore" credo di essere stato frainteso: i premi esposti erano tutti belli, ma il mio gruppo con soli cinque iscritti poteva ambire ad un premio tra quelli più scarsi di quelli esposti, lo "scarsi" era rivolto in quel senso, indipendentemente dal regolamento comunque rispettato. Dico anche che il mio gruppo poteva aspirare a qualcosa di simbolico, avendo effettuato solo cinque iscrizioni, quindi il "farmi pagare con un premio di scarso valore" era solo conseguenza dello "scarso" numero di componenti del gruppo, quindi "nessuna penna sfuggita di mano". Altre differenze tra i vari comitati sono ad esempio l'obbligatorietà o meno dell'esposizione nelle classifiche del numero di componenti di ciascun gruppo, oppure certi comitati che interdicono la presenza in classifica del gruppo organizzatore: sono due punti che possono dar modo di intascare qualcosa ai male intenzionati, ma sappiamo benissimo che "fatta la legge, trovato l'inganno", ma un unico metro su tutto il territorio nazionale chiarirebbe le idee a quasi tutti, gli unici scontenti sarebbero gli eterni "bastian contrari".

Ripeto, rispondendo ad un altro Tuo passaggio, che non ho assolutamente nulla contro il Comitato di Piacenza, solo incrinature a livello personale con qualcuno, ma assolutamente cose sporadiche e non imputabili all'intero Comitato, tra l'altro uscite singole e su argomenti non di carattere generale, ma assolutamente personali, quindi nulla da ridire sul fatto che esso abbia una "base solida, pre­parata, omogenea e capace di difendersi dai rompipalle" (capisco il Tuo riferimento, a meno che non sia puramente casuale, ma sono tranquillo perché è una cosa che personalmente non mi tocca).

Adesso andiamo ad affrontare l'ultimo argomento, tra l'altro voglio cogliere la palla al balzo, lanciando il sasso (e senza nascondere la mano) Il mio gruppo di appartenenza, il G.M. Pubblica Assistenza Busseto, partecipa a moltissime marce, praticamente in tutto il Nord Italia (e oltre) e questo suo partecipare è certamente la causa principale delle 5001 iscrizioni all'edizione 2008 della Strabusseto in Maschera. Quando il mio gruppo è presente non faccio mai iscrizioni "fasulle", quando invece non è presente a livello ufficiale faccio cinque iscrizioni, quasi sempre supportate dalla presenza, qualche volta no, almeno parzialmente. Le cinque iscrizioni sono, oltre al sottoscritto, mia moglie, i miei due figli e la mia vicina di casa che molto spesso mi accompagna alle marce.

Innanzi tutto voglio dissipare ogni nuvola speculativa, dicendo Ti che quelle cinque iscrizioni (ripeto, quasi mai "fasulle") mi servono soprattutto per dare un'esposizione completa nelle mie recensioni podistiche. E qui si può aprire un romanzo: è più giusto chiamarle iscrizioni "fasulle" o "iscrizioni senza presenza"? Nella prima versione si incanala il tutto su un binario di illegittimità chi compie quell'operazione, nella seconda rende più l'idea di una opzione che non ha nulla di irregolare, io credo che se dovessero sparire di punto in bianco le iscrizioni "fasulle" o "senza presenza" sparirebbero con esse almeno l’80% delle marce, come ad esempio quelle più belle, in alta montagna, esempi recenti: Casaldonato di Ferriere meno di 250 iscritti e Calenzano di Bettola 151 iscritti, "fasulli" o "non presenti" compresi, quante sarebbero state le iscrizioni se suffragate dalla presenza? Credo che la cifra risultante sarebbe semplicemente mortificante, sopratutto per gli organizzatori, che tanto impegno hanno profuso per portarla a termine. Parlando inoltre di quella "legge dello scambio", mai scritta ma sempre rispettata, se Tu vieni alla mia marcia con un gruppo di 50 persone ed io, alla testa di un gruppo ben più piccolo, mi reco da Te con cinque iscrizioni, ben difficilmente posso contare per il futuro ad un ulteriore scambio con Te, quindi! quei gruppi organizzatori con pochi elementi a disposizione ne uscirebbero con le ossa rotte, del resto vediamo che sono vere e proprie rarità le organizzazioni da parte di entità non partecipanti che possono vantare alle proprie manifestazioni numeri di rilievo. Sicuramente il mio 80% indicativo sulle marce che andrebbero incontro a morte sicura, è tutto da dimostrare, resta comunque la certezza che il contraccolpo per molti organizzatori, comitati e la FIASP stessa lascerebbe una ferita in molti casi inguaribile. Quindi iscrizioni "fasulle" o "senza presenza?"? Questo è il dilemma!

Scusami la lunga chiacchierata, spero di essere stato chiaro e non offensivo, come del resto sei stato Tu, esprimendo più che correttamente la Tua opinione di chiacchierate così ne aspetto un'altra, preferibilmente di persona. A te e a tutta la dirigenza FIASP i miei più cordiali saluti, con simpatia

                      Germano Meletti

Castione Marchesi 14 agosto 2008

 

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