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Mitt. Meletti Germano

frasi. Castione Marchesi 201/L

43036 Fidenza (PR)

Destinatari (loro indirizzi):

- Risposi Paolo (Claudio errato)

- Rittatore Elio

-Testa Renato

- Urandi Flavio

- Siciliano Anna

- Rittatore Vittorio

- Molinari Maria Pia

- Porcari Luigi

- Riboni Alessandro

- Rigolli Armando

- Gelso Marani (Bipedi e consigliere Comitato)

- G.M. AVIS Caorso

- G. P. Millepiedi Fiorenzuo1a d’Arda

- G.P. AVIS S.Nicolo

- Tanzarella Pietro  e (www.piacenzamarce.it

- Podistica di Solidarietà

-Dopolavoro Ferroviario Cremona

- G.M. Alta Val Nure (Ratti Angelo

- Pagani Giovanni e Boselli Emilia

- A.S.D. Ginnic Club

- G.P. Borgenovese

- G.M. Club Internazionale dei Nati Stanchi

- G.M. AVIS Carpaneto

- G.M. Italpose

- G.S. Gelindo Bordin (Luciano Vitali)

- G.P. Piedone Mercore

- G.P. Andrea e i Corsari della Maratona

- Martini Remo Claudio   C/O FIASP Mantova

- Gruppo Marciatori Piacenza Baldini Fabrizio)

- G.S. Marciatori Costa

 

Da qualche tempo avrete notato nel resoconto delle marce su www.piacenzamaree.it una polemica, nascosta solo per i nomi, relati­va ad una questione che, per espressa volontà di chi mi scrive, non ha investito il nostro sito, ma i comitati di Parma e Piacenza, visti gli sviluppi mi vedo costretto, anche per chiarezza nei vostri confronti, a ragguagliarvi su tutto. L'inghippo nasce con la marcia di S. Nicolò di Rottofreno del 27 giugno scorso, dove gli oggetti del contendere sono due: il primo riguarda la premiazione dei gruppi, avvenuta distribuendo 14 premi ad altrettanti gruppi, incamerando (proprio cosi: trattenendo) gli altri 7 premi del totale di 21 esposti. Io giudico non corretta una mossa di questo genere: vi posso garantire che alle mie marce i premi esposti vengono tutti distribuiti, addirittura una volta mi inventai i quattro gruppi provenienti da più lontano per distribuire tutti i pacchi e le coppe a disposizione, questi gruppi così di (mega) pacchi ne portarono a casa addirittura due ciascuno.

Il secondo punto riguarda invece un appunto fatto dal sottoscritto,beninteso nessuna mancanza da parte dell'organizzatore come nell'altro caso, ma solo una questione di stile: perché a fronte del pagamento di 4 euro (2 euro senza riconoscimento) si dava come premio individuale lo sconto di 3 euro per la cena nel contesto della quale faceva parte anche la marcia? Io ho semplicemente esposto che a mio (modestissimo) avviso sarebbe stato più elegante lo sconto di 4 euro (per un euro non sarebbe fallito nessuno!) tanto da poter dire ai marciatori che si intrat­tenevano a cena che veniva loro regalata la camminata, per la precisione il sottoscritto non è rimasto a cena perché non poteva, non certamente per l'euro di differenza. In conseguenza di tutto ciò mi arriva la lettera di Remo Claudio Martini, segretario nazionale FIASP, recapitatami il 14 agosto, che vedete allegatasi con il bollino rosso. Sia chiaro che non ci trovo nulla di offensivo, solo un colloquio tra amici, a cui rispondo con la mia seguente lettera in allegato contrassegnata con il bollino blu. Per entrambe queste lettere, quella di Martini e la mia risposta, sono stati coinvolti per conoscenza, per volere di Martini, i Comitati Marce di Parma e di Piacenza.

Credo che anche nella mia risposta si resti nei parametri dell'amicizia, della correttezza, dello scambio di opinione e dell'educazione. La richiesta di Martini di investire per conoscenza i due comitati può essere condivisibile per ciò che riguarda il Comitato Marce PIASP Piacenza, nel cui calendario compare la marcia in questione, ma cosa c'entra quello di Parma? In ogni caso, ripeto, le due entità in questione sono state investite "per conoscenza", quindi non era nei diritti loro di intervenire direttamente nella questione (il Comitato di Parma si è attenuto a ciò), a meno che la cosa venisse manifestata con chiarezza, informando comunque le parti in causa (cosa non fatta). Un'altra parte in causa era il sito internet www.piaeenzamarce.it essendo proprio da lì che proveniva il "corpo del reato", perché non è stato informato né direttamente e neppure "per conoscenza"? Vorrei poi aggiungere un dettaglio non di poco conto: il Comitato Marce FIASP di Piacenza ha distribuito solo la lettera di Martini (trovo la cosa esagerata in quanto investito "per conoscenza") omettendo, per completezza di informazione, di distribuire la mia risposta (alla faccia della par condicio), consegnata ad Armando Rigolli il giorno successivo a quando ricevetti la missiva di Martini, arrivata il 14 agosto con risposta consegnata il 15 alla marcia di Casali di Morfasso. Ripeto; già sarebbe stato esagerato consegnarle entrambe, visto il solo ruolo "per conoscenza", figurarsi quanto può rientrare nei parametri della correttezza il consegnare solo la prima! Per completezza di informazione vi dico che la lettera al Comitato Marce di Parma è stata spedita; il giorno 16 agosto, alla quale non ho più avuto seguito. Il fatto che copia di tale lettera non sia stata inviata per conoscenza al sito è il motivo per cui non ho proferito parola nelle mie recensioni, se non con sottintesi, oggi però, vista la successione dei fatti, ritengo giusto pubblicare lettera, risposta e fatti collegati.

Tutto ciò che vado ad esporre è ampiamente documentato, con tanto di testimoni super partes che hanno seguito il tutto, anche se a tratti. Come ho già detto, la lettera di Martini mi arriva il 14 agosto, il giorno successivo c'è il tradizionale appuntamento ferragostano con Casali di Morfasso, manifestazione da sempre egregiamente organizzata da Armando Rigolli, presidente del Comitato Marce FIASP di Piacenza. Da quando ci conosciamo, tra, me ed Armando Rigolli, c'è sempre grande intesa e simpatia, consentitemi di chiamarla anche amicizia, dimostrazione ne sia che lo scorso anno mi volle in suo aiuto come speaker per le premiazioni, non solo: lo chiamai il giorno successivo per leggergli il pezzo relativo alla sua marcia che avevo preparato per il sito, egli ne rimase entusiasta a tal punto da chiedermi di inviarlo a Sportinsieme per la pubblicazione anche sul periodico della FIASP. Chiaramente la soddisfazione era anche mia, vuoi proprio dire che non sono uno "scaccione" in fatto di lingua e grammatica italiana, forse anche come osservatore (quando fa comodo), ma sopratutto che avevo inquadrato l'evento "Marcia Casali" in modo centrato, lo stesso modo con cui scrivendo critico (poche) o elogio (molte) altre marce, magari analizzando punto per punto ciò che determina la riuscita o meno della manifestazione: percorsi, servizi, ristori, riconoscimento individuale e premiazione gruppi, proprio questi sono i punti che dall'inizio del 20O8 vanno a formare le "pagelle" relative alle marce a cui partecipo e che sono conseguentemente oggetto di critica, naturalmente le conseguenti valutazioni sono assolutamente opinabili in quanto del tutto personali. In ogni caso sono supportato in questi giudizi da alcuni amici che, a turno, divengono cavie, sottoponendo loro scritto e giudizi conseguenti ad una marcia in cui ci siamo incontrati: vi posso garantire che mai c'è stata differenza di valutazione tra me e loro, solo in alcuni e rarissimi casi (3 o 4) la differenza per alcune singole voci, è stata di mezzo punto in più o in meno, quindi partendo da queste basi, ritengo di non aver mai sproloquiato su alcuna marcia. Aggiungo che tra questi amici che consulto al termine di ogni mio scritto non compare né Pietro Tanzarella e nessuno dei suoi familiari e neppure suoi compagni di gruppo.

Il mio debutto su Sportinsieme risale al numero di gennaio-febbraio 2007, in cui scrissi un pezzo sulla Via Francigena, del quale ancora oggi fanno riferimento molti amici che incontro saltuariamente, qualcuno mi chiama "Francigeno", proprio per dimostrare che ogni riferimento non è puramente casuale, in virtù del successo ottenuto avrei potuto pubblicarlo anche su www.piacenzamarce.it, ma per correttezza non l'ho mai fatto.

Successivamente venne pubblicato il pezzo relativo a Casali di Morfasso 2007, di cui ho già fatto menzione poc'anzi.

Passa qualche mese, poi un giorno mi chiama Remo Martini, chiedendomi di scrivere su Sportinsieme, io gli rispondo che la sua richiesta mi onorava altamente, ma mi sarebbe venuto difficile fare due versioni di uno stesso racconto, per cui se la cosa fosse stata di suo gradimento, lo autorizzavo a scaricare i miei scritti dal nostro sito, dopo pochi minuti lo richiamo e gli do ulteriore conferma avendo interpellato anche Pietro Tanzarella, anch'egli favorevole all'operazione.

Da allora sono stati scaricati e pubblicati su Sportinsieme 18 articoli (tre sul numero 2 del 2008, quattro nel successivo e ben undici nel nu­mero di luglio-agosto, qualcuno mi ha già anticipato di altri articoli miei sul numero di settembre-ottobre): immodestamente vi dico che da quando scrivo per il sito e ancora di più da quando Sportinsieme scarica i pezzi più rappresentativi, non faccio altro che collezionare com­plimenti su complimenti.

Le mie conoscenze vanno ben al di fuori delle provincie di Parma e Pia­cenza, sia per la mia carriera di marciatore, lunga ormai ben più di 1/3 di secolo, che per la mia (più breve) carriera di conduttore televisivo su un'emittente bresciana, oltre che per la "povera" carriera di giorna­lista dilettante (Gazzetta di Parma, La Voce di Parma, L'Informazione di Parma, Polis Quotidiano e, più sporadicamente, La Libertà di Piacenza), naturalmente il tutto per la sola passione dello scrivere, senza perce­pire il becco d’un quattrino, quindi immaginate voi se tutto questo potrà celare interessi pro o contro questa o quella marcia, le mie esposizioni sono sempre state e sempre saranno oneste! Quel giorno che non mi sentirò più imparziale vi garantisco che smetterò! Vi invito perciò ad una conclusione che, prima della quale, occorre chiudere il cerchio: nell'ultimo numero di Sportinsieme, quello di luglio-agosto 2008 (quello degli 11 pezzi), è stato pubblicato il mio resoconto riguardante la Pas­seggiata Magiostrina dell'11 aprile 20O8, potete vederlo da voi: sembra la fotocopia, ma un pò più "cattiva", perché riguarda anche altre carenze rispetto alla marcia di S. Nicolò: anche là ci fu una "sparizione di premi", in più criticai pesantemente la mancanza di servizi lungo i per­corsi, oltre al fatto che il mio gruppo, anche in quell'occasione, se ne andò a bocca asciutta, in virtù delle sei o sette presenze, non ricordo bene. Ribadisco il mio concetto: il mio gruppo non aveva diritto al. pre­mio, da regolamento, ma se non arriva a premi semplicemente perché que­sti vengono fatti sparire, mi arrabbio tanto a Cortemaggiore quanto a S. Nicolò. Ebbene, alla 24ª Camminata Magiostrina non solo il mio pezzo non fu oggetto di critica o accuse o conseguente emarginazione alcuna, ma fu prescelto e venne pubblicato, come già detto, su Sportinsieme N° 4/2008. Cosa devo pensare? Non saprei, fate voi, fatto sta che a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca! Ora torniamo a Casali di Morfasso il giorno di ferragosto: arrivo al ritrovo e vedo davanti a me il gelo più assoluto: solo in tre mi hanno salutato, di cui uno molto freddamente, consegno a mano la mia risposta "per conoscenza" al presidente del Comitato Marce FIASP Piacenza Armando Rigolli, il quale mi dice, giustamente visto l'impegno, di non avere quel giorno il tempo di leggerla, io gli chiedo cortesemente che appena l'avesse letta mi chiamasse, non ricevendo chiamata alcuna, gli telefono io dopo qualche giorno. Il giorno precedente la sua marcia, chiesi telefonicamente ad Armando se avesse avuto bisogno di me come speaker, lui mi rispose di no, ma se volevo tre o quattro parole me le faceva dire, ripetei la stessa operazione appena arrivato a Casali, ottenendo la stessa risposta: captai un certo disagio da parte sua se mi si fosse dato in mano il microfono, da qui il senso della mia domanda era: "se c'è bisogno faccio il percorso di 5 Km, altrimenti quello di 12". A questo punto però, per togliergli eventuali castagne dal fuoco, faccio i 21 Km, così al mio arrivo già sarebbero finite le premiazioni, per cui il mio mancato coinvolgimento non avrebbe fatto male a nessuno. Arrivo alle 12,45, i miei compagni se n'erano andati si e no alle 10-10,15, per cui eventuali premi li avrei ritirati io. La classifica era già stata tolta, quando arrivai sul luogo al mattino ero il sesto iscritto del mio gruppo, ho saputo che i gruppi con sette elementi non sono andati a premi, essendo il mio gruppo tra i premiati, volevo sapere di quante unità era composto, questo a beneficio della nostra classifica interna (come fanno tutti), inoltre avrei copiato le prime posizioni per riportarle sul mio solito pezzo del dopo marcia, questo sia per www.piacenzamarce.it , sia per Sportinsieme, naturalmente solo se ne fosse interessalo, anche se in questo caso la classifica non interessa. Armando Rigolli mi chiede di pazientare che me l'avrebbe fatta avere quanto prima, io naturalmente paziento ed ogni qual volta egli mi passa vicino gli lancio un cenno per sapere se la mia richiesta fosse stata esaudita. L'ultimo cenno arriva alle 16,30 con la seguente risposta "Vai da Giovanni Pagani, ce l'ha lui". Mi reco da quest'ultimo, che era seduto con un'altra persona, chie­do scusa per l'intrusione (ripeto e sottolineo: chiedo scusa!) e in tutta risposta e molto sull'agitato mi dice: "Io la classifica non te la do, la dovevi copiare quando era esposta!!!" Naturalmente le mie rimostranze non si sono fatte attendere, non ho offeso nessuno, ho fatto quello che faccio sempre: vengo invitato da lui ad allontanarmi perché lo sto importunando, l'imbarazzo della persona che era con lui era evidente, ad un certo punto, evidentemente per solidarietà, anch'egli, molto pacatamente e molto imbarazzato mi dice: "Se le ha detto di andare, lei se ne vada". Pensate: in quel momento qualcuno aveva bruciato (chissà perché) quasi vent'anni di amicizia, e questo non ero io! Me ne vado senza classifica, come potete vedere dal pezzo relativo, e senza poter dare spiegazioni pertinenti al mio gruppo, che a questo punto non sa né chi c'era né quanti eravamo.

Il giorno successivo, 16 agosto, ci si ritrova a Castel S. Giovanni, pensando che i "bollenti spiriti" si siano placati, chiamo Remo Claudio Martini, dicendogli se poteva chiamare Giovanni Pagani per dirgli che avrei voluto parlargli, risposta: "Ci provo, se mi risponde"

Arrivo molto per tempo a Castel S. Giovanni, proprio per poter incontrare il più in fretta possibile la persona in questione? quando arriva, dietro mia pacata richiesta in merito al comportamento del giorno precedente non solo rafforza energicamente la propria posizione, ma addirittura aggiunge: "Io a te non ho niente da dire, se vuoi parlare vieni nella sede del comitato e, di fronte ai consiglieri, fai valere la tua posizione!!!” Prima di tutto se devo comparire davanti ad un "tribunale d'inquisizione" che ha già pronta una sentenza prima dell'inizio del dibattimento, dimostrazione ne sia la fredda, anzi gelida, accoglienza di Casali e quella di pari temperatura di Castel S. Giovanni, non lo faccio. In più quali competenze ha questo comitato-tribunale se è stato investito della cosa solo "per conoscenza"? Visto che anche il Comitato di Parma è stato informato "per conoscenza", come mai quest'ultimo non mi ha convocato per alcun processo? Come mai questo processo viene aperto solo per la marcia di S. Nicolò e non per quella, a giudizio forse più pesante, di Cortemaggiore, che, anzi, viene pubblicata su Sportinsieme? Perché si è voluta scatenare nei miei confronti la classica tempesta nel bicchiere d'acqua?


 

Prima di concludere vorrei precisare di non essere mai stato polemico nei confronti del Comitato Marce FIASP Piacenza (lo potete vedere anche voi consultando www.piacenzamarce.it ), come quel giornale di cui non ri­cordo il nome, ma so che punge molto, praticamente è fatto a forma di "Pungolo", di cui appena può Giovanni Pagani ne fa sparire ogni traccia. Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, mi scuso del tempo rubatovi e vi do appuntamento per le prossime marce. Cordialmente,

Castione Marchesi di Fidenza 25 agosto 2008

conlusione in formato originale

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