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RISPOSTA ALLA LETTERA DI QUALCUNO CHE SI SPACCIA PER GIOVANNI PAGANI

 (non credo che lui sia così ignorante)

 

So che ne avete ormai le tasche piene (figuratevi io!!!), ma è giusto che veniate aggiornati sulla stupida ed infinita storia dei miei commenti su www.piacenzamarce.it e conseguentemente su Sportinsieme. Oggi credo che si sia toccato veramente il fondo: ho ricevuto di ritorno da Giovanni Pagani (a meno che non sia qualcuno che si spaccia per Giovanni Pagani) le 12 pagine da me inviate ai gruppi e ai consiglieri del Comitato Marce FIASP Piacenza, costui (Giovanni Pagani o chi per lui) me le ha rispedite, unitamente a "due parole" di suo, molto eloquenti (le vedete riprodotte a seguito della presente). Incredibile ma vero: uno schiocar di dita è stato trasformato in esplosione atomica, qualcuno si è montato la testa, immedesimandosi in un non meglio identificato "dio delle marce", facendo pollice ritto o pollice verso nei confronti di chiunque abbia ad incontrarlo direttamente o indirettamente sulla propria strada, proprio come faceva l'imperatore nelle arene dell'antica Roma al cospetto dei gladiatori impegnati contro i leoni. Due anni fa, come ho già avuto modo di dirvi, tenevo una rubrica sulle marce podistiche su un quotidiano parmense: L'Informazione di Parma. Ogni giovedì c'era il mio racconto sulle marce a cui avevo presenziato la settimana precedente, tale racconto, tagliato oppure integro, a seconda dello spazio a disposizione, veniva pubblicato, identica copia veniva inviata, con l'aggiunta delle altre marce non parmensi a cui partecipavo, al www.piacenzamarce.it , criticando (poco) ed apprezzando (molto) le varie manifestazioni podistiche passate in rassegna. Pensate che una volta una persona (non era Giovanni Pagani) mi chiamò "incazzata nera" perché avevo detto (ed il quotidiano riprese la cosa anche nel titolo) che alla marcia in questione non c'era vino né ai ristori e neppure come riconoscimento individuale, nessun problema se non fosse che quella manifestazione si chiamava "Marcia Enologica". Tanto per restare in tema giornalistico, settimanalmente sulla Gazzetta di Parma, su firma con lo pseudonimo "Chichibio", un giornalista, in gran segreto, va a mangiare nei vari ristoranti, commentando poi sul quotidiano la sua puntata gastronomica. Vi posso garantire che essere bersaglio della sua penna non è cosa certamente gradevole per chi esercita una professione, per la quale, forse ha speso una vita ed anche di più se c'è dietro una tradizione di famiglia, oltretutto fonte di sostentamento e guadagno di un'attività più o meno producente per un nucleo familiare. Questo "Chichibio" (nessuno sa chi possa essere) spara a zero ovunque vada, qualcuno ha provato anche ad adirlo per vie legali, ma senza cavare il classico ragno dal buco: tutto ciò fa parte del diritto di cronaca e di informazione.

Anche nel nostro caso c'è un diritto alla cronaca e all'informazione, tanto più che molti dei pezzi vengono scaricati e pubblicati su Sportinsieme e comunque non vanno mai a ledere interessi personali, come potrebbe essere in un'attività impiantata da anni, oltretutto il sottoscritto ci mette un nome ed un cognome e sopratutto una faccia su tutto ciò che scrive, non uno pseudonimo che nasconde il personaggio che c'è dietro. A dimostrazione della mia onestà (sfido chiunque a metterla in dubbio) criticai pesantemente l'impreparazione di chi abbandonò il ristoro, lasciandolo incustodito, ad una marcia da me allestita: la 1ª Camminata del Grande Fiume...e dintorni, di Polesine Parmense il 15 settembre 2OO7. Anche alla Strabusseto in Maschera edizione 2008, organizzata dal mio gruppo di appartenenza (G.M. Pubblica Assistenza Busseto), ebbi a ridire sul mancato allestimento di un ristoro sul percorso corto, niente di strano direte voi, è solo una scelta; ma se metto un tavolo lungo il percorso con scritto "Ristoro”1ed il tavolo rimane abbandonato e desolatamente vuoto, c'è qualcosa che non quadra, proprio come in quelle marce dove i premi vengono esposti e poi fatti sparite o incamerati.

Credo di aver concluso le argomentazioni esemplificative, per correttezza mi resta solo dare una risposta alla sessantina di punti interrogativi che assillano la vita attuale di Giovanni Pagani (o chi per lui), tanti sono quelli stampati sulla lettera inviatami.

1) La posizione che occupi nel Comitato di Parma (per la grammatica italiana non lo ritengo un interrogativo, ma la frase è seguita da ben 9 punti interrogativi)

2) La posizione che occupi nel Comitato di Piacenza (altra strana acrobazia grammaticale con altri 9 punti interrogativi che seguono)

3) La posizione che occupi nella Federazione FIASP (e ridalli, ancora ben 9 punti interrogativi!)

4) E perché ti permetti di giudicare tutto e tutti (questa volta i punti interrogativi sono solo 8, ma uno solo non bastava????? ...Scusate, mi sono fatto trascinare, me ne sono scappati 4 in più)

5) E per quale motivo scrivi su un sito, che non è quello ufficiale del Comitato, che cerca in tutti i modi di mettere in cattiva luce il Comitato e la stessa FIASP (questa volta i punti interrogativi sono ben 15, qualcuno glielo dica che non vanno messi proporzionalmente alla lunghezza della frase, uno solo basta sempre!)

6) Creando non poco disagio tra gli stessi affiliati FIASP (e vai!... altri 10 punti interrogativi! Ma che domanda è questa? Mah, non ho mai pensato che Giovanni fosse cosi ignorante, evidentemente non è lui, ma qualcuno che ingiustamente si spaccia per Giovanni Pagani).

Nei dubbi dell'autenticità o meno della firma, provo a dare delle risposte alle varie domande (che, ripeto, vedete in fotocopia nel nostro sito).

Risposta alle domande le 1 e 2: non occupo nessuna carica né nel Comitato Marce Parma e neppure nel Comitato Marce FIASP Piacenza, l'unica "carica” che ho è quella di essere marciatore da circa 35 anni spinto da una passione esagerata e moltissime amicizie (e qui, se mi si consente, metterei 82 punti esclamativi). Dico soltanto che tra organizzazioni e collaborazioni sono impegnato in almeno una dozzina di marce, possono bastare per avere il pedigree per una "carica" o ne serve qualcuno in più? Concludo semplicemente citando Giuseppe Corsini (Presidente del Comitato Marce Parma) che non più tardi di qualche mese fa mi ha chiesto se ero disponibile a propormi per sostituirlo nella sua carica al termine del presente mandato. Guardandomi allo specchio mi spavento da solo (non sono bello, ma non è per questo), non sarò mica come Che Guevara, delinquente in certi territori e patriota e benefattore in altri?

Risposta alla domanda 3: la posizione che occupo nella "Federazione FIASP" come la definisce il mio interlocutore, io avrei tolto Federazione, lasciando soltanto FIASP, questo mi fa pensare ulteriormente che a scrivermi non sia Giovanni Pagani, mi spaventerebbe molto se non avesse ancora capito che la prima lettera di FIASP sta appunto per "Federazione", forse che costui crede di essere qualcuno in seno ad una inesistente Federazione Federazione (sì, proprio due volte!) Italiana Amatori Sport Per Tutti, accidenti, non mi andrà mica in tilt cercando di collocare la "T" di Tutti, vuoi vedere che me la fa diventare FFIASPT?

Ritorniamo però all’argomento base: nel 2007 ho partecipato a 102 marce (tutte FIASP), quest'anno conto di arrivare a 105, tu, Giovanni (o chi vuoi farsi passare per Giovanni) ti ricordi quando hai fatto l'ultima? Io ti vedo sempre sul ritrovo o intento a vendere ortaggi caricati sul furgone "FIASP-Cormitato Marce FIASP Piacenza". Vuoi vedere che lì, per lì sta per nascere una nuova specialità denominata "agripodismo"? In ogni caso per buona pace di tutti (che per fortuna non sono come qualcuno) il solo fatto di essere presente in tante marce mi da diritto a dire ciò che vedo e ciò che penso, non mi risulta che sia stata, soppressa la libertà di parola e di pensiero, naturalmente senza arrivare all'offesa.

Risposta alla domanda 4: già ho espresso nel punto precedente la mia risposta, voglio solo integrarla aggiungendo che io non ho paura se giudicato da "tutto e tutti", perché agisco onestamente, se qualcuno ha paura delle mie critiche vuol dire che ha la coda di paglia.

Risposta alle domande 5 e 6: credo che chi si firma per Giovanni Pagani abbia litigato con il vocabolario prima di estendere le domande, per cui ritenendola una sola e non due (che siano state formulate con rateizzazione?) do una sola risposta. Il motivo per cui scrivo "su un sito, che non è quello ufficiale del Comitato..." l'ho già detto in quelle lettere che ho mandato a 30 diversi destinatari, se tu l'avessi tenuta anziché rispedirmela, forse avresti capito qualcosa in più. Alla seconda parte "...che cerca in tutti i moda, di mettere in cattiva luce il Comitato e la stessa FIASP”, riferito naturalmente al "criminalsito" www.piacenzamarce.it Secondo me, caro ignoto interlocutore, non hai capito niente (ripeto: era meglio che la tenevi la lettera anziché rimandarmela, forse qualcuno te l'avrebbe potuta spiegare): se Sportinsieme scarica i miei scritti per pubblicarli sul periodico ufficiale FIASP vuol proprio dire che l'unico che è in cattiva luce, anzi in black out completo, sei tu, quindi mi sembra che con le tue idee poco chiare sia tu a generare "disagio tra gli stessi affiliati FIASP". A questo punto ho un sogno nel cassetto: perché non c'è qualcuno che mi spiega perché la rogna non è scoppiata a Cortemaggiore ( www.piacenzamarce.it  conseguente pubblicazione su Sportinsieme), ma solo a S. Nicolò (solo www.piacenzamarce.it ) quando sono praticamente una la fotocopia dell'altra?

Non commento la prima parte della lettera perché si commenta da sé (continuo a dubitare che sia opera di Giovanni Pagani), anzi a commentarla sarà anche il legale a cui è già stata, messa sul tavolo. Tranquillo Giovanni (o individuo travestito da Giovanni) non faro mai una causa per così poco, ma la soddisfazione; di sapere che potevo citarti in tribunale mi darebbe tanta soddisfazione. Ma se (ammesso e non concesso) io aprissi una causa, ammesso che sia Giovanni a scrivere, sarebbe disposto a dimettersi o rimarrebbe col sedere attaccato alla poltrona?

Chiedo scusa a tutti, spero di non stufarvi o annoiarvi, a me la cosa sta appassionando esageratamente. Cordialmente,

Germano Meletti

 

Castione Marchesi 4 settembre 2008

 

P.S. Ringrazio di cuore Giovanni (o chi per lui) che mi ha fatto riavere le 12 pagine che avevo precedentemente spedito, sono anche esse sul tavolo del mio legale, se non mi fossero ritornate avrei dovuto fare le relative 12 copie, risparmiando cosi 3 euro (una marcia piacentina e mezzo senza riconoscimento, oppure due parmigiane, o addirittura tre bresciane).

Di nuovo grazie per l'attenzione e distinti saluti a tutti (Giovanni o chi si è spacciato per lui compresi)

Germano Meletti

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