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CONSUNTIVO PER IL 2008 E SPERANZE PER IL 2OO9

 

Sono ormai lontani i tempi pionieristici del podismo amatoriale, in cui il motto "siamo tutti maratoneti" era il carburante che ci spingeva verso il traguardo, quel traguardo che ci permetteva di dire all'unisono e a fare il paio con il motto appena citato: "Siamo tutti vincitori", in cui addirittura molto spesso c'era un premio per l'ultimo arrivato, II problema non sta nel motto o negli slogan, certamente ancora oggi di grande attualità, ma nel fatto che ad "urlarli" sono più o meno gli stessi personaggi, è mancato il ricambio, si è quasi avuto paura (e la si ha ancora) di andare a distribuire volantini, depliant pubblicitari o addirittura calendari delle marce a quei corridori o camminatori di ogni sera, o mattina, intorno al proprio paese o al proprio quartiere, quel "camminare" o "correre" che doveva essere l'asse portante del nostro, comunque entusiasmante mondo. E poi, perché non farci conoscere da palestre o altri luoghi per la bellezza del corpo, non potrebbe essere un motivo in più perché queste persone rafforzino la loro frequentazione formando gruppi podistici, occasionali o duraturi che siano? Possiamo provare a coinvolgere queste persone, magari con concorsi a premi, non semplici gadgets ma veri e propri premi che possano essere distribuiti, o eventualmente sorteggiata, tra tutti i partecipanti alle nostre manifestazioni, a seguito di un calendario programmato, andando ad attingere proprio tra quelli che praticano il nostro stesso sport, parlano la nostra stessa lingua e magari, come noi, sono alla ricerca di nuove conoscenze, nuove amicizie, nuove esperienze. Ma se tra noi e loro lasciamo quella specie di "zona cuscinetto" che, chissà perché, si è creata da tempo, come possiamo far loro sapere che il giorno tale si corre nel paese tal altro con un certo riconoscimento individuale, con un ristoro, con una assistenza, con una copertura assicurativa e con vari premi? Come possiamo far loro sapere che la loro eventuale partecipazione, sommata ad altre, può far vincere loro un televisore, oppure una bicicletta elettrica, un computer o, perché no, addirittura un'automobile a sorteggio tra tutti i partecipanti a questo concorso, magari messa a disposizione da un concessionario in cerca di pubblicità, non dico gratuitamente, ma almeno ad un prezzo di favore, compensato dall'eco pubblicitaria diretta ai partecipanti alle marce, a quel punto divenuti probabilmente più numerosi, oltre a chi vi assiste nel corso dell'evento sia come organizzatore che come semplice spettatore?

Fantasie? Certamente! Ma se non ci diamo da fare in questa ricerca a doppio senso (partecipanti nuovi e nuovi sponsor) siamo solo destinati a finire! Sissignori, cosi come siamo strutturati non abbiamo futuro!!! Basta, guardare l'età dei partecipanti, per almeno il 90% al di sopra dei cinquanta anni, in cui malattie o infortuni (se non addirittura opzioni ben più gravi) ne allontanano forzatamente ogni giorno! E stiamo qui a farci la guerra per le "iscrizioni fasulle", scusate ma io continuo a chiamarle "iscrizioni senza presenza", perché "quel gruppo ne fa troppe",o perché “non accetto che, pur avendo avuto meno presenze, quel gruppo era davanti a noi" e così via di seguito. Cerchiamo poi di essere onesti fino in fondo, sia in veste di partecipanti che in quella di organizzatori: nella seconda opzione chi ha il coraggio di rifiutare quel gruppo dalle molte "iscrizioni senza presenza", o almeno di rifiutare quelle iscrizioni in esubero rispetto alle presenze, ammesso che si possa arrivare a fare la conta in modo semplice e sbrigativo, scagli la prima pietra!

Ma guardiamoci intorno, rendiamoci conto della nuda realtà che ci circonda: se non ci fossero queste iscrizioni senza presenza (credo che non userò più in futuro il termine "fasulle" perché di fasullo non hanno proprio nulla, avendo comunque pagato la quota di iscrizione) potremmo raccogliere tutti i nostri "straccetti" e starcene a casa alla domenica mattina, oppure adeguandoci a ciò che abbiamo ripudiato scegliendo questo tipo di vita, cioè ritornare alla briscola al bar, oppure al crocchio in piazza, o magari andando al mercato nel paese vicino, e così via di seguito.

Parliamo ora di chi offre contributi per la formazione del montepremi, in natura o in denaro che siano? Sempre più spesso le banche (sì proprio loro che dovrebbero vergognarsi per mille motivi!!!) ci dicono che "la direzione ha imposto restrizioni, per cui non vi possiamo più dare nulla, o comunque meno dello scorso anno", o il negozio della "signora Maria." che ci ha. sempre dato qualcosa, ma ha cessato l'attività, sopraffatto dai grandi centri commerciali, oppure il "bar della piazza” che ci può dare molto meno "perché internet, TV satellitari o a pagamento, films visti attraverso DVD o altre cose che impediscono di riempire il nostro locale, non ultima la recessione, sopratutto la sera, per cui abbiamo pensato di chiudere alle 21,00, così purtroppo, guadagnando molto meno, dobbiamo giocoforza diminuire anche le nostre offerte” e così via di seguito anche parlando di ferramenta, negozi di sanitari, elettrodomestici, oppure imprese edili, sempre di più in mano ad extracomunitari, quindi sempre meno in sintonia con le nostre abitudini ed usanze: queste sono le nostre prospettive, senza drammatizzare nulla direi che il futuro è tutt1altro che roseo? cerchiamo di avere il coraggio di guardarci in casa ammettendo i nostri errori, i nostri limiti, le nostre carenze, cerchiamo di non fare il "mi spezzo ma non mi piego" di turno come siamo abituati a fare oggi (certamente quanto ieri, speriamo non come domani)o come fanno certi succubi dirigenti che non hanno ancora capito che i tempi sono cambiati e l'organizzazione non è più così semplice come una volta, oltretutto non voglio menzionare altri tipi di problemi che sono come una spada di Damocle su ogni evento podistico, amatoriale e non.

Spero di essere stato chiaro, duro ma chiaro, senza toccare la suscettibilità di nessuno, anzi parliamone insieme: mandate e—mail, o lettere, oppure fax, o anche semplici telefonale ai nostri recapiti che trovate in altra parte del sito, ma che vado ad elencarvi di seguito: Pietro Tanzarella: Tel.0523 557482, cell. 338 8300653, oppure al seguente indirizzo: via Regina 65 località Quarto — 29100 Piacenza (il numero di telefono fisso può essere utilizzato anche come fax) e, per concludere, il seguente indirizzo di posta elettronica: www.pietrotanzarella@virgilio.it.

Germano Meletti: Tel. 0524 67263, cell. 338 8008565, indirizzo: frazione Castione Marchesi 201/L—43036 Fidenza (Pr), indirizzo di posta elettronica: www.germanomeletti@alice.it.

Cerchiamo di avere il coraggio di parlarne tutti assieme, pena la nostra sparizione ! ! !

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BUONE FESTE E FELICE 20O9 A TUTTI!!!

 

Germano Meletti

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