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Seguito de "VALUTAZIONE COMPLESSIVA PER IL 2008 E SPERANZE PER IL 2009"

pubblicato su "II dopo di Andüm a fä dü pass"   e rubrica  Dialogando Considerazioni 1  presente nel sito

 

Domenica 22 febbraio è stata una giornata di pausa nel calendario delle marce non competitive di Parma e provincia. In quella data si è corsa la 12ª Maratona delle Terre Verdiane, manifestazione nata, con non poche velleità nel 1998, solo spirito competitivo, oggi ha nel mirino le prime dieci posizioni (è valutata 12ª) delle maratone italiane. Anche qui, mio malgrado ma con grande soddisfazione, sono stato coinvolto nel mio solito compito di illustrare tutto ciò che fa parte dello sport e dello spettacolo, sede della mia chiacchierata questa volta era Soragna, dove era posto il traguardo intermedio denominato "Corsa del Principe" di 30,8 Km, cioè quando all'arrido in piazza Verdi a Busseto mancano ancora 11,4 km. Altri arrivi, sia ben chiaro ho detto arrivi e non traguardi volanti, oltre a quello di Soragna erano posti a Fidenza (10 Km) e Fontanellato (l4 miglia, ovvero 22 Km), la partenza era per tutti da Salsomaggiore Terme alle 9,30.

Una manifestazione, ripeto, solo competitiva, da qualche anno assestatasi sulle 2000 presenze (queste sono proprio presenze non essendo prevista alcuna classifica per gruppi), ma nonostante il successo il mio modo di pensare mi conduce ad uno sforzo di fantasia, come feci su Sportinsieme circa due anni fa, quando ipotizzai un percorso podistico sulla Via Francigena, ancora oggi lettera morta, in quanto nessuno, tranne l'Associazione dei Comuni Italiani della Via Francigena, ha mai risposto al mio appello per organizzare un incontro tra le due parti che trarrebbero vantaggi da questa iniziativa: FIASP e appunto l'entità appena nominata. Creare un percorso circolare sugli 880 Km che separano il Gran San Bernardo da Roma, oppure organizzato e assistito, magari della durata di un mese, è certamente un grosso sforzo organizzativo, oltre che di fantasia.

Un altro sforzo di fantasia, abbinato alla Maratona delle Terre Verdiane, mi porta ad immaginare anche una versione non competitiva di tutta questa macchina organizzativa, sulle stesse opzioni di distanze: 10 Km con termine a Fidenza, 22 Km l'arrivo di Fontanellato e 30,8 Km a Soragna, oltre al traguardo più ambito di Busseto, ai piedi del monumento del Grande Maestro, sui proverbiali 42,195 Km della maratona. Ma la mia fantasia non si ferma qui ed arriva a pensare di prolungare l'itinerario fino a 100 Km, naturalmente sempre nel nome di Giuseppe Verdi, creando opzioni sia di competitività che di amatorialità, eventualmente con l'aggiunta di altri traguardi intermedi. Da anni Parma e Piacenza si contendono la paternità di Giuseppe Verdi e questa potrebbe essere la prima occasione in cui si uniscono le due province (eventualmente anche i due comitati), con il seguente itinerario: dopo Busseto, Vidalenzo di Polesine, nel cui cimitero sono sepolti i genitori di Giuseppe Verdi; la Trattoria Ongina, già proprietà del “Cigno di Busseto”; la celeberrima Villa Verdi di San Agata; l’Ente Ospedaliero Giuseppe Verdi di Villanova, voluto e fatto costruire dal grande musicista; passaggio sia da Villanova sull'Arda che da S. Pietro in Cerro e Polignano, per superare Chiavenna Landi e arrivare a Saliceto di Cadeo, dove è nata la mamma; puntare poi su Cortemaggiore, nel cui duomo, si dice, ci sia una Madonna che ha ispirato a Giuseppe Verdi "La Vergine degli Angeli" de "La Forza del Destino"; successivamente passaggi da Besenzone e Baselicaduce, per arrivare a Fiorenzuola d'Arda, dove con l’attraversamento della cittadina piacentina si arrivano a compierò i 100 Km. L'idea credo che non faccia, di per sé, una grinza, ma invito tutti coloro che mi leggono a prendere in considerazione che il 2013 segnerà il secondo centenario della nascita, per cui la cosa potrebbe anche entrare in un contesto celebrativo, lascio libera immaginazione ai lettori per dare la cifra di podisti che potenzialmente potrebbe portare un simile evento; qualcuno con cui ho parlato ha detto, non senza ottimismo, che portare a 10.000 la quantità totale dei partecipanti non sarebbe assolutamente utopistico. In tempi di crisi come questi, perché i vari comitati non si muovono in questa direzione allo scopo di portare innovazioni che possano interessare altre persone, oltre ai "soliti noti", presenti sul luoghi di marce podistiche? per chi non lo avesse ancora letto, invito ad aggiungere al presente, le scritte che trovate sempre nel sito e che avete visto su "II dopo di Andura a fa du pass", avente per titolo "Valutazione complessiva per il 2008 e speranze per il 2009", ricordando a noi tutti che se non ci diano una rivisitazione ed eventuali correzioni, siamo solo destinati a finire in quanto non troviamo, così come siamo strutturati, ricambio alcuno.

Un cordiale saluto a tutti e arrivederci ai prossimi scritti.

Germano Meletti

Castione Marchesi 23 febbraio 2005

 

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