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Per la rubrica "Dialogando"

 

OPINIONI A CONFRONTO

 

Mi meraviglia molto che un presidente di comitato provinciale muova la bocca, o meglio, la penna, senza aver collegato il cervello. Solo un cretino potrebbe pensare che Germano Meletti tiri fuori i soldi di tasca sua (poco più di 100 € a Casaldonato, oltre alle spese del viaggio di quasi 200 Km tra andata e ritorno) solo per il gusto di apparire.

Caro Armando, spero di poterti ancora dare del tu, come quando quelle iscrizioni le faccio a Casali di Morfasso, che non hai mai respinto, come quando mi chiamasti per darti una mano per le premiazioni, non per darmi visibilità, ma perché "avevo una certa dimestichezza nell'intrattenere la gente", erano parole tue, peccato che quelle stesse cose siano diventate oggi "ricerca di palcoscenico e visibilità", completo il concetto dicendoti che al microfono a Casaldonato mi ha invitato Angelo Ratti e tu lo sai benissimo perché eri lì, assolutamente non sollecitato da me. Tanto per dare un senso alla parola visibilità , se la cosa ti può interessare, eventualmente me la vado a cercare in una tivù privata della provincia di Brescia dove, insieme ad altri, ho condotto varie trasmissioni e, sempre se ti può interessare, a volte mi chiamano per serate, senza nessuna pretesa di lucro da parte mia, la prossima sarà a Soragna (PR) la sera del 30 luglio per una festa paesana, dove giungerò dopo aver partecipato alla Camminata per l'Hospice di Bruso di Borgonovo Val Tidone (circa 60 chilometri da casa mia), dove non c'è nessuna classifica per "apparire", così come a La Pellegrina (io c'ero) e così anche alla "buffonata" del Parco della Galleana di Piacenza (purtroppo ero anche lì), denominata "di beneficenza". Parola strana quest'ultima, dove ci si rifugia dispensandosi dal dare consuntivi, quando invece sarebbe corretto far sapere a tutti i contribuenti, nel qual caso anche partecipanti, l'ammontare "benefico" che hanno prodotto con la loro partecipazione per l'ente o gli enti a cui sono destinati. Sarò di coccio, ma la mia visione ottimale di beneficenza l'ho avuta a Salsomaggiore Terme, alla 3ª edizione de La Lucciolata il 22 giugno scorso, al di fuori di ogni calendario e/o comitato, invito te e tutti i nostri lettori a prendere visione del mio racconto su questo sito: iscrizione gratuita con mega ristoro finale ed offerta libera da destinare ad adozioni a distanza gestita dalla parrocchia. Anche Angelo Ratti sa bene cosa vuol dire beneficenza che, senza sbandierarlo prima della manifestazione, ha destinato l'utile della 5ª Marcia sul Monte Carevolo alla Croce Azzurra di Ferriere, oltretutto completandone il gruppo con vari singoli, per poter dare loro un ulteriore riconoscimento, consistente nel premio destinato al primo gruppo classificato.

Ma quanti sono i gruppi che si attengono al numero di iscrizioni pari al numero della presenze? Forse due o tre dita sono sufficienti per questa conta, a cui non appartiene di sicuro il gruppo di Mago Merlino e della Fata Turchina, che con la loro magia sono capaci di estrarre dal cilindro iscrizioni a iosa, ma anche per quasi tutti i gruppi chi è immune da peccato (per te) o benemerito (per me), scagli la prima pietra.

Risultato finale: se Angelo Ratti non avesse avuto quelle iscrizioni che tu ti ostini a chiamare "fasulle", per me sono semplicemente "senza presenza", avrebbe elargito in beneficenza una cifra inferiore pari al mancato introito di un centinaio di iscrizioni (stima del tutto opinabile, ma che ritengo vicina alla realtà). Questo tipo di iscrizione è tanta manna per molte manifestazioni, compresa quella in questione, "fasullo" è colui che si inserisce nel percorso senza aver pagato, è questo il tipo di clandestinità che dobbiamo combattere, non colui che paga e non consuma. Quante sarebbero ancora le marce sul calendario se non potessero contare su queste iscrizioni? Io credo ben poche, anche se un conto preciso non sarà mai possibile.

Poi, caro Armando, lo sai bene che quelle iscrizioni non servono a nessuna ambizione di premiazione ed a nessuna voglia di palcoscenico, se io non avessi portato le iscrizioni di Pubblica Assistenza Busseto, Piedone Mercore e Bastellinmarcia, quale stimolo avrebbe Angelo Ratti ed il suo gruppo Alta Val Nure a recarsi alle manifestazioni organizzate da questi tre gruppi? Credo di aver espresso chiaramente il concetto di iscrizioni (con o senza presenza) =scambio. In tutto questo però, di concetti, ce ne sono alcuni che non ho chiari io: come mai non si controllano, anzi si lasciano fare, certi elementi che rubano, senza pagare con o senza presenza, premi a loro non dovuti? Il riferimento è per la Fata Turchina alla marcia Elisa & l'Ambiente di Polignano di San Pietro in Cerro del 29 maggio scorso (vedere recensione mia in merito). Altro quiz: perché a Piacenza la prima iscrizione a calendario FIASP costa, tutto compreso, 220 €, quando la stessa operazione a Parma ne costa 165 e a Brescia 0 (zero)? E' chiaro che a fronte di queste cifre l'organizzatore sia più portato a far pagare 2,00 € (a Piacenza quasi ovunque) che non 1,50 € a Parma (con brioches o panino) oppure solo 1,00 € a Brescia, non sono certo "disastri" piacentini o "miracoli" parmigiani o bresciani a generare queste differenze. Mi permetto inoltre di proibirti categoricamente di giudicare le scadenze di ciò che viene distribuito (ma quante volte hai partecipato in provincia di Parma?), per ciò che mi riguarda direttamente o indirettamente sia la brioches che il panino sono sempre freschissimi, a parte isolate o eventuali eccezioni che naturalmente condanno. Se avrò il piacere e l'onore di vederti ospite e partecipante a Bastelli di Fidenza sabato 17 luglio, ti dimostrerò che i due plumcake che ti saranno dati avranno scadenza tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 (è sufficiente per definirli "lontani dalla scadenza"?). La manifestazione che tu organizzi a ferragosto a Casali di Morfasso è meno esposta a questi scambi, in quanto la Pro Loco organizzatrice non ha partecipazione alcuna, nonostante questo ti ritroverai anche iscrizioni senza presenza (o fasulle?), perché non cominci proprio da lì a combattere questo cancro (per te) o elisir di lunga vita (per me)? Concludo, caro Armando, dicendoti di guardare la nuda e cruda realtà, senza dare a nessuno l'illusione di entrare in un mondo non di disonesti, ma diverso da quello che vuoi far sembrare tu, tanto per intenderci: non raccontare balle, prima o poi va a finire che ci credi anche tu.

Un saluto amichevole (sissignore, proprio amichevole, perché questi confronti io li ritengo costruttivi) ed un abbraccio a te e a tutti i lettori che ci seguono appassionatamente.

 

Con simpatia, Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 11 luglio 2010

 

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