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Giochi a quiz e scommesse

 

Cari lettori, oggi facciamo un bel gioco a quiz:

Domanda: chi è (non chi era) CARLO LEVI?

Risposta: CARLO LEVI fa (non faceva) parte di una famiglia ebrea composta da famosi scrittori, Arrigo Levi e Primo Levi ne sono solo alcuni esempi; CARLO LEVI è l'autore del famosissimo e pluripremiato romanzo "Cristo si è fermato ad Eboli".

Pensate: CARLO LEVI si è scomodato per me , nonostante sia scomparso a Roma il

4 gennaio 1975 (era nato a Torino il 29 novembre 1902), parlando del sottoscritto, sul sito del Comitato Marce FIASP Piacenza, per il pezzo che riguarda la marcia di Piozzano: pensate che onore, sono riuscito a far parlare di me cotanta penna, nonostante non fossi presente, figurarsi se avessi partecipato! Egli si chiede cosa avessi io da fare quel giorno, 16 luglio, per non partecipare a quella marcia, come se la mia presenza dovesse essere un obbligo. Ebbene, lei caro CARLO si LEVI di torno, se non parla di letteratura, ma di marce, fermo restando il fatto che vado a, fare le marce che mi pare e quando mi pare senza dover rendere conto a nessuno, tantomeno a lei, che tra l'altro neppure conosco (o forse conosco fin troppo bene), ma, tanto per informarla, dovevo approntare per il giorno successivo la 5° Marcia dei Fontanili Memorial Michele Rossi a Bastelli di Fidenza, dove lei non è stato, per cui con tutto quello che c'è da fare non ho potuto recarmi a Piozzano (70 Km di distanza), facevo così anche quando il giorno che precedeva la "mia"

marcia si correva ad Alseno (solo 7 Km di distanza), poi perchè ne parlo tanto, sarà più lei a dover giustificare la sua assenza a Bastelli che non io a Piozzano, non avendo obbligo alcuno nei confronti di quella marcia.

Cortesemente, signor CARLO si LEVI dai piedi, io non ho la capacità di usare la penna che ha lei, per cui rispondo con quello di cui dispongo. Vedo con immenso piacere che la mia notorietà è andata ben oltre le più rosee aspettative se si parla di me anche quando non ci sono e se si è scomodato lei, proprio per questo le chiederei un po' più di rispetto, quello meticoloso che hanno abitualmente gli ebrei: io non sono "quel tal Germano Meletti che viene dalle parti di Parma o giù di lì", io sono semplicemente, non un tale, ma Germano Meletti e non provengo "dalle parti di Parma", ma da Castione dei Marchesi di Fidenza (numero civico 201/L e C.A.P. 43036), così se magari mi volesse scrivere conserverò gelosamente il suo autografo. Lei ai records non ci farà neanche più caso, visto il successo ed i premi che ha collezionato con le sue opere, voglio però informarla io su un record da lei battuto, di cui forse non ne è neppure a conoscenza: lei è la prima persona che firma per esteso, con nome e cognome, un pezzo pubblicato sul sito del Comitato Marce FIASP di Piacenza, vero che non ne era al corrente? Non è che sia certamente in buona compagnia tra tutti coloro che non si firmano o lo fanno con le sole iniziali oppure con il solo nome di battesimo, in fatto di chiarezza senza dubbio il record appartiene a me, se mi si concede di nominare il nostro povero e sfigatissimo sito www.piacenzamarce.it, a cui destino la maggior parte dei miei scritti, completandoli non solo con nome e cognome, ma anche con una faccia; la foto, anzi le due foto, sono ben visibili, poi mi conoscono tutti, tanto da notare la mia assenza su 300 persone, credo che lei sia l'unico a non conoscermi, anzi a far finta di non conoscermi. Signor CARLO si LEVI anche dalle balle, soprattutto quando mi dà dell'arraffone: ma cosa posso arraffare se non gestisco nulla? A proposito di arraffare, lei conosce la Fata Turchina? Lei sì che arraffa iscrizioni proponendo biglietti a sconosciuti, praticamente fa bagarinaggio, sembra che nel prossimo autunno voglia fare una promozione: per ogni due zucche vendute, naturalmente alle marce, un biglietto omaggio di partecipazione alla marcia ove avviene tale vendita. Del resto  le sue performances le vediamo ovunque, ma il top dei top ce lo ha mostrato alla marcia Elisa & l'Ambiente del 29 maggio scorso a Polignano di S. Pietro in Cerro, che peccato che lei lì non fosse stato presente, ma ci sono in tanti a poterla informare in merito. E che dire del "Mago Segnapercorsi" Giovanni Pagani? Non ho mai avuto dubbi in merito, certo che lei lo decanta un po'

troppo, non è tutto merito suo se a Piozzano c'era un bel percorso, diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, è la natura che ci ha regalato quel percorso, non Giovanni Pagani. In quanto all'accostamento che lei fa tra Giovanni Pagani e Mago Merlino, è una cosa che fa lei, io non l'ho mai fatto. Magari, già che c'è, vuol provare a fare un accostamento con la Fata Turchina? Sì, proprio l'arraffona di Polignano ed altrove! Trovo inoltre strano che lei faccia un viaggio di rappresentanza proprio a Piozzano, poi non mi è chiaro il concetto di "infilarsi un paio di braghette", non ha chiarito di essersi eventualmente prima tolto i pantaloni, mica ce le avrà infilate sopra, forse non li indossava? Se così fosse lei guidava in mutande, in questo caso le direi che è un porco! Signor CARLO si LEVI dalle balle e non si nasconda dietro ad un falso nome, mica se ne vergognerà, non faccia come quel tale (in questo caso sì, proprio tale) Giuliano Ratti che nessuno conosce e che firmava (e forse lo fa ancora) pezzi su Sportinsieme, regolarmente scopiazzati dai miei scritti, non sarete mica parenti?

Di certo lei, con la stoffa di scrittore che si ritrova, certi errori non dovrebbe farli: "boooh" si scrive con diverse "o" e con la "h" finale, proprio come l'ho appena scritto io, se scrive "bho" non ci fa una gran figura, poi lo trovo impronunciabile. Signor CARLO, prima che si LEVI dai coglioni, le voglio dire che non solo lei, con la sua firma per esteso, detiene un record, uno ce l'ho anch'io: pensi che ho fatto di tutto a Casaldonato di Ferriere per farmi ritrarre, dal ritirare premi per tre gruppi (su 15 premiati), oltre alla chiacchierata concessami al microfono da Angelo Ratti (non parente e neppure conoscente del fantomatico Giuliano), ebbene con tanto tempo a disposizione per l'esposizione (mi scusi il gioco di parole) non sono stato immortalato da nessuno, in compenso sono stato notato quando non c'ero, di sicuro nessuno avrà voluto rischiare gli obiettivi con la mia bella (si fa per dire) facciazza, naturalmente mi riferisco al sito del comitato.

Adesso, finito lo scherzo, passiamo a qualcosa di più serio: chi mai sarà a calarsi dietro il falso nome di Carlo Levi? Forse Armando Rigolli? Penso di no, perché almeno le iniziali lui le avrebbe messe, oltretutto giuste. Oppure Giovanni Pagani? No, neppure lui, non sa scrivere; ma no, cos'ha capito? Non che sia analfabeta, ma solo per il fatto che non ha molta dimestichezza con la grammatica e con la lingua (quella parlata, l'altra la muove anche troppo).

Daniele? No di certo, neppure il suo amico Gianni, che ultimamente continua a ripetermi: "Fora di cuion, spacabali!", che non è certo farina del suo sacco, ma chi sarà mai quel cretino che gliel'ha suggerito? Vittorio Rittatore sono anni che non fa una marcia (più o meno come quasi tutti gli altri commissari), quindi non è di certo in grado di fare descrizioni, anche sommarie, sulle particolarità del percorso. I giochi sono aperti: chi mai si nasconderà dietro al nome di Carlo Levi? Da questo momento si accettano scommesse sull'identità dell'ignoto (ma non troppo) personaggio.

Un caloroso abbraccio a tutti i lettori, molto meno caloroso al falso Carlo Levi.

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 26 luglio 2010

 

 

 

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