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                                                                                       Parma 18/11/2010

 

 

                                                                                   Egregio Sig.

 

 

                                                             Germano Meletti

 

                                                            Spett.le

                                                            Piacenzamarce.it

 

 Egregio Sig. Germano Meletti,

 ho letto  la sua recensione "acque agitate" circa i fatti accaduti durante la premiazione della Camminata Castionese, se lei mi permette, darei la mia versione di quanto avvenuto, posto che durante il "battibecco" da lei citato ho avuto il privilegio di trovarmi a pochi centimetri da lei e dal Presidente del Comitato Marce di Parma dott. Giuseppe Corsini.

          Premesso che, non intendo in nessun modo prendere le difese del Presidente del Comitato Marce di Parma, dott. Giuseppe Corsini, il quale sa difendersi, sicuramente meglio di quanto non sia in grado di farlo il sottoscritto, ed inoltre a scanso di equivoci, voglio premettere che il dott Corsini, e parte del gruppo podistico del quale indegnamente mi onoro di far parte, ciò nonostante la mia posizione non risente in nessun modo di tale condizione,  ma  liberamente mi limito ad esprimere una serie di considerazioni.

                    I fatti:… inizia la premiazione, ed ella  sig. Meletti,  fin da subito con una vis polemica, chiara a tutti i presenti, va a rammaricarsi del fatto che due manifestazioni si tengano a distanza di pochi chilometri, sostenendo che l'evenienza si poteva tranquillamente evitare raggruppando le due manifestazioni nella stessa località, asserendo inoltre che era veramente incomprensibile, fors'anche stupido che tale condizione si concretizzasse (le parole non sono testuali, ma si avvicinano molto).

          Realizzando (a mio avviso) che la polemica stava degenerando, il Presidente del Comitato Marce di Parma, le ricordava che i fatti passati erano più che sufficienti,  che forse meglio era finirla li, prima di creare un'altra "casus belli" assolutamente inutile e del quale sinceramente non se ne sentiva il bisogno.

          Fin qui i fatti;  ora se permette  sig. Meletti, provo ad articolare  un paio di considerazioni (ammesso quanto il sottoscritto pensa interessi a qualcuno).

          In primis, mi permetta  sig Meletti, secondo lei,  è corretto che il padrone di casa (perché  questo è il ruolo che lei rivestiva impugnando il microfono), se pur deluso dal contesto, nel momento più alto della manifestazione (la premiazione degli ospiti) si lasciasse andare a considerazioni che hanno il solo scopo di mettere persone non presenti in cattiva luce,  seminando zizzania tra le varie anime dell'Atletica e del podismo  provinciale... le chiedo, a chi giova tutto ciò?.

          A mio modesto parere, se si voleva sollevare il problema, per rispetto delle legittime ed autonome libertà individuali, si poteva aver ben ragione di farlo in separata sede, con i vertici del Comitato Marce di Parma,  conclusa la premiazione  o quanto meno in una sede  più consona al confronto ed alla discussione.

           Certamente il sottoscritto, non può vantare una frequentazione del podismo provinciale pari alla sua ( ai tempi di Filippide non ero ancora nato), sono arrivato in questo mondo alla fine degli anni 70, prima di partecipare assiduamente alle camminate domenicali, ho calcato le strade provinciali, (anche se con pessimi risultati) nel contesto agonistico.

          Se non conosco male quel mondo, mi creda sig Meletti, la competitiva di Fidenza, ha "portato via" alla Camminata Castionese, (il quale risultato, anche quest'anno mi pare lusinghiero, date le magre di stagione) si e no, una decina di presenze, lo dico senza presunzione, mi creda sig. Meletti, a meno che, la camminata domenicale, non coincida con una competitiva, gli agonisti alle tapasciate della domenica mattina, si vedono si e no un paio di volte in un anno.

          Ed allora sig. Meletti, a chi giova  un'altra sterile ed inutile polemica contro la Fidal e il Presidente del Comitato Marce di Parma,  manca solo, ce la prendiamo con la luna, le stelle e la terra che gira intorno al sole, poi forse non abbiamo escluso nessuno.

          Mi permetta, egregio Sig. Meletti, c'è un'altra considerazione della sua recensione (acque agitate), proprio non posso farle passare, mi riferisco al bieco e gratuito tentativo di tirare per la giacca, il Gruppo Podistico Quadrifoglio, innescando una polemica, che, secondo chi la scrive (lei),  pare far coincidere in un coacervo di sordidi, nonché sudici interessi di bottega, il sodalizio Salsese, il dott.  Corsini in qualità di Presidente del Comitato Marce di Parma  e  la manifestazione svoltasi il giorno 24 ottobre a Fidenza (Fidenza Village).

          Per chiarezza, ricorderà bene egregio Sig. Meletti, in tal data, la camminata aderente al Comitato Marce di Parma  si teneva a Valera, il Presidente del Comitato Marce di Parma, dott. Corsini, era al suo posto (a Valera) il gruppo Quadrifoglio altrettanto (a Valera),  poi se, alcuni (7/8) podisti del Quadrifoglio (ero tra questi) sono andati in supporto (richiesto) all'organizzazione della THE RUN, credo sia stato assolutamente giusto così, (anche in quel caso, qualcosa abbiamo imparato in termini di organizzazione di eventi) le ricordo sig. Meletti; l'Organizzazione di THE RUN era della RCS (Gazzetta dello Sport, Giro d'Italia, Maratona di Milano, le dicono qualcosa?) main sponsor dell'evento,  le aziende "Powerade",” Seat”, "Conad".

          Egregio sig. Meletti,  credo dovrebbe risultare un onore per tutti, che un simile evento,  percorsa l'Italia da nord a sud, organizzi la tappa conclusiva proprio a casa nostra, con ciò esaltando anche il settore agonistico/podistico del nostro territorio.

                    Va da se !, "ubi maior, minor cessat" credo, sia quanto hanno pensato gli organizzatori della S. Donnino di Fidenza, che responsabilmente  hanno spostato  la loro manifestazione ad altra data, evitando di coincidere con manifestazioni che hanno storia e consecutività nel tempo,  spostamento peraltro  non semplice da collocare, la domenica prima di THE RUN si è tenuta la competitiva a Toccalmatto,  il giorno 14 novembre la mezza maratona dell'Avis Cristo, il 21 novembre l'evento Ultra K Maraton Staffetta di Santa Lucia, perciò in quale data lei Sig Meletti avrebbe collocato la Competitiva di San Donnino?.. ecco spiegato il motivo, per il quale, ogni afflato polemico  stride e  mi pare fuori luogo.  

          A meno che…… a meno che,  non si voglia rinfocolare una vecchia polemica che ci vede da tempo contrapposti, poiché  lei e io, (ma il sottoscritto non conta assolutamente  nulla) in tema di podismo la pensiamo in modo diametralmente opposto.

          Per semplificare  (spero di non venire strumentalizzato per l'ennesima volta), lei ritiene si possa fare podismo così; pochi presenti, tante "iscrizioni senza presenza", al contrario il sottoscritto iscriverebbe solo i presenti, eliminando le iscrizioni "fasulle".

          Sul tema, mi sono ormai quasi rassegnato (non convinto, rassegnato che è diverso dire) perché  ella mi ha ripetuto fino alla noia che l'interesse degli organizzatori è in tal senso, di conseguenza,  procedete  pure  così, se ciò vi aggrada.

          Ad ogni buon conto la conseguenza a mio avviso è la seguente; un tizio iscrive cento e più soggetti “non presenti”, vaga tutta la mattina intorno al tavolo del ristoro, e alla fine si porta a casa il primo premio riservato al gruppo più numeroso, al contrario coloro che arrivano alla manifestazione con 20 o più presenti, peraltro, tutti corrono o camminano, al momento della premiazione sono sistematicamente  ultimi e si portano a casa  (non è il valore sodale, ma il valore simbolico che conta)  4 bicchieri ….. così è la vita!  … a proposito, ai podisti veri, qualcuno ha mai chiesto cosa ne pensano? …… ecco una bella idea!  incarichiamo il Comitato Marce, di fare un bel referendum tra i podisti (speriamo tra i presenti stavolta), per vedere come la pensano,.. mi dica sig Meletti, non le pare una bella pensata?

          Egregio sig Meletti, forse è anche per questo, se nel suo intervento dice di sentirsi nell'occhio del ciclone, (suvvia, non faccia la vittima, non sarà, per caso, che se le va, anche un po’ a cercare), e  dai ancora, con la storia, della Camminata delle Famiglie, mi permetta Sig Meletti, (di quella storia sono stanchi anche i polli d'allevamento), ma poiché mi ci tira, qualcosa voglio dirla pure io,

… a questo punto ritengo di farlo pubblicamente, visto che il Presidente del Comitato Marce di Parma, non lo ha fatto per evitare inutili polemiche, il diritto di replica me lo prendo in sua vece.

          Anche in quel caso, ella, Sig. Meletti, ha scelto lo scontro frontale con un sodalizio di  respiro nazionale come l'UISP, la quale organizza, su scala nazionale ed internazionale VIVICITTA' , se, quella domenica, sul calendario è vuota da anni e nessuno l'ha mai occupata, a Parma, così come in altre svariate province in Italia, un motivo ci sarà pure,  invece no!  ostinati fino in fondo!  proprio li dobbiamo forzare la mano, ed in concomitanza, organizzare un evento sotto l'egida del Comitato Marce di Parma, il quale a mio avviso, ha deliberato tale copertura con "forse" un po’ di leggerezza, la qual cosa ha fruttato al Presidente del Comitato Marce di Parma  dott.  Corsini,  diversi richiami dalle federazioni nazionali, costringendolo ad operare un periglioso percorso diplomatico atto a recuperare la situazione, (questo lo sa, vero, sig. Meletti!).

                 Veda  sig. Meletti, la democrazia è anche questo, prendere iniziative condividendole con il contesto, accettare anche decisioni che non ci piacciono, mi permetta  sig Meletti, citare modestamente Pericle (Atene 461 a.C.), il quale dice:

          "La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

          Un cittadino non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto  non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

          E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso".

           Egregio Sig. Meletti, se ciò corrisponde al vero, non comprendo tutto questo astio contro il sodalizio del quale faccio parte, contro tutti coloro che voglio vivere e vedere le cose in modo diverso, contro il Presidente del Comitato Marce di Parma, che per sua natura, a mio avviso, un torto sicuramente l'ha, essere stato fin troppo accondiscendente e paziente, affrontando in modo più che diplomatico, tutti i "CASINI" nei quali lo avete infilato.

                   Egregio, Sig. Meletti, la sua richiesta di dimissioni, all'indirizzo del Presidente del Comitato Marce di Parma dott .Corsini, ancora reiterata,  dalle colonne del sito sul quale scrive, mi fa pensare, (un tale diceva "pensar male si fa peccato ma si indovina") lei abbia in qualche modo, qualche interesse in campo, se così fosse, e sarebbe legittimo (tutte  le minoranze possono aspirare un giorno a diventare maggioranza), ribadisco a mio avviso, la cosa debba avvenire nella sua sede naturale, per capirci, il Consiglio del Comitato Marce di Parma, il solo organismo ( i consiglieri del Comitato Marce di Parma), che legittimamente possono  sfiduciare il Presidente dott. Giuseppe Corsini.

                    A mio modesto avviso, non può assolutamente arrogarsi tale diritto; chi scrive sulle colonne di un giornale, sulle pagine di un sito o chi impugna un microfono, solo per il semplice fatto di trovarsi in una posizione di privilegio rispetto al contesto, al contrario, chi riveste un tale ruolo sovraesposto, dovrebbe per primo portare alle figure "istituzionali" quel rispetto  che  non  leggo  nei  suoi  scritti e spesso non sento nei suoi commenti.

 

Cordiali saluti.

      Antonio Gasparelli

 

 

 

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