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Per la rubrica "Dialogando"

 

Botti di capodanno, ovvero La stupidità non ha limiti

 

Lo dicono ad ogni capodanno di non toccare i botti rimasti inesplosi dalla notte di San Silvestro, ma inevitabilmente, qualcuno vuole andare a stuzzicarli e naturalmente questi esplodono, anche il giorno della Befana. Alcuni possono esplodere senza far danni, magari mostrando tutti quei giochi pirotecnici per cui sono stati realizzati, semplicemente rinviando quello che dovevano mostrarci la notte di capodanno; altri possono esplodere nelle vicinanze di persone, ma solo per fortuna o per caso non provocano danni, altri ancora, invece, toccati, girati e rigirati, in conseguenza dell'inevitabile esplosione, provocano danni incalcolabili. I giochi pirotecnici di oggi possono essere ampiamente rappresentati dalla stupenda settima edizione della Marcia della Befana di Podenzano, grazie ai fantastici ristori, l'alto livello delle premiazioni, gli accurati servizi, ecc., risultato finale il bellissimo e variopinto gioco di colori con scoppiettii che danno il tempo a questa stupenda danza a cui abbiamo la gioia di assistere. Le esplosioni impreviste, cioè quelle che solo per fortuna non provocano danni, le paragonerei alla classifica odierna, dove al primo posto troviamo un gruppo definito "Gli Scapigliati di Podenzano", che altro non erano che gli effettivi del G.M. Gelindo Bordin, organizzatore della manifestazione, trasferiti per l'occasione in quel gruppo, operazione effettuata per schivare eventuali accuse di gonfiature di iscrizione, evidenziata comunque dalla poco nascondibile mossa, anche se possiamo tranquillamente affermare che la cosa non voleva certamente portare all'accaparramento di alcun premio di valore, tanto che quel gruppo ha scelto un servizio di piatti confezionato in un cesto, rinunciando a ben più valenti oggetti esposti, del resto se si fosse voluto ingannare gli altri, sarebbe bastato non esporre il premio di maggior valore, appropriandosene senza dar nulla a vedere ai gruppi intervenuti, purtroppo però questa operazione, tipicamente piacentina, viene effettuata molto spesso in quella provincia, ma quando succede questo, dove spariscono i nemici delle iscrizioni senza presenza che tanto stanno combattendo contro di me? Questa non è un'operazione ben peggiore, naturalmente se effettuata per disonesti secondi fini? Cosa non presente nella marcia di oggi. Non me ne voglia il G.M. Gelindo Bordin, che non fa che applicare un'abitudine ripetitiva e permissiva da parte di chi dovrebbe intervenire, vi posso garantire che in provincia di Parma questo non è mai successo, ma ripeto: questo "botto" non fa alcun danno.

Passiamo ora a quei botti inesplosi destinati, in caso di scoppio, a lasciare spiacevoli strascichi: essendo la prima marcia dell'anno mi reco vicino al tavolo dei commissari e del Comitato Marce FIASP Piacenza e chiedo il solito (lo faccio da 4 o 5 anni) libretto per la raccolta dei timbri di partecipazione valevoli per il Premio Fedeltà, che mi viene negato; ma perché nello stesso momento non mi hanno negato i 5 calendari richiesti, accettando di buon grado i corrispondenti 5,00 €? Un tale, con le sembianze ed il modo di fare del Gabibbo, mi dice che non me lo può dare; chiedo spiegazioni e mi risponde: "Non te lo diamo, parlo arabo?". Insisto e lui di rimando: "Non insistere, è una decisione che arriva dall'alto" e mentre dice questo punta il dito indice e lo sguardo in su, anch'io guardo in alto, verso il soffitto, ma non vedo nulla. A quel punto penso: "Ma sono io così importante da scomodare il Padre Eterno?". Mi allontano, anche perché la cosa mi sta irritando ed i miei nervi possono anche arrivare al rischio di esplodere, tanto per restare in tema di botti, a causa delle continue, ripetute ed ingiustificabili tensioni stupidamente provocatemi.

Esco dal salone adibito a ritrovo e mentre sto spiegando la cosa ad amici, arriva Armando Rigolli, Presidente del Comitato Marce FIASP Piacenza, gli chiedo spiegazioni in merito, ma molto evasivamente la sua risposta non cancella alcun mio dubbio: "Se ti hanno detto così avranno i loro buoni motivi, tu scrivilo!". Nessuno mi ha inviato lettere o informato in qualunque modo possibile su questa decisione, che ritengo fuori da ogni logica, ma ciò che è più grave è che nessuno ha il coraggio di dirmi se la decisione sia stata presa a Piacenza o se provenga dalla dirigenza nazionale FIASP, per la quale, ripeto ancora una volta, ho allestito (poche con altri e molte da solo) ben 13 marce che si ripetono ogni anno, qualcun'altra purtroppo non più in essere, ho provocato inoltre l'entrata di un'altra ed ho in fase embrionale, sperando di portare positivamente a termine la gestazione, tre nuove marce ed il primo percorso circolare parmense, tutte queste manifestazioni da far maturare (speriamo) per il 2012, tutte rigorosamente FIASP. Voglio aggiungere anche che io conosco molto bene, oserei dire come pochi, il significato della parola "correttezza": mai ho minimamente accennato in alcuna di quelle manifestazioni (e sono oltre la ventina ogni anno) che mi vedono speaker, al fatto che io scrivo su un sito che mai ho nominato per evitare forme pubblicitarie scorrette, anche se perfettamente lecite. Mai ho nominato il Comitato CSI che porta il nome del nostro sito e da quando esiste ho partecipato ad una sola marcia e l'ho fatto semplicemente per ricambiare la presenza alle mie marce di quel gruppo organizzatore, come faccio con tutti gli altri gruppi, nessuno escluso. Siccome questo pezzo lo leggeranno in tanti, vorrei che qualcuno del Comitato Marce FIASP Piacenza o della FIASP Nazionale mi comunicasse qualcosa di ufficiale, almeno se devo entrare in guerra devo sapere chi me l'ha dichiarata per dedurre, di conseguenza, contro chi la devo combattere, eventuali e gradite informazioni in merito dovrebbero essere inviate al seguente indirizzo: Meletti Germano - fraz. Castione Marchesi 201/L - 43036 Fidenza (PR) e a nessun'altro, come fatto scorrettamente in passato, se non "per conoscenza".

Ma non fa nulla , "tirem innanz", come disse quel tale patriota. Per ora sono sull'orlo della disperazione: non ho più fazzoletti per asciugare le mie lacrime, per quest'anno dovrò rinunciare all'antichissima borsa sportiva raffigurante immagini che richiamano il non più recentissimo film Jurassic Park, spero che sia solo per quest'anno e non definitivamente, altrimenti prenderei in seria considerazione l'ipotesi di suicidarmi.                                                    Adesso io sto scrivendo in merito all'ennesima sortita (avrei potuto stare zitto?) perpetrata nei miei confronti, conseguentemente sto pubblicizzando l'ennesimo stupido diverbio, ma se qualcuno usasse il cervello, ammesso che non l'abbia portato all'ammasso (mi si conceda questa terminologia tipicamente guareschiana), dandomi il richiesto libretto per la raccolta dei timbri per il Premio Fedeltà, non avrebbe fatto tacere il tutto senza dare esposizione alcuna al fatto che, passando sotto totale silenzio, avrebbe evitato commenti da parte di chi ci legge, che sono molti di più di quanto non si possa pensare? Ma così facendo, pensano forse di allontanarmi dalle marce piacentine?".

Se il buon giorno si vede dal mattino, vedremo quando arriverà la sera del 31 dicembre a che punto saremo arrivati.

Distinti saluti ed ancora BUON ANNO a tutti voi.

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 6 gennaio 2011

 

 

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