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Per la rubrica "Dialogando"

 

 

 

LETTERA APERTA

 

Caro Germano Meletti

Hai ragione! Essere insultati via internet è a dir poco mortificante. Sentirsi dare degli appellativi non a viso aperto ma nascondendosi dietro uno scritto pubblicato e messo in rete senza nessuno scrupolo fa davvero rabbia e soprattutto come dici tu è vigliaccheria.

Lo sanno bene Giovanni Pagani ed Emilia Boselli che da anni leggono le tue opinioni pubblicate sul sito dove tu scrivi e non hanno mai replicato. Lo sa bene il Segretario Nazionale della Fiasp e tutta la dirigenza della Fiasp (me compreso) che da anni leggono ciò che tu pensi del loro operato. Lo sa bene il Comitato Provinciale Marce di Piacenza e lo sanno bene i presidenti di molti gruppi sportivi appartenenti al mondo dello sport non competitivo.

Caro amico questa si chiama libertà di espressione. Mi dispiace che qualcuno si prenda la libertà di insultarti senza preoccuparsi di quale effetto avrà sulla tua persona. So che tu sei sincero e in quello che fai ci metti l’animo. Ma anche queste persone che semplicemente esprimono la loro opinione come tu fai da anni magari sono sincere come te. Quello che mi ha deluso e che non mi sarei aspettato da un professionista dell’etere come sei tu, da uno che dice di aver calcato le scene della ribalta televisiva, è che invece di reagire su un piano professionale e controbattere come tu sai fare soprattutto nei tuoi ultimi articoli hai solo saputo essere più volgare.

Ricordo le piacevoli chiacchierate in tua compagnia dove tanto professavi, a giusto titolo, la tua libertà di esprimere pagelle nei confronti di chi fa, di chi si mette in discussione per organizzare un evento. Hai perfettamente ragione. Ma hai torto se pensi di avere sempre ragione. Se ti metti in rete devi anche essere disposto ad incassare le critiche di chi non condivide le tue opinioni. Non serve a niente andare a cercare l’autore del brano. Quello lo fa solo chi cerca vendetta. Tu non devi cercare vendetta nei confronti di chi non la pensa come te ma continuare a esprimere ciò che pensi nel modo che meglio sai fare. Anzi ti incoraggio ad impegnarti di più. Mi dici sempre che nel Comitato marce di Parma godi da parte di tutti di un’ottima stima. Fatti eleggere consigliere e porta avanti le tue ragioni. Fatti eleggere Consigliere Nazionale trovando i consensi alle tue opinioni. Perché è così che funziona in Democrazia. Non si perde tempo a vendicarsi. Se davvero credi in un concetto e pensi che siano in molti a condividere la tua filosofia esistono gli strumenti per portare la discussione delle argomentazioni che tu desideri affrontare su tavoli importanti dove il confronto eventualmente porterà a cambiamenti.

La Fiasp è stata sempre capace di ascoltare ed è sempre stata capace di cambiare adeguandosi alle esigenze dei propri tesserati. Mi dici essere un tesserato Fiasp. Trova i consensi fatti eleggere e discuteremo di tutte le cose che a tuo avviso vanno cambiate. Per favore smettila con gli “imbecille” e i “cretini” di cui i tuoi ultimi articoli sono infarciti. Accetta le critiche, mettiti in gioco e raggiungimi al tavolo della Federazione Italiana Amatori Sport per Tutti. Diversamente penserei che tu abbia paura a confrontarti. Allora diventeresti anche tu un nome sconosciuto che lancia il sasso e poi nasconde la mano. Sarebbe una delusione, perché il Germano Meletti che tu mi racconti è amato da tutti, richiesto a gran voce da tutti e soprattutto è convinto di avere ragione.

Come vedi sono stato molto franco con te, perché sono sicuro che non mi offenderai solo per aver detto la mia opinione. Con rinnovata stima.

 

Agosto 2010 Subitoni Pier Luigi

 

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