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Per la rubrica "Dialogando"

 

 Psyco 2012

 

Continua la saga sul toto 2012, ormai è psyco 2012! Paure e timori, dubbi e certezze attanagliano gli organizzatori di marce podistiche: qualcuno decide di non organizzare, qualcun altro si riserva di decidere in futuro, altri decidono di non decidere, qualcuno si prende un anno sabbatico (ma resterà tale o diverrà definitivo?), altri ancora cercano di gettare acqua sul fuoco, stiamo rischiando fortemente di vederci decurtare paurosamente il calendario. Se io organizzo una marcia FIASP, a Parma devo spendere 120 € per entrare a far parte del calendario, aggiungiamo qualche tessera assicurativa, siamo pessimisti, non più di una decina, ecco che siamo a 200,00 € in men che non si dica. A questo punto, viste le paure, arriva lì la FIASP, manco fosse il Buon Samaritano, che estrae, come il prestigiatore con il classico coniglio dal cilindro, la panacea di tutti i mali. Dopo ripetute ed insistenti domande su: "Ma come facciamo a far pagare 10,00 €, 8,00 del famigerato tesserino più i due dell'iscrizione, per uno che partecipa solo a quella marcia?". Dopo essersi sbattuti tra ipotesi, incertezze e presunzioni, ecco che ti sbolognano lì l'assicurazione giornaliera. Signorsì, "....alla modica (???) cifra di 92,00 € ti faccio assicurare fino a 1.000 partecipanti!". Intanto quelli che chiamiamo "cani sciolti", cioè i non appartenenti ad alcun gruppo, solitamente non sono più di 20/30, supponendo che ci possa essere anche qualcuno "accasato" senza tessera, quindi partecipante occasionale, arriveremo sì e no a 50 partecipanti coperti dai 92,00 € dell'assicurazione giornaliera, ma perché mai dovrei pagare per 950 persone in più che non le ho? Ammesso e non concesso che arrivo a 1.001 partecipanti senza tessera, vuoi vedere che, se si infortuna qualcuno, è proprio quello che ha fatto sforare i 1.000? Stesso discorso, naturalmente ulteriormente accentuato, vale per quelle marce con non più di 350/400 iscritti totali, ce ne sono molte anche con numeri inferiori, quindi con quantità irrisoria di "cani sciolti", in questo caso posso eventualmente godere di una riduzione proporzionale? "Assolutamente no!", dice la FIASP, quindi se tu organizzi una marcia anche con un solo non tesserato, ti cucchi 92,00 € di copertura assicurativa giornaliera. E fino a 16 anni perché mai dovrebbero non pagare? Non sono soggetti che rientrano nello stesso contesto? Non è forse vero che sono i più esposti al pericolo per le loro disattenzioni o distrazioni? C'è differenza se accompagnati dai genitori oppure no? Io credo che ci abbia raccontato una balla colossale il Dr. Colantonio dicendoci che non pagano, a questo punto che senso avrebbe allora il pagare per altri individui meno soggetti a rischio? Se poi ti ritrovi ad organizzare una marcia come la Strabusseto in Maschera, 5.590 iscritti nel 2011, come ti regoli a quantificare velocemente i non tesserati e a quantificare la cifra da pagare (ricordo: 92,00 € fino a 1.000, da 1.001 a 2.000 184 € e così via proporzionalmente)? Tutto questo alla luce del fatto che in un anno non ci sono più di due o tre infortuni, tra tutte le marce, che debbano ricorrere a rimborsi assicurativi in una provincia come Parma, quindi penso proprio che qualcuno ci stia PRENDENDO PER IL CULO.

Adesso torniamo ai "conti della serva", aggiungendo questi 92,00 € arriviamo ad ipotizzare, per difetto, una spesa di allestimento della marcia di circa 300,00 €, ai quali dobbiamo aggiungere le spese per ciò che serve a servizi, ristori, montepremi, pubblicità e quant'altro possa essere attinente con una marcia.

Avrò le mani bucate se ipotizzo circa 600,00 €? Credo di essere più parco che spendaccione. Per la cronaca: a Piacenza i 120 € di Parma diventano 220, quindi il totale assumerà una connotazione di 700 e più €. Questo vuol dire che se organizzo una marcia con circa 400 iscritti (sono almeno la metà del totale delle manifestazioni), 1,50 € per ogni marciatore mi partono per coprire queste spese, mi restano 50 centesimi, se non si passasse in futuro ai 2,00 € per l'iscrizione la frittata è già fatta. Ma i miei calcoli spartani sicuramente con così poca spesa comprenderebbero un montepremi insoddisfacente; a Piacenza poi non resta neppure la speranza, anche i 50 centesimi in più, già in essere da tempo (potrebbe essere diversamente con le gabelle già applicate?), vengono fagocitati da quella macchina mangiasoldi, chiamata Comitato Marce FIASP Piacenza, che esige almeno 100 € in più rispetto a Parma. Quale futuro ci aspetta? Ieri sera, alla stesura del calendario parmense, che non c'è stata, si è pensato di far slittare il tutto a fine agosto, cioè al momento della risposta promessa dal Dr. Colantonio mercoledì scorso (leggete a tal proposito il mio scritto "CHEFFFIGURA DI MERDA", dove troverete delucidazioni anche per ciò che riguarda Piacenza). Checchè ne dicano certi dirigenti piacentini sul conto del sottoscritto, io mi sto prodigando per salvare parecchie marce, dato lo scoramento che serpeggiava ieri sera all'AVIS Cristo, erano in molti a dire:

"Per quest'anno io la marcia non la faccio, vediamo prima cosa succede".

Ebbene, io ho compilato una dozzina di moduli per salvare altrettante marce, che altrimenti sarebbero andate incontro a morte sicura, dando loro un punto di riferimento di un gruppo podistico prestanome, tutto questo naturalmente in attesa della, eventualmente positiva, risposta del Dr. Colantonio, altrimenti tutte queste decadono immediatamente. Ma cosa resterà di questi calendari che ogni tanto sfogliamo per dire: "Domenica siamo qui, l'altra siamo là ......"?

Credo che a questo punto spesso il nostro programma ci farà dire: "Domenica riposo!". Ancora una volta grazie per avermi seguito ed il solito caloroso abbraccio a tutti voi. Ciao,

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi 28 luglio 2011

 

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