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Per la rubrica "Dialogando"

 

Resoconto riunione del 23 agosto presso il C.S.I. di Parma

 

Martedì 23 agosto si è svolta presso la sede del Centro Sportivo Italiano di Parma una riunione informale sul modo di interpretare la legge sulle regolamentazioni organizzative e partecipative alle marce podistiche non competitive nel 2012 e conseguenti proposte C.S.I. Erano rappresentate oltre venti entità, gruppi partecipanti in maggioranza, oltre ad alcuni organizzatori, sei gli assenti giustificati che hanno comunque chiamato motivando l'assenza. In apertura il Presidente provinciale C.S.I. Florio Manghi ha rivolto un saluto agli intervenuti e presentato il Vicepresidente Vicario Antonio Faraboli e rivolto un particolare saluto al gradito ospite Piergiorgio Visentin, presidente del C.S.I. di Piacenza. Florio Manghi ha messo in evidenza, prima di passare al tema specifico della serata, le attività, i vantaggi, le convenzioni e le facilitazioni di cui può godere il tesserato C.S.I., evidenziando che, "se in provincia di Parma abbiamo raggiunto la quota di 35.000 iscritti, vorrà pur dire che a monte qualcuno ha operato bene".

Affiliarsi e tesserarsi con il C.S.I. porta anche altri vantaggi, come ad esempio convenzioni con negozi di vario genere (per il settore specificatamente sportivo è stato messo in risalto il nome della ditta Cingi & Campari, leader a Parma). La Gazzetta di Parma (circa 100.000 lettori ogni giorno) mette a disposizione del C.S.I. due pagine ogni edizione del giovedì, dove si illustra ogni manifestazione programmata per l'immediato futuro ed un resoconto di quanto successo nel week end precedente. Sempre la testata parmense offre uno sconto sull'abbonamento a tutti i tesserati C.S.I. Ci pensa inoltre il sito internet www.csiparma.it ad informare i circa 800 visitatori giornalieri sulle attività sportive, comprese le marce, che sono programmate a breve o nell'apposito calendario. Altro vantaggio illustrato è che il tesserato C.S.I., avvalendosi di una sola tessera, può frequentare tutte le attività sportive contemplate dalla federazione (nuoto, calcio, ciclismo, atletica e tutti gli altri sports contemplati dal CONI). Successivamente ha ceduto la parola al sottoscritto, che ha avuto il compito di illustrare la proposta C.S.I. per ciò che riguarda il podismo amatoriale e come dovrà essere gestito nel 2012.

Innanzi tutto, al costo di 130,00 € totali, da suddividere tra entità organizzatrici e partecipanti (approssimativamente non più di 5,00 € ciascuna), si dovrà costituire una Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.) che farà le funzioni di un comitato marce, tra l'altro ho auspicato che, se matureranno le condizioni, l'attuale dirigenza del Comitato Marce Parma possa essere eventualmente travasata pari pari nella costituenda A.S.D.. Questa A:S:D: avrà il compito di sovrintendere in prima persona tutto il panorama podistico amatoriale della provincia, nella quale confluiranno tutte le entità rappresentate, sia organizzatrici che partecipanti, avendo ognuna di esse rappresentanti propri in seno all'assemblea dell'A.S.D. A questo punto sarà questa A.S.D., facente le funzioni di comitato, a gestire il tutto, decidendo anche le quote per iscrivere le varie marce a calendario, la quota orientativa che è emersa sarà intorno ai 50 €, privilegiando eventualmente organizzazioni in date meno invitanti (giorni feriali) o eventualmente gravare di 10/20 € in più quelle che troveranno posto in giorni festivi, ma questa sarà solo materia interna che dovrà gestire la costituenda A.S.D., il C.S.I. non entrerà in queste questioni interne e non avrà nessun diritto di farlo. Per contro il C.S.I. avrà naturalmente il beneficio dell'alto numero di tessere-assicurazioni che potenzialmente entreranno, il D.L del 3 novembre 2010 obbligherà tutti ad affiliarsi con tessere-assicurazioni con qualsivoglia federazione, questo naturalmente a partire dal 1 gennaio 2012. Il presidente dell'A.S.D. che verrà costituita, essendo responsabile di tutte le marce che verranno messe a calendario, godrà di una copertura assicurativa per eventi negativi che possano colpire i partecipanti alle varie manifestazioni podistiche fino ad un massimale di 4.000.000,00 (quattromilioni/00) di euro. Le tessere che, lo ricordo, diverranno obbligatorie per tutte le federazioni, saranno proposte dal C.S.I. al costo di 6,50 € per copertura assicurativa per le sole manifestazioni proprie, oppure 10,00 € per copertura assicurativa anche al di fuori di marce C.S.I., allenamenti compresi. Nel fuoco di fila delle domande rivolte ai relatori è emersa la volontà di Roberto Frati, che ha detto di rappresentare il Comitato Marce Parma, ma nonostante gli sia stato riassunto quanto già dibattuto, essendo arrivato in ritardo, il suo unico ruolo è sembrato quello di venire a fare il guastatore, in nome di una guerra, mai dichiarata da nessuno essendo classificata semplicemente informale la riunione in questione, guerra che mieterebbe solo dei perdenti. Tra le varie contestazioni sue c'è stata anche quella relativa alla lettera di convocazione, anche se non ho compreso cosa intendesse per irregolare, potete comunque andarla a vedere su questo sito ed eventualmente giudicarla, inutile aggiungere che questo comportamento ha suscitato reazioni piccate da parte di quasi tutti i presenti. Una cosa che è emersa è il vuoto legislativo rapportato specificatamente con il mondo podistico amatoriale, cosa valutata molto superficialmente dal legislatore, se non addirittura ignorata. Altro punto che è emerso è la non regolarità di moltissime marce podistiche: la dicitura sul volantino in cui si accenna alle quote di iscrizione alla manifestazione relativa esente da IVA non è esatta, in quanto l'esenzione da IVA riguarda soltanto tesserati per una certa associazione (sportiva, ricreativa o culturale che sia, esempio tipico i circoli ricreativi di cui pullulano quasi tutte le città ed i paesi), per cui il partecipante occasionale non può essere equiparato al tesserato, presumibilmente partecipante abituale, in cui solo il secondo rientrerebbe nelle agevolazioni previste nel D.L. cui si fa riferimento nel volantino, per gli altri diverrebbe una vendita a scopo di lucro. La domanda prevalente, che comunque gravava su tutto, era: come affrontare il 2012? Le nuove normative imporranno un'iscrizione nominativa (generalità richieste: nome, cognome, data e luogo di nascita), per cui ogni pacchetto surrogativo è cosa campata in aria, assolutamente non prevista dalla legge in questione. Le federazioni affiliate al CONI è da tempo che applicano queste regolamentazioni, il C.S.I. è sempre stato in questo in prima linea, i penalizzati sono solo coloro che non sono affiliati o riconosciuti dal CONI, per cui ci si inventa una catena di Sant'Antonio per surrogare questo handycap (per esempio: FIASP-TAFISA-CIO-CONI come troverete sul sito alla rubrica "Dialogando" sia nel mio discorso dello scorso 20 luglio a Parma in presenza del Dr. Colantonio, Presidente nazionale FIASP e successivo "CHEFFFIGURA DI MERDA!!!"). Per la FIASP invece la tessera costa 8,00 € e vale solo per le proprie manifestazioni, via di fuga per le partecipazioni occasionali diventano i 2,00 € per persona per il C.S.I., che invece sarà gratuita per i partecipanti di età inferiore ai 14 anni, agevolazione introdotta specificatamente dal C.S.I. di Parma. La FIASP contrappone a ciò un'assicurazione cosiddetta giornaliera dal costo di 92,00 € che assicurerebbe fino a mille partecipanti, cosa da valutare dal punto di vista legale in quanto non nominativa, a meno che non ci sia lo scrivano che per ognuno dei mille metta i dati richiesti, operazione lunghissima ed improponibile con la concezione che abbiamo oggi. Per concludere, a mio modestissimo parere, se il legislatore non correrà ai ripari o se le varie federazioni si perderanno in una guerra tra poveri, evitandola con la creazione di un'unione d'intenti con riconoscimento tra federazioni oggi concorrenti, quindi permettendo partecipazioni con convenzioni che possano far valere comunque la tessera-assicurazione l'una dell'altra, se così non si facesse ritengo che ci stiamo cacciando in un vicolo cieco: quanto riusciremmo ancora a sopravvivere data la nostra età media e tenendo conto che i molti paletti che ci vengono disseminati da questa legge faranno opera di convincimento su molti di noi a starsene a casa? Ancora una volta grazie per la cortese attenzione ed un cordiale abbraccio a tutti voi,

 

Germano Meletti

 

P.S. Se qualcuno avesse idee o soluzioni in merito da proporre nelle "stanze dei bottoni" ce le faccia sapere inviandoci una e-mail. Ciao a tutti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 24 agosto 2011    

 

 

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