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Per la rubrica "Dialogando"

26 marzo 2012

personale considerazioni

 

Carissimi, ieri si è svolta la 23ª camminata organizzata con il benestare di Piacenza Marce a.s.d. affiliata al C.S.I. di Piacenza.

 

Una mia personale considerazione; il movimento delle camminate/podistiche con Piacenza Marce asd, ha arricchito di nuove opportunità e di una pluralità di occasioni per tutti gli appassionati delle marce.

Piacenza Marce sta cercando di trasmettere quella tranquillità che in molti di noi sta scomparendo, è risaputo che il camminare fa bene alla salute ed è ancora più salutare se viene svolta in compagnia e si migliora ancora se svolta in spensieratezza, e lo scopo di Piacenza Marce a.s.d. è questo.

Il nostro motto infatti è Stare bene in buona salute con il camminare all’aria aperta.

L’istituto della Sanità pubblicizza il camminare, terapia principe di moltissime complicanze del corpo, questo sia per la salute di noi, ma anche per il risparmio farmaceutico della Sanità Nazionale.

Queste poche parole per dire quando sono importante le nostre manifestazioni nel sociale, anche se molte volte sono ignorate.

Penso che le camminate della domenica e quelle serali, debbano essere un momento di socializzazione, tranquillità mentale e spensieratezza, infatti sulle presentazioni delle camminate si leggono tanti pensieri, “aperta a tutti ......”; “si può partecipare da zero anni fino all’infinito ....”; "siete tutti invitati ....." ecc., questo per invogliare ad avvicinare quanti più partecipanti alle nostre manifestazioni non competitive, indirizzate si a far conoscere il territorio, ma la finalità fondamentale è quella di raggiungere l’obbiettivo dell’Istituto di Sanità, la buona salute di tutti, scopo anche del C.S.I. e di Piacenza Marce asd.

Onore a chi ci ha preceduti negli anni, i quali si sono dedicati affinché il nostro movimento diventasse accessibile a tutti, e con l’espansione sul territorio fosse raggiungibile facilmente da tutti, questo è avvenuto negli anni.

Naturalmente i tempi cambiano le norme cambiano e c’è bisogno di adeguamento, che deve avvenire certamente, ma senza traumi e senza trasmettere timore.

Vi invito ad esaminare la reale completezza dell’informazione, degli obblighi, e con la consapevolezza di esercitare nel giusto nel promuovere l’atto motorio per il bene di noi stessi e dei partecipanti.

Ultimamente nel nostro stare insieme si sta cercando di creare un stato d'animo di timore, (di stare con me oppure ti intralcio, ecc), questo è sicuramente il contrario delle finalità di sviluppare l'amore per lo sport rivolto ai valori della fratellanza, dell’amicizia e della famiglia per favorire, nella pratica motoria, un processo di socializzazione che si matura nel piacere e nel rispetto della natura con la pratica dello sport per tutti e di tutti, togliendo iniziative a chi timidamente si avvicina, ed accelerando ad allontanarsi a chi pensa di essere stanco, ma in realtà non si sente più al riparo, così proseguendo il nostro mondo semplice di persone semplici creato per tutti, sarà sostituito dai burocratici dominanti.

Carissimi non facciamoci inghiottire dalla burocrazia esasperata di alcuni, restiamo nella normalità, dedichiamoci affinché la nostra serenità si riprenda il lasciato, dedichiamoci anche a non far ritornare sul divano a spoltronire il nostro compagno della camminata di ieri spiegandogli che il nostro mondo è fatto di persone semplici, occasionali, spensierate e gioiose, il nostro obiettivo e far si che in tanti ci seguono, s’incuriosiscono e ci fanno compagnia e comunicano senza complicazioni ma soprattutto senza alcun guinzaglio, che faccia passare loro la voglia del stare insieme a noi e, farli preferire il camminare da soli, perche noi non siamo riusciti a trasmettergli la semplicità.

 

Pietro Tanzarella  

 

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