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Per la rubrica "Dialogando"

 

 

 

CLAMOROSO: SCOPERTO L'AUTORE DELL'SMS DELLO SCANDALO

 

"Vai a dare via il culo deficente", come già sapete è il messaggio che mi è arrivato dal numero TIM 331 9993045. Di sospetti me ne sono passati per la testa tanti, tutti più o meno fondati. Nella marcia di Fiorenzuola, quella del 1° maggio, me n'è passato per la mente un altro, frutto di una stupida uscita di un normalmente silente personaggio. Con lui non ho mai allacciato qualsivoglia discorso, solo un "ciao" scambiato ogni volta che ci si incontrava. Questo personaggio scatta centinaia di foto alle marce in cui è presente, per le marce "protette" una speciale commissione, composta da sole persone altamente intelligenti, sceglie le migliori, per le marce "non protette" sceglie invece le peggiori, vedi Strabusseto in Maschera del 19 febbraio scorso, facendola sembrare di sole poche presenze, a dispetto delle 4.470 iscrizioni, corrispondenti a circa 4.000 presenze, lo dimostravano i molti pullman e la miriade di auto e camper parcheggiati. Questo personaggio si chiama Bruno Iazzi, ha sempre un'espressione falsamente sorridente: questa mattina ci siamo incrociati parecchie volte e mai ha avuto nulla da dirmi, neppure quando stavo per ritornare a casa e lui con la videocamera riprendeva immagini del ristoro, quando mi è praticamente passato sui piedi. Salgo in macchina, parto, ma dopo soli 500 metri mi arriva una telefonata: era un'amica che mi riferiva che, mentre era impegnata a parlare "a capannello" con altri, le si avvicina Bruno Iazzi, il quale le appoggia di peso le mani sulle spalle, successivamente, piuttosto seccato, dice: "Dì a quello stupido del tuo amico Meletti che la pianti di scrivere del nostro sito, lui pensi al suo!". Mi viene riferito questo via telefono, faccio un'inversione di marcia stile Rittatore sul Raccordo Anulare di Roma (vedere P.S. della Marcia del Gonfalone di Gossolengo) e mi precipito di nuovo al ritrovo.

Passo davanti alla postazione dei "cervelloni", c'era anche lui, io mi fermo più volte ad osservare verso il parcheggio, fingendo di cercare qualcuno ed egli, pur avendomi ampiamente visto ed essendo vicinissimo (non più di un paio di metri), non proferisce parola. Si allontana per andare a parlare con due dirigenti del G.P. Millepidi, gruppo organizzatore di oggi ed io aspetto che finiscano. A conversazione conclusa, gli dico: Cos'avresti da dire nei miei confronti?".

Lui mi risponde piccato: "Io non ho niente da dire, io con te non ci parlo!".

Io insisto incalzandolo e dicendogli di imparare l'educazione ed il rispetto, egli come un disco incantato, continua a ripetere più volte: "Io non ho niente da dirti, io con te non ci parlo!". "Ma allora - ribatto io - se non hai niente da dirmi, perché parli con altri dicendo loro "di dire a quello stupido di Meletti"?.........". Ma possibile che questa associazione a delinquere si prenda licenza di esternare stupidi giudizi e di offendere tutto e tutti coloro che non la pensano come loro? Volete sapere l'epilogo? Ve lo dico subito: come mi reimmetto sulla strada di casa, egli si riavvicina alla mia amica e dice seccato: "Non pensavo che tu fossi una donna così, basta, non ti parlo più!".

Riflessione finale: ma io sto vivendo un brutto sogno o questa è la cruda realtà? Lui dice: "Dì a quello stupido del tuo amico Meletti.........." e si offende se l'interlocutrice da lui scelta dice, proprio com'era sua specifica richiesta di dire, di riferire. Ma sono rincretinito veramente? E del famoso SMS che trovate nel pezzo "INDOVINA INDOVINELLO CHI E' QUESTO STR....ANO PERSONAGGIO DI BELLO?" cosa ne diciamo? Tutto questo solo per andare a camminare, sissignori camminare! Il gesto più naturale che possa fare l'uomo, il primo gesto compiuto che ogni creatura terrestre, umani compresi, riesce a fare. Per voler gestire il camminare, pensate quali assurde teorie cavalcano questi loschi, cattivi ed incivili personaggi che giocano ad offendere continuamente il sottoscritto, iniziando via internet sotto falsi nomi, proseguendo con tanti stupidi quaqquaraquà tramite Tizio, Caio o Sempronio.

Dulcis in fundo l'uscita odierna, da coda di paglia perché, pur dicendo di dire, è lui in prima persona che non ha il coraggio di dire o di affrontare una situazione esclusivamente da lui provocata. Se poi, caro fotografo-giocoliere, sì, proprio come quelli che fanno il gioco delle tre campane con la pallina da mettere sotto una di esse, in cui ti fanno credere che sia sotto ad una piuttosto che a quella dov'è realmente, tu invece con le tue foto screditi questa o quella marcia, quella che ti fa comodo, inventandoti addirittura fotomontaggi con galline o con scritte sull'asfalto che non esistono. Perché sono sempre le stesse persone che ritrai più o meno? Per esempio mai hai ritratto me con Birillo, che tutti salutano più di quanto non venga salutato tu; ad una marcia addirittura ti venni incontro per mostrarmi (la "visibilità" di Armando Rigolli in questo caso non c'entra) e tu, che eri obbligato a riprendere me ed il mio cagnolino, forse lo facesti, ma la "censura" ne mise il veto sulla pubblicazione, anche se il mio cane è molto più simpatico e sincero di quanto non sia tu, con quel falso sorriso sempre stampato sulle labbra, anche quando eri al rosario del povero Claudio Venturi, circondato dal clan che ti sponsorizza. Ma cambiamo un attimo argomento: se io ho iniziato, ogni volta che mi procurate materiale, cioè molto spesso, a "picchiare" certi personaggi, è solo perché siete stati voi a partire con le vostre offese, iniziando dalla mancata informazione sulla classifica nella marcia di Casali il 15 agosto 2008, in cui un tal Giovanni Pagani, inveendo ed offendendomi ripetutamente con urla disumane, disse che la classifica non me l'avrebbe mai data. Bis il giorno successivo a Castel San Giovanni. Da qui seguì la lettera di Martini, chissà perché mandata anche al Comitato Marce di Parma, anche se solo per conoscenza.

Ma quale conoscenza se non esistono tessere, non c'è neppure una personalità giuridica ed i suoi componenti non si sa da chi sono stati eletti ed oltretutto non reca la dicitura FIASP nel suo nome, cosa invece esistente nel Comitato di Piacenza? Io gli mandai una lettera assolutamente cordiale ed amichevole in risposta, come del resto era la sua. Il Comitato di Piacenza stampò un centinaio di fotocopie e le distribuì a tutti i gruppi e a molti esponenti, ma solo della lettera di Martini con un commento proprio, ma se si voleva essere corretti, cosa impossibile per quell'entità, si doveva unire al tutto anche la mia risposta, vista, ribadisco, l'assoluta assenza di polemiche, in ogni caso potete ancora vedere il tutto con tanto di risposte e controrisposte, cliccando "Diatriba 2008", con l'epilogo finale dello scambio di missive (notare il capolavoro letterario di Giovanni Pagani, anche se con il beneficio del dubbio, con mia conseguente presa per i fondelli). Il tutto culmina con gli scritti largamente offensivi e denigratori nei miei confronti sotto firme falsissime (Parsifal, Carlo Levi, Massimigliano Donadio, Paola Tirelli; li conoscete tutti, vero?). Ma questo giudice da quattro soldi e manipolatore di immagini sulle varie marce pensa che io debba solo subire e starmene zitto? Povero illuso! Adesso passiamo agli sviluppi delle indagini per l'SMS di alcuni giorni fa, quello citato in apertura del presente pezzo.

Dagli sviluppi di serrate indagini da parte di Interpol, Criminalpol, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Agenti di Custodia, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Guardie Giurate, Accalappiacani, Guardie del Corpo e Guardie Ecologiche è emerso quanto segue. Il "vai a dar via il culo deficente" mi sarebbe stato inviato da mia moglie, quando in fase di preparazione di un momento di intimità, arrivando al "dunque", con la mente sempre rivolta alle marce, vista l'altissima mia partecipazione, chissà perché mi è venuto da chiederle: "Ma per far questo hai la tessera FIASP o paghi 50 centesimi in più?". Non ce ne voleva più, lei si è rivestita velocemente e, ritiratasi nella stanza accanto, mi ha inviato il famigerato SMS, da allora non ci parliamo più, proprio come ha ripetuto a mo' di disco incantato Bruno Iazzi, vuoi vedere che loro due insieme stanno tramando alle mie spalle? A questo punto aspettiamo il prossimo SMS, sperando che cambi tema perché non ho nessuna intenzione di diventare gay. Ciao a tutti e a risentirci, penso molto presto. Un abbraccio,

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 1 maggio 2012

 

 

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