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Per la rubrica "Dialogando"

 

Lettera di fine Anno di Meletti

 

Carissimi amici,

ormai è tradizione, come per il Presidente della Repubblica (state tranquilli, non mi sono montato la testa), che io vi scriva l'ormai tradizionale lettera di fine anno. Alla fine di ogni anno abbiamo affrontato argomenti e problematiche che abbiamo incontrato durante l'annata podistica. Quest'anno purtroppo, per la prima volta, non sono riuscito ad assolvere fino in fondo i miei doveri nei vostri confronti, non essendo riuscito a scrivere di varie marce, alle quali avevo comunque partecipato e per questo rinnovo a voi le mie scuse.

Per me è stato un anno pieno zeppo di impegni a cui non ho voluto rinunciare, sono stato chiamato a scrivere per varie riviste ed altri siti, anche se di diverse tematiche. Su tutto naturalmente ha avuto un non indifferente peso il periodo della malattia di mio padre, con il triste epilogo del decesso, avvenuto il giorno 20 giugno. Per me il 2012 ha voluto dire principalmente beneficenza, materializzata sopratutto con l'organizzazione in soli 15 giorni della CAMMINIAMO PER MIRANDOLA, i cui proventi sono andati alla cittadina modenese colpita dal terremoto ed a cui abbiamo reso visita il 18 novembre scorso per la 27ª CAMMINATA DI FRANCIA CORTA. Ma non nascondiamoci dietro ad un dito ed andiamo dritti dritti al problema: ditemi un pò voi quale è stato l'argomento principale di questo 2012 se non l'entrata in vigore degli ambigui 50 centesimi per i non tesserati FIASP? Sappiamo che è la principale federazione che segue il podismo amatoriale e proprio per questo non vorrei che qualcuno si sia montato la testa pensando di poter decidere le sorti del mondo, vuoi vedere che è stato proprio questo qualcuno a sospendere la fine del mondo del 21 dicembre 2012 di cui avevamo grande timore e curiosità? Innanzi tutto mi vengono spontanee varie domande: Ma perché solo la FIASP tra le varie federazioni ha adottato questa normativa motivandola con la questione "assicurazione"? Qualcuno ha parlato di leggi da rispettare, ma come mai il CSI (a cui non sono tesserato, come invece lo sono con la FIASP) non ha introdotto la stessa norma? Addirittura il CSI si avvale della stessa assicurazione della FIASP, che è la Groupama, quindi non è questa una richiesta dell'assicurazione, alla quale chi aderisce al CSI ha diritto con la sola quota per l'inserimento a calendario della manifestazione podistica. Ma allora quali sono le motivazioni che hanno spinto ad introdurre questa norma nel nome di un adempimento legale che ancora non riesco ad individuare? Intanto andiamo a guardare la cosa da un altro punto di vista: ci sono dei comitati provinciali, naturalmente aderenti alla FIASP, a cui non ne frega nulla, nel vero senso della parola, di andare alla caccia di quei 50 centesimi, travestendosi da sceriffi per stanare i presunti "portoghesi" in merito alla quota per non tesserati. Al contrario ci sono invece comitati (Piacenza "in primis" e più probabilmente "in unicis") in cui la dirigenza (non tutta perché sono sempre i soliti due o tre) tiene costantemente il fiato sul coppino degli organizzatori per controllare l'adempimento a tale presunta norma. Mi è poi successo che alla marcia di Ponteghiara di Fidenza (3ª Camminata 50 Special dello scorso 13 giugno), presentando l'elenco degli iscritti del mio gruppo, quello stesso elenco che veniva presentato dall'inizio dell'anno, l'addetto alle iscrizioni ha obiettato sul fatto che nel riquadrino di fianco al nome di una effettiva del gruppo, quel giorno presente, mancasse il numero di tessera FIASP, né io e neppure gli altri addetti del gruppo a presentare tale elenco mai ci avevamo fatto caso e neppure lo avevano notato tutti gli organizzatori ai quali avevamo portato l'iscrizione fino a quel momento. Incredibile: l'incaricato alle iscrizioni da parte dell'organizzazione (facente parte della dirigenza del Comitato Marce Parma) mi fece obiezione sulla questione e mi obbligò a cancellare quel nome inserendone un altro: ma non sono proprio loro a contestare le iscrizioni senza presenza? E se si fosse infortunata proprio la titolare della tessera a cui per un errore di stampa mancava del numerino sull'elenco, come si sarebbe risolta la faccenda? Misteri! Misteri di un sistema che ancora non si è reso conto delle centinaia di assurdità e contraddizioni di cui si è fatto carico. Una dei queste è proprio il falso problema delle iscrizioni senza presenza, che credo portino solo beneficio e nessun danno all'organizzazione della singola marcia ed a tutto il sistema. Stranamente hanno incominciato da anni a dare contro al sottoscritto, che sostiene la teoria, senza guardare, per esempio, che l'AVIS Castelvetro è presente con un numero cospicuo di iscritti solo alle due marce del Dopolavoro Ferroviario di Cremona, come mai? Mistero, loro non fanno iscrizioni senza presenza, neppure per un gruppo che esiste solo in due occasioni l'anno, incredibile!!! Ma non è finita qui: quanti sono i "gruppi sacri ed inviolabili" che se facessero una foto di gruppo vi comparirebbero solo una piccola parte del numero di iscritti? Questo va bene, loro possono!!! Strano poi che si sia sempre "sparato" sul sottoscritto per le sue teorie, quando invece riterrei ben più costruttivo "inseguire" coloro i quali si immettono sui percorsi senza pagare, questo argomento mai è stato da essi affrontato!!! Ma sarà meglio l'iscrizione senza presenza o la presenza senza iscrizione? E chi ne risponde, se non l'organizzatore, se uno di questi intrusi si infortuna? Ma sarà tutto vero quello che ci hanno raccontato? E se "l'allegro organizzatore" che raccoglie i famigerati 50 centesimi, facciamo l'esempio che nella propria manifestazione abbia 200 iscritti non tesserati FIASP, quindi soggetti alla maggiorazione, si ritrova , come succede 999 volte su 1.000, che nessuno è incorso in infortuni. Visto che l'elenco degli ipotetici 200 deve essere inviato ben dopo la fine della marcia, quindi si sa benissimo che non c'è nessun caso da assicurazione, visto che si dice che "l'occasione fa l'uomo ladro", chi va a controllare se anziché dire che c'erano 200 iscritti soggetti ai 50 centesimi ce n'erano solo 60? In questo caso l'addetto potrebbe intascare tranquillamente i 70 € corrispondenti ai non comunicati, chi potrebbe verificare ciò che non c'è obbligo alcuno di registri o sistemi per impedire tali frodi? Come tutti sappiamo l'elenco di questi nomi viene scritto solo su fogli di carta semplice, quindi operazioni facilmente soggette ad illegittimi guadagni. E cosa dire di Villani Rino (sono autorizzato da lui a fare nome e cognome), effettivo dei Marciatori Parmensi, caduto nella marcia di Bastelli inciampando in una radice che affiorava e fratturatosi seriamente il setto nasale? Egli è stato portato all'ospedale con l'ambulanza e là gli è stata fatta la diagnosi. Fortissimi dolori e l'impedimento di dormire normalmente per evidenti difficoltà respiratorie dal naso, lo stanno accompagnando tutt'oggi, proprio per questo necessiterà di un secondo intervento (il primo lo ha già subìto senza esito): egli ha fatto denuncia sia alla propria assicurazione personale che lo ha liquidato con circa 5.000 €, stessa denuncia l'ha fatta alla FIASP con documentazione completa, bollettini medici compresi, praticamente la risposta è come se fosse stata un "vaffa" in puro stile grillino, riducendosi nella seguente forma: "Lei non è stato ingessato, per cui le nostre polizze contemplano solo tale situazione, quindi lei non ha diritto ad alcuna liquidazione". Io credo di aver visto la parola "fratture" senza clausola alcuna, ma potrei sbagliarmi, in ogni caso l'amico Rino Villani, a quasi cinque mesi dall'infortunio, non ancora risolto, si ritrova "cornuto e mazziato", ma non vi sembra una presa in giro? Ma quanti sono i Villani Rino in tutta Italia? Partendo quindi dal forte dubbio in merito all'operazione "50 centesimi", con l'aggiunta di tutto questo, fermo restando il fatto che altre federazioni non applicano lo stesso principio, sarà pur lecito qualche (ed anche più di qualche) dubbio, pensando anche che giocando sulla (vera o falsa?) normativa si sono anche rifiutate iscrizioni sgradite, ma largamente immotivate, naturalmente mi riferisco sempre al Comitato Marce FIASP Piacenza.

Vi confesso che non ero ancora pronto per la presente lettera, l'avrei fatta proprio nelle ultime ore dell'anno in corso, come è mia consuetudine, sono stato spinto a scriverla e a trattare l'argomento dallo speaker della marcia alla quale ho partecipato questa mattina: "Na caminada par tuti" a Ponte San Nicolò (Padova), organizzata dalla Pro Loco Coca Cola (ex AVIS AIDO Coca Cola). Già mi sono stupito giungendo sul ritrovo, all'interno di una capace e funzionale tensostruttura, guardando sulla destra, proprio dove erano esposti i fantastici (sì, proprio fantastici, ma di questo parlerò meglio nella recensione in merito) premi, sui quali campeggiavano due enormi striscioni recanti la scritta Centro Sportivo Italiano, relegando di fronte in un posticino piccolo piccolo con uno striscioncino piccolo piccolo la postazione FIASP. Proprio mentre entravo nella tensostruttura alla fine della fatica, si stava dando inizio alla mega premiazione e lo speaker mi ha dato lo spunto per la presente lettera pronunciando pari pari le seguneti parole: "....... a casa nostra siamo abituati a comandare, non vogliamo assolutamente che altri vengano a farlo sfruttando le nostre fatiche e la nostra faccia ed eventualmente i nostri meriti, quindi dal 2013 questa manifestazione non farà più parte del calendario FIASP, ma solo di quello CSI". Naturalmente ho cercato di avvicinarmi per chiedere maggiori delucidazioni in merito per illustrarvele, ma la concitazione del momento delle premiazioni in una marcia con almeno 4.000 iscritti mi ha impedito di andarci in fondo, ma le parole mi sembrano di una chiarezza disarmante, praticamente degli enormi macigni, comunque se posso e se riesco vi farò sapere qualcosa in più quanto prima. Prima di concludere voglio salutare e ringraziare Mario Norgia, presidente uscente di Piacenza Marce ASD ed immediatamente nominato Presidente Onorario, per i complimenti rivoltimi e non perché io sia suo "suddito" in quanto non tesserato CSI, come già detto. Altresì mi permetto di augurare buon lavoro al new entree Presidente Angelo Ratti ed a tutto il suo staff, nuovi e vecchi che ne fanno parte. A voi tutti i miei più sinceri auguri di BU0N NATALE E FELICE ANNO NUOVO, esteso anche a tutti i vostri cari. Ciao a tutti e arrivederci nel 2013. Con immutata simpatia,

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 23 dicembre 2012

 

 

 

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