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Per la rubrica "Dialogando"

 

SOSPESA LA CAMMINATA VERDI & NATURA (CAMMINANDO NELLE TERRE DEL GRANDE MAESTRO NEL SECONDO CENTENARIO DELLA NASCITA)

 

Carissimi amici che da tempo mi seguite, normalmente la sospensione o la soppressione di una manifestazione podistica si esauriscono con un comunicato simile in tutto e per tutto al titolo del presente pezzo, io sono uno che non si accontenta e voglio approfondire l'argomento, anche perchè non mi sento assolutamente un ciarlatano e nessuno si può arrogare il diritto di prendermi in giro.

La storia inizia, come quasi tutti sapete, nel giugno 2012, l'indomani delle due tragiche scosse di terremoto che colpirono l'Emilia Romagna. Non mi era mai successo nella vita, ma una voce mi disse: "Devi darti da fare per quelle popolazioni, devi portar loro un aiuto".

Mi ricordai di aver avuto un numero di cellulare da parte dei Podisti Mirandolesi, gruppo di marciatori di Mirandola, una delle città più colpite, in un'occasione in cui ci incontrammo a Ramiola di Medesano, in cui essi giunsero in pullman. Il numero di cellulare era quello di Paolo Pollastri, presidente del gruppo in questione. Un amico, Marco Pollorsi, che da anni mi assiste nell'organizzazione delle molte mie marce podistiche, da tempo aveva espresso il desiderio di organizzare una marcia con ritrovo, partenza ed arrivo presso la sua azienda vitivinicola di Bacedasco Basso di Vernasca (Piacenza). Egli mi procura le bottiglie di vino da lui prodotte per i riconoscimenti individuali, per dare ulteriore visibilità alla sua rinomata azienda aveva avuto tale idea ed io pensai che fosse giunto il tempo per far partire il tutto coinvolgendolo per un fine benefico della manifestazione. Purtroppo era da poco scomparso suo papà Franco, fondatore dell'azienda e lui non se la sentì di esporsi in prima persona, ma mi mandò dal parroco della frazione, visto il fine benefico che mi ero prefisso, garantendomi comunque il prodotto da destinare al riconoscimento individuale, cioè la classica bottiglia di vino, eccellenza della zona. Ci fu un po' di titubanza (condita con alcune gocce di diffidenza) da parte del reggente della parrocchia, ma alla fine mi indirizzò verso il responsabile delle promozioni a beneficio della parrocchia stessa. Un paio di settimane di riflessione per poi sentirmi dire che non c'era il numero di persone sufficiente per l'organizzazione, per cui si rinunciava al tutto.

Non mi persi d'animo e pensai a quel meraviglioso posto dove andavo a passare gli intervalli tra il pranzo e l'inizio del lavoro pomeridiano: il Parco di Isola Giarola, posto nel comune di Villanova sull'Arda. Le mie conoscenze mi portarono al Presidente della Latteria Sociale Stallone, la cui marcia era programmata per il 15 luglio 2012. Egli diede appieno il suo appoggio ed il suo sostegno alla mia idea, anzi mi guidò verso gli amministratori di Villanova, i quali mostrarono un certo scetticismo, ma poi mi lasciarono fare, le felicitazioni nei miei confronti e le soddisfazioni da parte loro arrivarono però quando tutto era terminato. L'unica data che poteva assorbire la camminata era quella di sabato 21 luglio, feci una scommessa con l'impossibile e decisi comunque di partire, mancavano solo due settimane alla data fatidica, solo un pazzo come me poteva imbarcarsi in una simile impresa! Nel frattempo mi presentarono anche il Dott. Sarra, titolare dell'omonima azienda di Villanova sull'Arda per la produzione di yogurt in molte versioni. La prima casella era completata, quella del riconoscimento individuale: addirittura erano tre le proposte a scelta del partecipante: una bottiglia di vino dell'Azienda Vitivinicola Pollorsi, oppure 500 g. di burro della Latteria Sociale Stallone o ancora mezzo litro di yogurt da bere della ditta Sarra, già quello dei riconoscimenti individuali rappresentava un piccolo record. La prima cosa da fare era il volantino, esso illustrava tutto il programma della manifestazione, comprese le lunghezze dei percorsi, che però non potevano essere calcolate, in quanto la maggior parte di essi era coperta da un metro e mezzo di erbacce. Il muro di scetticismo da parte dell'amministrazione comunale di Villanova venne abbattuto con la visita in loco, dove il vicesindaco capì che bisognava effettuare un'operazione di drastica falciatura per ricavare i percorsi, supposti in 2,7 e 4,7 Km. Mancava però un terzo percorso un po' più consistente ed optai per un parziale andata e ritorno in quel di Soarza, frazione di Villanova sull'Arda aggiunto alla parte esageratamente naturalistica all'interno del Parco di Isola Giarola girando intorno al meraviglioso laghetto, ecco così realizzato un percorso di 9,8 Km. Nel frattempo iniziai una ricerca di offerte da parte delle entità di Villanova, oltre ad altre ditte di cui avevo conoscenza: Bormioli Rocco Casa di Fidenza, Parmalat di Collecchio, Brianti Mobili di Carzeto di Soragna e IDP (Industria Dolciaria Pattini) di San Secondo Parmense erano le principali. Anche localmente la gente rispondeva, nonostante fossi un quasi emerito sconosciuto, alla fine riuscii a formare un soddisfacente montepremi. A quel punto restava da tracciare il percorso, ma anche qui filò tutto liscio come l'olio, anche perché le mie richieste vennero ampiamente esaudite, risultato finale: per i percorsi più brevi non una costruzione lungo tutto l'itinerario, solo natura boschiva, 300 metri di sole in entrambi i percorsi ed il resto tutto all'ombra, una meraviglia!!! Solo il terzo quando si staccava da quel paradiso terrestre era esposto al sole per circa metà del suo sviluppo totale. Distribuii in fretta e furia i volantini, sfruttai il web nel sito www.piacenzamarce.it e usai un centinaio di SMS, che avevo avuto gratis da TIM, per informare gli amici marciatori con cui avevo un contatto diretto. Alla fine arrivarono in 354, compresa una rappresentanza dei Podisti Mirandolesi e la cifra raccolta era pari a 820 €, questo grazie anche a ASD Piacenza Marce che rinunciò ai 50 € per l'iscrizione a calendario incamerando solo i 50 relativi all'assicurazione ed in più i rappresentanti del consiglio direttivo si autotassarono per 10 € ciascuno. Stavo vivendo un sogno: era meraviglioso ciò che ero riuscito a fare in tempo di record, qualcuno degli amministratori di Villanova mi disse: "Sei stato bravissimo, hai fatto una cosa stupenda; questa marcia non deve esaurirsi con questo atto di beneficenza, bisogna portarla avanti!".

L'idea mi piacque, nonostante al momento delle premiazioni nessun assessore era presente, vista anche la paternità del civico consesso locale, tanto più che fino a pochi minuti prima erano là in tre, sindaco compreso. Chiamai l'unico referente che era memorizzato nel mio cellulare, il vicesindaco, il quale chiamò un altro assessore (egli era impossibilitato) affinché si portasse in loco per effettuare le premiazioni, cercai così di riempire quel tempo con battute e chiacchierate microfoniche, durate circa venti minuti, il tempo che arrivasse un rappresentante del comune. Si effettuarono così le premiazioni e tutti a casa felici e contenti, ma proprio tutti!

A novembre doveva essere pubblicato il calendario podistico del 2013 e fino ad allora i miei tentativi di contattare il vicensindaco via e-mail o SMS o addirittura telefonicamente andarono miseramente falliti. Ci misi la faccia e quando era ora di battezzare la marcia, messa in calendario per il 20 luglio 2013, anche se nessuno si era fatto vivo, decisi per inserirla cambiandone il nome da CAMMINIAMO PER MIRANDOLA a VERDI & NATURA (CAMMINANDO NELLE TERRE DEL GRANDE MAESTRO NEL SECONDO CENTENARIO DELLA NASCITA), sfruttando il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, oltretutto grande amante di quelle terre. Mi preoccupai di poter avere il permesso dalla famiglia Carrara Verdi per poter attraversare il meraviglioso parco di Villa Verdi, i due laghetti con le iniziali del grande musicista (GV), lambendo la villa stessa ed il mulino di sua proprietà. Il mio cellulare continuava ad inviare SMS ed il mio computer e-mail indirizzate al vicensindaco, ma scena muta dall'altro capo. Finalmente dopo undici mesi di tentativi (era la metà di giugno 2013) squillò il mio cellulare e mi si confermò l'organizzazione, approvando nome ed operato da me perseguiti. Era tardissimo, non avevo più a disposizione i cento SMS gratuiti e dovevo incominciare da zero. Suggerii di devolvere l'utile della manifestazione alle associazioni di volontariato del territorio (Pubblica Assistenza, AVIS e Protezione Civile, tutte intitolate a Giuseppe Verdi). Chiesi però di poter avere qualcuno che mi assecondasse nella richiesta di contributi per formare il montepremi, non potevo di certo andare in giro da solo come l'anno precedente, la gente si sarebbe chiesta: "Ma le associazioni di volontariato dovevano mandare in giro uno che abita a 15 chilometri? Non avevano loro uno che chiedesse i contributi?", tutto questo anche tenendo conto dei tempi che corrono e del giustificato velo di diffidenza che poteva generare un simile situazione. Si attese qualche giorno (....e inesorabilmente il tempo passava) ed il mio cellulare squillò nuovamente: mi si diede il numero di cellulare di una signora che poteva collaborare con me. Non attendo un solo secondo, la chiamo, le spiego ciò che c'era da fare e lei mi risponde di non essere in grado di andare a chiedere, io la tranquillizzo e la convinco che non è difficile e che l'avrei accompagnata io. Ma c'era un altro ostacolo: la signora in questione è commercialista ed è subissata di lavoro in questo periodo di scadenze ed adempimenti fiscali, per cui la sua disponibilità inizierebbe solo con la terza decade di luglio, sono stato ulteriormente preso in giro, non vi pare? Beh, così va il mondo, o ti adegui o sei un emerito coglione, io scelgo la seconda opzione e non mi adeguo, ritengo che i principi di una sana convivenza basata sul rispetto degli altri abbia ancora un certo valore morale, a costo di essere coglione. E la marcia? Beh, ho deciso di sospenderla, non posso fare i miracoli e non possono essere pretesi da coloro ai quali mi sono messo a disposizione. Lo scorso anno citazioni ed encomi arrivarono da Libertà (in almeno tre occasioni) e dal giornalino pubblicato trimestralmente dal comune di Mirandola, poteva bastare gratificandomi enormemente: la soddisfazione non ha prezzo. Ancora oggi mi sento comunque debitore nei confronti di ASD Piacenza Marce, Gruppo Marciatori Pubblica Assistenza Busseto e della carissima amica Angela Lampredi. Vi ringrazio per la cortese attenzione, scusate l'amareggiato sfogo e speriamo di ridare un futuro ad un gioiello come era quella marcia, un peccato che venga a mancare proprio quando poteva esserci il trampolino di lancio del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi. Un caloroso abbraccio a tutti e a risentirci. Ciao,

 

 Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (Parma) 30 giugno 2013 

 

 

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