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20 aprile 2011 -- Gropello Cairoli (PV)

Tri Pas e una Vulada

Org. A.S.D. G.P. Garlaschese

 

Devo dire con grande soddisfazione che ovunque io vada a correre, anche nei posti più remoti, sempre ci trovo facce conosciute, mai che mi possa presentare in anonimo, mai che debba sottrarmi ai molti piacevoli e graditi saluti.

Decisamente sconosciuta per me la provincia di Pavia, sia per visite generiche che dal punto di vista strettamente podistico, marce di Broni e del Parco Visconteo di Pavia a parte, quest'ultima tra l'altro cessata. Gropello Cairoli, già Gropello Lomellino, il nome attuale venne dato in onore ai cinque fratelli Cairoli, nativi del luogo e famosi martiri del Risorgimento, mi porta nel ricordo dei miei trascorsi motoristici per la presenza in loco di una pista di autocross, non so se esista ancora, ma di levatura continentale, tanto da ospitare regolarmente una prova di campionato europeo della specialità. Un mercoledì in cui non sapevo cosa fare, mi si accende la voglia di partire per recarmi qui dopo aver notato l'appuntamento infrasettimanale con la Tri Pas e una Vulada. Il ritrovo è fissato presso la scuola, in via Fosso Galana, non fatichiamo più di tanto a trovare da parcheggiare non lontano da esso. Ad un tavolo si ricevono solo iscrizioni per la competitiva, all'altro per i non competitivi, gruppi compresi. Le competitive da queste parti sono un po' più all'acqua di rose di quanto non succeda da noi, dove FIDAL o UISP patrocinano ogni parvenza di competitività, molte volte addirittura insieme, realizzando un Campionato Provinciale su strada FIDAL Amatori e sempre con tanto di pettorale, qui basta un cartellino leggermente diverso dai non competitivi per generare una simpatica rivalità tra i partecipanti, può essere però che la cosa lasci un po' a desiderare dal punto di vista sanitario, esentando i partecipanti da qualsivoglia certificato medico, obbligatorio dalle nostre parti. Il paese ci si presenta come quelli tipici della bassa lombarda, qualche edificio caricato di anni e qualcuno addirittura storico, come una rocca che lambiremo calcandone buona parte del perimetro. Un po' di zig zag attraverso il centro del paese, dalla particolarità di presentare tutte le case molto basse, allontanandoci andremo a coprire anche buona parte della periferia, molto grande e con unità abitative di nuova costruzione e di varia concezione, punto fermo l'altezza limitata, come nel centro. Appena fuori dall'abitato incontriamo il ristoro, dove scambiamo due battute con gli addetti, la simpatia non manca da queste parti; il punto di ristoro si trova proprio all'inizio di un’antica mura di cinta, la maggior parte di essa è ormai diroccata, ma la sua lunghezza è comunque ben evidente, resta da vedere se fosse una mura di contenimento dell'intero vecchio paese o se semplicemente contenesse solo le proprietà legate alla rocca. Un canalone tutto diritto e pieno d'acqua ci dice che qui siamo nella zona delle risaie, proprio all'altezza di una passerella su di esso, dove è posta la divisione dei percorsi, due simpaticissime anziane signore scherzano con noi, attribuendoci scarse prestazioni; noi, sempre spiritosamente, rispondiamo che siamo già al quarto giro, un sorriso che vale molto più di un saluto e ci incamminiamo verso il percorso più breve. La fattura dei mattoni ci dice più o meno a quando può risalire la muraglia, certamente vari secoli sulle spalle, tutti evidenti nei pochi tratti rimasti in piedi e sopratutto per quelli mancanti. La partenza era fissata tra le 19,30 e le 20,00, per cui non è una sorpresa se ad un certo punto veniamo inghiottiti dalle tenebre. Lasciamo il perimetro della muraglia, per quel poco che ne resta, percorriamo un tratto d'asfalto, lasciato il quale una stradina ci porterà all'interno di una fitta boscaglia, che ci ruberà così anche quella poca luce rimasta. Circa 1 Km di curve e controcurve in una natura in avanzata fase di risveglio primaverile, poi ne usciremo, scavalcheremo l'autostrada Milano-Genova e ci ripresenteremo al punto di partenza dopo aver coperto circa 1,5 Km all'interno del centro abitato. Ci presentiamo all'arrivo che sono già state effettuate le premiazioni, facciamo presente le 5 unità del nostro gruppo e ci dicono di aver premiato anche i gruppi con quella consistenza, il nostro non compare in classifica, ma con estrema gentilezza, scusandosi per l'errore, uno degli organizzatori ci porge una bottiglia di vino. Le premiazioni si sono svolte all'interno dell'edificio scolastico, le iscrizioni e la partenza erano all'esterno, per cui non siamo stati in grado di vedere il tipo di premiazioni in quanto arrivati ultimi di tutto il contesto dei 342 marciatori, quindi mi asterrò dallo stilare pagelle in merito, mi limiterò a parlarvi del mega piatto ottima pasta asciutta offertoci al termine della fatica, ma anche in questo caso il nostro ritardato arrivo potrebbe averci impedito la vista dell'eventuale altra parte del ristoro, bevande escluse. Per ciò che riguarda le altre voci abituali delle nostre pagelle ci limiteremo a giudicare positivamente il percorso e sufficientemente i servizi, degno di nota il riconoscimento individuale, 4,00 € per una discreta borsa alimentare, 2,00 € per i soli ristori. Classifica gruppi: 1) Gruppo di Cammino Garlasco con 46 iscritti, 2) AVIS Vigevano con 43, 3) U.S. Scalo Voghera con 28, 4) AVIS Pavia con 25, 5) AVIS Gravellona Lomellina e Atletica Iriense Voghera con 21, 7) La Tigre di Carpenzago (MI) con 19, a seguire altri 13 gruppi, compreso il nostro non citato in clasifica, come già detto.

 

Germano Meletti

 

 

 

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