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13 marzo 2011 -- Fidenza (PR)

 

34ª Marcia Amici del Calcio 4° Memorial Ivo Pigorini 

 

Org. Parma Club Fidenza

 

Nessuno nel nostro mondo e nessuno di chi lo ha conosciuto ha dimenticato Ivo Pigorini, a cui, giustamente, è stata dedicata la manifestazione odierna, una marcia che è arrivata all'apice delle manifestazioni podistiche parmensi grazie al compianto Ivo, raggiungendo anche quota 2.400 iscritti in una delle ultime edizioni da lui gestite. Il Gruppo Podistico Fidentino, altra sua creatura, non esisteva già più al momento della sua dipartita, ma lui ci teneva particolarmente a questa marcia e continuò fino alla fine ad organizzare la Marcia Amici del Calcio. Un testimone pesante quello raccolto dall'attivissimo Giuliano Baroni, uomo "tuttofare" e punta di diamante del Parma Club "Amore per il Parma", con sede nella piazza destinata al ritrovo della camminata, al Bar Cabriolet. Gestire il Parma Club non è cosa semplice; dalle trasferte da organizzare al coordinamento del sodalizio ed i rapporti con gli altri club, tutto per seguire la squadra crociata, altre iniziative di vario genere, comunque sempre collegate al Parma Club Fidenza, tra cui l'ormai affermato Trofeo Ernesto Ceresini, in memoria del compianto presidente del Parma al momento della storica promozione in serie A nel 1990, di cui mai poté godere, manifestazione tra le più quotate in regione nel settore giovanile dell'atletica. Giuliano Baroni si avvale di un validissimo staff, che ne segue ciecamente le consegne, quelle consegne coltivate e conseguentemente ereditate grazie alla grande esperienza di Ivo Pigorini. Nobile decaduta potrebbe essere definita la Marcia Amici del Calcio, che oggi si è attestata a poco meno di 500 iscritti (481 per la precisione), che sono ben poca cosa rispetto ai numeri raggiunti in passato, ma l'importante è che qualcuno, con  passione e dedizione, sia riuscito a mantenerla in piedi, la differenza tra oggi ed i tempi d'oro, manco a dirlo, non è data da demeriti, ma dalla mancanza di quegli scambi avviati e gestiti per anni dal grande Ivo. Non compare più tra le opzioni dei vari percorsi quello di 42 Km, del resto quasi nessuno lo calcherebbe oggi, senza gli alti numeri di partecipazioni di una volta, restano comunque le tre più che sufficienti alternative di 6, 12 e 18 Km. Tutti e tre i percorsi puntano verso la parte sud di Fidenza, quella rivolta verso le colline, solo sfiorate dal percorso corto, ma più marcatamente presenti nei due più lunghi, fino ad arrivare a Siccomonte e Cogolonchio, passando per Cabriolo.

La giornata piovosa ha certamente disturbato chi si è immesso nei percorsi, anche se le gocce  solo raramente sono state di una certa intensità ed hanno iniziato a cadere a partenza avvenuta. La prima parte del percorso si snoda interamente su quelle strade periferiche che ogni mattina ed ogni sera sono teatro delle sgambate o corsette o camminate degli habitué del trekking o del footing made in Fidenza ed è proprio a queste persone che dovremmo rivolgerci per trovare forze nuove da inserire nel nostro mondo e Giuliano Baroni c'è parzialmente riuscito: molte erano infatti le facce nuove, sia maschili che femminili e di una larga fascia d'età, che abbiamo incontrato lungo il percorso, ricordiamolo perché non è un particolare secondario, in una giornata di pioggia. Uscendo dalla periferia fidentina abbiamo incontrato il ristoro, un po' di strada asfaltata, poi una lieve scollinata verso Monfestone, località piccolissima, ma con diverse case di impronta plurisecolare. Proprio girando l'angolo di una di queste, ci inseriamo nel breve tratto di strada sterrata, poche tracce di fango solo nei primi metri ed evitabili solo con un po' d'attenzione, successivamente la discesa ed il conseguente rientro in Fidenza attraverso il viale della strada che conduce a Tabiano (via Caduti di Cefalonia); tanto per rendere l'idea della meticolosità dei servizi, è stata messa una persona all'imbocco di un brevissimo tratto di carraia (non più di una cinquantina di metri) leggermente fangosa, quella persona di indicava di mantenere la strada, allungandoci il percorso solo di un centinaio di metri, ma che ci permetteva di evitare un infangamento delle scarpe neppure troppo consistente. I vari cartelli in cartone riportanti  le indicazioni, sono stati abbattuti e demoliti dalla pioggia divenuta insistente ed aiutata in questa piccola opera di disturbo e piccola distruzione da forti folate di vento, ma la cura con cui erano state apposte le frecce a terra a rinforzo di questi cartelli, non ha comportato alcun problema. All'arrivo ci aspettava un ristoro apparentemente normale, ma rinforzato dalla pasta asciutta fumante, distribuita in abbondanti porzioni dalla parte opposta del piazzale, radicata tradizione della camminata odierna. Premiazioni, oserei dire, parzialmente da rivedere; le sole coppe non sono più così ambite come in passato, oggi abbinate comunque a gadget e confezioni di bottiglie di vino. Classifica gruppi: 1) Casone Noceto con 58 iscritti, 2) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 49, 3) Quadrifoglio Salsomaggiore con 48, 4) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda (PC) con 43, 5) Marciatori Parmensi con 38, 6) AVIS Cristo Parma e G.S. Toccalmatto con 36, altri dieci gruppi a completare la classifica.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: da Fidenza verso la collina si possono ricavare vari percorsi, tutti gradevoli; tutte le marce che sono state organizzate in passato a Fidenza hanno quasi sempre calcato questi luoghi, raccogliendo sempre i favori dei marciatori. Voto 9

 

Servizi: l'eredità di Ivo Pigorini si vede tutta nella meticolosità della distribuzione dei vari servizi. Voto 10

 

Ristori: presente sul percorso corto, normale all'arrivo, arricchito però da un'abbondante porzione di fumante pasta asciutta. Voto 9,5

 

Riconoscimento individuale: un "agnello di Pasqua", praticamente una colomba ma di diversa forma, quindi tradizione rispettata con un premio strettamente di stagione. Iscrizione con riconoscimento € 3,50 e senza 1,50. Voto 9,5

 

Premiazioni gruppi: predominio assoluto di coppe, a completare, in abbinamento, gadget vari e confezioni di bottiglie di vino, unico punto migliorabile delle mie personalissime valutazioni. Voto 8.

 

Germano Meletti

 

 

 

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