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9 aprile 2011    Castione Marchesi di Fidenza (PR)

2ª Camminata delle Famiglie Memorial Giordano Zanichelli

Org. Scuola Il Seme Castione Marchesi e Pubblica Assistenza Busseto

 

La quiete dopo la tempesta, sarebbe il caso di dire, sia per ciò che riguarda lo tsunami che precedette la prima edizione del 2010 che per ciò che riguarda quelle due distruttive ore di consistente pioggia di prima mattina, appena prima della partenza della prima edizione. Il mio scopo, questa marcia rientra, infatti, tra le tredici in cui ho parte nell'organizzazione (in diversa percentuale, ma quella odierna è di quelle che "mi toccano" totalmente), era quello di portare il mondo podistico amatoriale in una scuola che può contare su circa 300 alunni e relative famiglie, oltre al personale docente e non docente della scuola stessa e magari completare il potenziale partecipativo con amici e sostenitori. Lo scorso anno l'avversità atmosferica penalizzò altamente le partecipazioni inerenti la scuola (solo una decina le presenze), a salvare "la baracca" ci pensò lo "zoccolo duro" dei partecipanti abituali alle marce podistiche, che permise in totale di contare circa 230 iscritti. Il timore degli addetti al calendario era che io mi mettessi di traverso per favorire un'organizzazione domenicale della marcia odierna, ma siccome mi reputo costruttivo (e non distruttivo come parecchi) e collaborazionista (non individualista come altrettanti) ho accettato, d'accordo con la dirigenza scolastica, l'organizzazione per sabato 9 aprile. I timori di alcuni dirigenti (altri mi hanno detto papale papale: "Non piegarti, vai avanti per la tua strada e non permettere che qualcuno calpesti ciò che hai seminato") erano legati al fatto che nel calendario 2011 sono venute a mancare due feste (il 25 aprile che cade proprio il lunedì di Pasqua e il 1° maggio che viene di domenica), inoltre quest'anno (finalmente!!!) Vivicittà ha pagato per entrare a pieno titolo nel calendario stesso, quindi non "prestata" come negli anni scorsi in cui si citava "domenica dedicata a Vivicittà", approfittando del fatto che nessuno sarebbe mai andato a sfidarla sovrapponendovisi (tranne Germano Meletti), per cui questa intrusione poco ortodossa andava rimossa e così è stato fatto. A questo punto non sarebbe stato corretto da parte mia muovermi per impedire a Vivicittà della provincia di Parma di essere sincronizzata a tutte le altre omonime e contemporanee organizzazioni, altrettanto scorretto sarebbe stato il sovrapporsi quando quella manifestazione ha pagato come me e non avrebbe avuto senso vantare presunti diritti di anzianità ostacolandola. Quindi si è optato per il sabato pomeriggio per l'organizzazione e per il conseguente ricordo di Giordano Zanichelli, colonna della scuola, scomparso improvvisamente il 14 novembre 2009 a soli 39 anni. Un caldo estivo con temperature più alte della media stagionale anche di 12 - 15°, ha accompagnato l'ultima settimana prima dell'organizzazione ed il giorno stesso della 2ª Camminata delle Famiglie Memorial Giordano Zanichelli, la cosa ha permesso di asciugare totalmente tutti i punti del percorso, anche i più critici, spalancando così le porte dei due percorsi più lunghi a chi è stato costretto lo scorso anno ad incanalarsi nei 3,5 Km, tanto da calcolare in circa un 70% dei partecipanti, sui 439 presenti, coloro che hanno calcato gli itinerari da 8,5 e 12,8 Km, lasciando ai meno allenati la sicurezza dell'asfalto e di poco meno di 1 Km di strada ghiaiata. Decisamente di alto livello il percorso, a parte il primo chilometro, tutto su asfalto e che ricalca pari pari lo stesso tratto della Camminata Castionese che si svolge ogni anno a novembre. Dopo questo tratto ci si avventura in aperta campagna, abbandonando anche l'asfalto, unico segno della modernità che ci era rimasto al di fuori del centro abitato. Dopo poche decine di metri supereremo la costruzione denominata Le Rocche, tipicamente quattro-cinquecentesca sulla cui datazione la denominazione la dice lunga. Per circa 2 Km risaliremo il percorso di 14,5 Km della marcia novembrina, lo percorreremo in senso contrario, lasciando così un po' di ventata di novità anche ai pochi che lo hanno percorso nelle ultime edizioni della Camminata Castionese, proprio in questo tratto è posto il primo ristoro curato in tutto e per tutto dalla Signora Luciana Quarantelli. Ad un certo punto i percorsi di 8,5 e 12,8 Km si dividono, il primo resterà su carraia ed il secondo percorrerà 1,5 Km circa di asfalto, seguito da una pari distanza tra strada ghiaiata e sopratutto carraie, costeggiando per un po' la Fossa Parmigiana, per la quale più avanti nel mio racconto vi svelerò una curiosità storica. Quando il percorso lungo si allontana dalla Fossa Parmigiana, percorreremo circa 500 metri, poi i due percorsi si ricongiungeranno, per procedere assieme su stradine sterrate, inframezzate solo dall'attraversamento della Strada Provinciale 588 Fidenza- Cremona. Si supera una casa colonica, dove troveremo il secondo ristoro, poi nuovamente i percorsi di 8,5 e 12,8 Km tornano a dividersi, questo una volta giunti nel comune di Busseto, entrambi manterranno strade ghiaiate, il più lungo va in direzione San Rocco, paese orfano di una bellissima marcia che non si effettua più da qualche anno (scusatemi la ripetitività, ma anche questa era nata da una mia idea, anche se organizzata dagli Amici di San Rocco), era denominata Dall'Ongina all'Onginella e vanta quasi venti edizioni effettuate.

Dall'ottavo chilometro e mezzo fino all'arrivo il percorso lungo sarà totalmente su asfalto, presentando un punto acqua vicino ad una sorgente, ma che era praticamente un vero e proprio terzo punto di ristoro, l'unico che serva solo il percorso lungo. Abbiamo lasciato il percorso di 8,5 Km sulla seconda ed ultima divisione dei percorsi, quello medio devia verso sinistra all'uscita della carraia proveniente dal secondo ristoro e costeggerà per circa 2 Km la Fossa Parmigiana, un corso d'acqua limpida; un amico mi diceva che da alcuni anni sono ricomparsi i gamberi d'acqua dolce (da non confondersi con l'attuale infestante gambero della Louisiana), che per la loro sopravvivenza necessitano di acqua purissima. Proprio la Fossa Parmigiana presenta una curiosità: dispone di un letto piuttosto grande, mai è stato riempito, neppure conseguentemente ad eventi eccezionali, perché? Semplicemente perché essa rappresenta il vecchio corso dell'Ongina, quel fiumiciattolo che per moltissimi chilometri segna il confine tra le provincie di Parma e di Piacenza. Intorno al 1260 ci fu nella nostra zona una fortissima alluvione conseguente ad un periodo di piogge eccezionali, in alcuni punti l'acqua arrivò anche a superare i due metri, la fortissima corrente scavò un nuovo alveo in cui trovò posto l'Ongina, più ad ovest, dove ancora oggi scorre, quello vecchio, che abbandonò, rimase di dimensioni ben superiori alla portata abituale ed eccezionale che doveva arrivare nel corso dei secoli e divenne così Fossa Parmigiana, pur sempre con acqua corrente in tutti i periodi dell'anno. Anch'essa, come la sua "progenitrice" segna lungamente un confine: quello tra i comuni di Fidenza e Busseto. A suffragare questa teoria storica sta il fatto che la Fossa Parmigiana nasce un paio di chilometri a sud di Castione Marchesi, a non più di 300 metri di distanza dal corso dell'Ongina, niente di più probabile che rimasugli di comunicazione sotterranea di quasi otto secoli fa, alimentino il corso della Fossa Parmigiana, approvvigionandosi dalla più grande Ongina. A circa 1,5 Km dall'arrivo si ricongiungono tutti i percorsi, anche quello di 3,5 Km ed insieme raggiungeranno il traguardo, dove ci aspetta un ristoro ben fornito sia come bevande che come mangiare. Un'idea meravigliosa, che è stata una sorpresa anche per me, è stata quella di offrire in abbondanza ottimo irish coffee (caffè, latte e wisky) a tutti: qualcuno si è fatto molti bis di questa originalità, io me ne sono fatti 18, naturalmente scherzo, ma era veramente ottimo e meritava assolutamente tutti i bis che gli sono stati tributati. Due le classifiche: una per le dieci classi rappresentate, che assommavano un centinaio di partecipanti, naturalmente non inserite nella classifica generale in quanto parti dell'entità organizzatrice, altri 19 gruppi a completare le quasi 450 presenze. Prima di darvi le prime posizioni della classifica, vi anticipo che la manifestazione è già stata confermata per il prossimo anno, il periodo sarà lo stesso, resta da vedere se la dirigenza del complesso scolastico castionese opterà per la domenica mattina o per il sabato pomeriggio.

Classifica gruppi: 1) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 50 iscritti, 2) Quadrifoglio Salsomaggiore con 38, 3) Pubblica Assistenza Busseto con 34, 4) Marciatori Parmensi con 33, 5) Ali Blu di Montesalso di Varano de' Melegari con 27, 6) Casone Noceto con 25, 7) Amici Sportivi di Santa Maria della Versa (PV) con 24.

Alle premiazioni, con una forza d'animo non indifferente, ha partecipato Gabriella Scaramuzza, mamma del compianto Prof. Giordano Zanichelli.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: più di così la campagna non può dare, l'optional primaverile della fioritura e dei suoi mille profumi ha completato il tutto, aiutato dal caldo fuori stagione che oltretutto ha permesso di evitare qualunque rischio di fango. Voto 9

 

Servizi: dove occorrevano erano presenti, anche grazie all'aiuto delle Polizie Municipali di Fidenza e di Busseto. Voto 9,5

 

Ristori: abbondanza assoluta sia sui percorsi, dove ne abbiamo trovati ben tre, in cui il primo grazie all'ormai tradizionale collaborazione della Signora Luciana Quarantelli, dove abbiamo trovato salume, formaggio, torte casalinghe oltre al budget tradizionale dei vari ristori che troviamo ovunque. Bella l'esclusiva sorpresa dell'irish coffee. Voto 9,5

 

Riconoscimento individuale: la supersfruttata bottiglia di vino (3,50 €) che permette di accontentare tanti, ma sicuramente compromette l'originalità, per la cronaca ne sono state distribuite più di 200, un marciatore su due l'ha preferita all'iscrizione da 1,50 € per i soli ristori, in entrambe le opzioni panino con salume o formaggio per tutti. Voto 8

 

Premiazione gruppi: solo coppe per evitare inutili e dannose divisioni per le dieci classi in classifica. Coppe affiancate da formaggio grana per le prime dieci posizioni, integrate da megaborse alimentari, per tutti i gruppi oltre la decima posizione, le stesse borse alimentari e coppe, tutti i gruppi premiati, fino a due iscritti. Voto 9,5.

 

Germano Meletti

 

 

 

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