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22 maggio 2011 -- Ramiola di Medesano (PR)

30ª Camminata Ramiolese

Org. Circolo ANSPI Ramiola

 

Bella, anzi bellissima, ma assolutamente senz'anima, proprio come la canzone di Riccardo Cocciante. Il numero di edizioni è quello delle grandi manifestazioni podistiche, il cliché, invece, sempre il solito. Un rapporto freddo quello tra i marciatori e l'organizzazione, quasi distaccato; sotto ad un gazebo c'è il ristoro con un addetto, più che sufficiente per distribuire acqua, thè, limone e zollette di zucchero, null'altro, alle poche persone presenti, neppure un briciolo di ospitalità. Un secondo gazebo copre un tavolo con sopra 15 coppe, solo coppe e null'altro, quelle facenti parte della famosa serie: "Spero di non portarla a casa io perché non so dove metterla", oppure:  "....perché ne ho già un sacco ed ho riempito anche la cantina". Davanti al tavolo delle coppe compare un elenco con circa una decina di sponsor, ma hanno contribuito così poco o ci si vuole guadagnare a dismisura? Una marcia che è come bere un bicchiere d'acqua: incolore ed insapore. Più tardi arrivano i panini, i più pessimisti pensavano non arrivassero nemmeno quelli, questi sono però veramente pregevoli, con mortadella o prosciutto cotto ad imbottire un ottimo sfarinato di pane fresco. Bravissimo il fornaio, forse colui che più degli altri si è inserito nel contesto organizzativo; pensate che alla fine, forse resosi conto della scarsità del ristoro è corso a far cuocere un paio di cabarè di ottime brioches, che ci sono state servite ben calde, un peccato che siano state a disposizione solo degli ultimissimi rimasti. Il ritrovo è fissato in un posto incantevole: un vasto parco pubblico, un fiumiciattolo a delimitarne l'estremità con limpidissima e scrosciante acqua, alcune postazioni coperte con tavoli e panche per gli occasionali amanti di pic nic sparse qua e là, a completare vari giochi per bambini. Dall'altra parte del parco una piccola costruzione ospita il bar e presumibilmente anche la sede dell'organizzatore Circolo ANSPI. Già dallo scorso anno ci hanno trasferito qui, prima il ritrovo, la partenza, l'arrivo e i ristori erano adiacenti alla chiesa parrocchiale. Trasferimento sicuramente vantaggioso, ma tra la chiesa e il ritrovo attuale, 600-700 metri circa, lo spazio deve essere coperto a piedi; solo coloro che riescono a dimostrare che stanno trasportando l'attrezzatura del gruppo di appartenenza ed i soliti "furbetti" riescono a passare in auto, gli altri, tra cui il sottoscritto, continuano a parcheggiare nella solita ed unica area accessibile, cioè tra la chiesa ed il cimitero, praticamente dove parcheggiamo da sempre. Non siamo in tanti a guardarci in faccia nel parco del ritrovo, forse 150 o giù di lì, alla fine le iscrizioni saranno di pochissime unità inferiori ai 300, ma meno male che quasi tutti praticano le iscrizioni senza presenza! Finalmente si parte: l'incantevole percorso ci porta immediatamente a salire, attraversando boschi e natura "montanara" incontaminata, si ha la sensazione di essere ad un'altitudine ben più consistente, una frescura godereccia si manifesta ogni tanto con qualche soffio di ritemprante brezza. Continuiamo a salire: sotto di noi il centro di Ramiola diventa sempre più piccolo, nel contempo il Taro e l'adiacente autostrada Parma-Spezia, entrambi paralleli appena ad est del paese, si mostrano in tratti sempre più lunghi. Sull'altra riva del Taro il paese di Fornovo, proprio dirimpetto a noi appena al di sopra dell'abitato, ci appare praticamente tutto il percorso della dismessa marcia di Fornovo, praticamente "specchio"di quella odierna, sia per collocazione che come organizzazione, dove "il buono" della manifestazione consiste solo nel percorso. Quest'anno a Ramiola è stato soppresso il percorso medio, di circa 8 Km, probabilmente a causa di frane o altri motivi di impraticabilità, per cui ci si ritrova un percorso di poco meno di 4 Km ed uno di circa 12, troppa  la differenza, per cui molti scelgono di coprire per due volte il percorso corto. Salendo vediamo sopra di noi, lontano, ciò che resta dell'antico castello di Roccalanzona, praticamente solo pochi muri si reggono in piedi, ma la suggestività del luogo è quasi sacra: da una parte il vecchio maniero e dall'altra i calanchi che circondano Ramiola nel lato ovest, ad est Fornovo con le vicine alture, l'autostrada ed il Taro separano Ramiola dalla vicina cittadina. Solo un istante per osservare il tutto, quando ci troviamo nel punto più alto, poi via di nuovo verso Ramiola affrontando una discesa ripida solo per brevissimi tratti. Il campo visivo si restringe man mano scendiamo, entriamo in paese dalla parte meridionale, dove incontriamo vecchie ma ristrutturate case dall'inconfondibile stile "montanaro", evidentemente le tracce di vita di montagna qui erano ben più marcate di quanto si potesse pensare, nonostante l'altitudine sia relativamente bassa. Un ultimo tocco naturalistico prima di raggiungere nuovamente il parco lo incontriamo nel breve tratto del sentiero che ci porta a superare un ponticello rustico sul rio che lambisce il parco stesso, poi l'arrivo. Quindici semplici coppe da consegnare ad altrettanti gruppi, questa è la semplice formalità delle premiazioni. Classifica gruppi: 1) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 42 iscritti, 2) Marciatori Parmensi con 41, 3) Quadrifoglio Salsomaggiore con 32, 4) AVIS Cristo Parma con 30, 5) Atletica Manara Fontevivo con 26, 6) Casone Noceto con 23, 7) Pubblica Assistenza Buseto con 20.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: è l'unica voce eccellente, riesce da sola a sostenere tutto il peso della manifestazione. Voto 10 e lode

 

Servizi: non c'era bisogno di nulla di particolare e nulla è stato messo, segnalazioni dei percorsi a parte, comunque il rischio era praticamente zero in quanto non c'era attraversamento alcuno. Voto 8

 

Ristori: di quello all'arrivo abbiamo già detto, quello sul percorso, semplice semplice quanto l'altro, negli anni scorsi molte volte è rimasto sprovvisto di varie cose, lasciando così all'asciutto gli ultimi marciatori sul percorso, non mi risulta che la cosa si sia ripetuta quest'anno, il tutto comunque largamente insufficiente. Voto 5

 

Riconoscimento individuale: non previsto, per 1,50 € un ottimo panino e le brioches, queste ultime solo grazie alla cortesia del fornaio, destinate ai pochi rimasti fino all'ultimo. Senza Voto

 

Premiazioni gruppi: solo economiche coppe, null'altro, qualcuno degli organizzatori odierni dovrebbe almeno vedere come si organizza in altre marce, 30 anni su questi livelli sono decisamente troppi. Voto 4.

 

Germano Meletti

 

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