Home

 

29 maggio 2011 -- Borgo Val di Taro (PR)

Straburgu

Org. Centro Sociale Universitario Parma e AVIS Borgotaro

 

Borgotaro ed il podismo formano un binomio di vecchia data, quando la capitale della Val Taro ci ospitava per due volte l'anno, credo che in una circostanza furono addirittura tre. Teresa Scarpenti, borgotarese d'adozione, trascinatrice del Centro Sociale Universitario di Parma per ciò che riguarda le partecipazioni podistiche non competitive e strettamente collegata con il gruppo dei Marciatori Parmensi, ha fatto da "trait d'union" per far combaciare tutti gli ingranaggi della Straburgu. Per la terza volta siamo qui con l'etichetta FIASP e Comitato Marce Parma, alcune edizioni strettamente a carattere locale le precedettero, le conoscenze della Terry permisero un piccolo ampliamento territoriale rispetto alla pur affermata corsa paesana che comunque poteva contare su inserimenti "stranieri", anch'essi grazie alle conoscenze di Teresa. L'idea della competizione "soft" è una cosa che fin dall'inizio della storia piacque molto all'organizzazione, così si pensò di inserire anche questa piccola sfida locale nell'ambito della stessa, seppur non affiliata a nessuna federazione. Reminiscenze a carattere strettamente locale extra FIASP ed extra Comitato Marce di Parma frenarono leggermente l'ascesa verso il successo pieno, ma piano piano, mattone su mattone, nonostante qualche piccolo incidente di percorso, questa Straburgu si è ormai stabilmente piazzata nella nostra tradizione e nel nostro calendario. "Un posto al sole" nella piazza del municipio a sostituire quella, per fortuna solo momentanea, collocazione dello scorso anno nell'attigua tristissima e buia piazzetta. Il posto al sole ce lo siamo guadagnati, il caldo ancora no, infatti la temperatura che ci accoglie è piuttosto sul fresco, ci scaldiamo con un buon caffè, ma non tutti i bar sono già aperti, per cui dobbiamo spostarci di qualche centinaio di metri. Di ritorno nella piazza partiamo, infilando il lungo e diritto corso che ci condurrà fino al quartiere-giardino oltre l'incrocio, ultimo baluardo urbano prima di affrontare il tratto fuori dalla cittadina, che ci offrirà dapprima una stradina e poi a salire praticamente un sentiero, succeduto da un lungo tratto di pista ciclopedonale, praticabile nonostante vistosi cedimenti della carreggiata. Le protezioni non ci impediscono di vedere il Taro, qui già piuttosto largo, che mostra una limpidissima corrente che "canta" quando incontra sul proprio cammino rocce o pietre, un piccolissimo e momentaneo rimescolamento delle acque provocato da questa serie di scontri non impedisce di contare le trote che stanno "passeggiando" nel fiume, infischiandosene della nostra presenza. Imboccare i percorsi alternativi a quello più corto vuol dire tornare a casa dopo mezzogiorno, per cui decidiamo di fare due volte il giro della pista ciclopedonale lungo il Taro e del sentiero che la precede, divisi solo da un breve tratto di strada, alla fine avremo percorso poco più di 8 Km. Avremmo preferito allontanarci maggiormente dalla modernità, gustando di più la natura, ma questo è ciò che passa il convento, non male sia ben chiaro, ma mi sarei aspettato qualcosa di più "montanaro", come del resto nelle due precedenti edizioni, quelle che hanno visto la mia presenza. Al termine di quel "doppio giro" volontario si sale fino al campo sportivo, vi si gira praticamente intorno e poi si punta verso il corso centrale, fino alla piazzetta del municipio da dove siamo partiti. Dicevamo di una competitiva "soft" abbinata, forse questo fa parte della tradizione borgotarese, ma credo che  un'eventuale affiliazione FIDAL o simili possa dare decisamente di più, anche se di costi maggiori. Alla fine saremo in poco meno di 650, competitivi compresi, significativo progresso rispetto alle ultime edizioni e soprattutto a quelle antecedenti "made in casa" senza inserimento in alcun calendario. Non è previsto il riconoscimento individuale, ma l'ampio ristoro, al coperto sotto i portici del municipio, ripaga ampiamente l'euro e mezzo pagato per l'iscrizione: dai dolci all'erbazzone, dalla focaccia alla pizza, passando dai salumi e molto altro, il tutto annaffiato con una vasta gamma di bevande.

Classifica gruppi su un totale di 21 premiati: 1) Casone Noceto con 41 iscritti, 2) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda (PC) con 36, 3) Marciatori Parmensi con 35, 4) A.S. Pastorello di Pastorello di Langhirano con 34, 5) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 33, 6) Gilio and Company (gruppo locale) con 31, 7) AVIS Cristo Parma e Piedone Mercore (PC) con 30.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: buoni i due più lunghi, se ci fosse la possibilità riterrei opportuno dare un po' più di "sembianze montanare" anche a quello più corto, nonostante tutto sommato non sia proprio male. Voto 9

 

Servizi: assolutamente positiva sotto ogni punto di vista la presente voce. Voto 10

 

Ristori: sufficiente sul percorso e maxi all'arrivo, quest'ultimo proponeva praticamente di tutto , minestra esclusa. Voto 9,5

 

Riconoscimento individuale: non previsto, 1,50 € per il megaristoro all'arrivo, proprio per l'assenza di un riconoscimento ci asterremo dal dare un voto. Senza Voto

 

Premiazioni gruppi: qui si denota poca conoscenza da parte dell'organizzazione, credo che Teresa avesse dovuto pensare solo alla competitiva, altrimenti avrebbe sicuramente suggerito una eliminazione parziale delle coppe incentivando i premi in natura. Voto 8,5.

 

Germano Meletti

 

 

 

sei il visitatore n.Hit Counter