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2 giugno 2011 -- Gussola (CR)

5ª Camminata per la Vita

Org. Associazione AIL Oglio Po Casalmaggiore

 

Il mio ruolo di stare dietro le quinte in molte occasioni mi porta a conoscenza di fatti e misfatti, molto di più di quanto non possano fare gli altri che con l'organizzazione hanno un contatto decisamente più superficiale.

Molte volte l'essere paese di confine porta vantaggi per l'affluenza di una marcia, altre volte l'ipotetico orientamento verso due o più direzioni non giova affatto, soprattutto quando dalle provincie "arrivate dopo" si viene guardati con diffidenza. C'è poi il coefficiente di fortuna e sfortuna che uno per tutta la vita si porta dietro, ricordo che una signora, tempo fa, indicando il proprio figlio mi diceva: "Lui nella vita si è sempre impegnato molto, in tutti i mestieri che ha fatto, non ha mai avuto la fortuna dalla propria parte, penso che se dovesse mettersi a vendere cappelli, da quel momento qualcuno troverebbe la formula per far vivere la gente anche senza testa". Nel caso generale delle marce questo rapporto di fortuna-sfortuna è legato più che altro all'andamento della stagione, favorevole se c'è il sole o sfavorevole in caso di freddo o brutto tempo, qui andiamo molto oltre questa semplice considerazione metereologica, seppur anche in tempi recenti non si sia goduto dei favori di Giove Pluvio. Per esempio l'andamento del livello del fiume Po, il quale porta qui anche ciò che Giove Pluvio ha scaricato altrove, provocandone l'innalzamento e di conseguenza l'allagamento di alcune zone golenali, anche questo in passato è successo molte volte, costringendo a repentini e forzati cambiamenti di percorso, a volte addirittura provocati da frane delle rive o dell'argine golenale. Sempre per quel coefficiente cabalistico menzionato poc'anzi si può anche pensare di metterlo in gioco nei rapporti umani, quei rapporti da sempre espressi nel massimo dei valori da Luciana, la quale nella foga di rimettere in piedi la marcia a Gussola, di cui il paese ne era orfano da alcuni lustri, oltre che alla voglia di fare beneficenza, si è messa a disposizione di presuntuosi personaggi che, non solo pretendevano di amministrare la cosa dal punto di vista economico-finanziario, ma anche da quello organizzativo, proprio loro che di marce non ne avevano praticamente mai viste, siccome in questo caso la cosa non mi riguarda personalmente non farò il nome di quell'associazione in questo caso "tirata in ballo". Doveva arrivare l'AIL Oglio Po di Casalmaggiore per dare carta bianca a Luciana, Silvano & Company, coordinando il tutto in modo assolutamente non invadente e mettendosi a disposizione anche per ciò che riguarda i ruoli che danno meno visibilità, più responsabilità e più fatica. Proprio da qui e dalla costanza, la chiamerei quasi cocciutaggine, di Luciana inizia il successo di questa manifestazione, che da due o tre edizioni ha iniziato a richiamare anche i locali in numero sempre maggiore, arrivando oggi al massimo storico. Il percorso è quasi sempre variato, ogni edizione ha proposto, forzatamente o volutamente, qualcosa di diverso, ma mai l'eccellenza paesaggistica e naturalistica della golena del Po sono venute meno. Si varia la direzione di partenza rispetto agli anni scorsi, taglieremo dalla zona periferica opposta il paese rispetto alla tradizione e lo faremo attraversando il piccolo parco che ci ospita per il ritrovo, che mostra ampiamente i segni del diluvio del pomeriggio precedente, questa volta Giove Pluvio ha sbagliato la mira. Il sole non brilla limpidissimo, anche se è evidente che oggi non ci bagneremo, solo pochissime ed impreviste gocce neppure in grado di impensierirci, anche perché subito cessate. Una chiesetta esterna al paese a cui passeremo vicinissimi, non l'avevamo mai vista prima, poi saliamo sull'argine maestro, quando scenderemo sarà per imboccare una stradina ghiaiata che procede a zig zag con una serpentina regolare per un lungo tratto. La zona golenale è ormai disabitata da anni, restano solo campi coltivati: dalla soia ai girasole, dal mais al frumento, dall'erba ad altri generi, oggi però queste estese coltivazioni ci si presentano in gran parte allagate a causa del nubifragio del giorno precedente, a causa del quale Luciana, scusandosene con tutti anticipatamente, non è riuscita a collocare il ristoro sul percorso breve, proprio perché fino a notte anche gran parte delle strade che abbiamo percorso erano parzialmente sommerse.

Pioppeti ed ampie superfici boschive spontanee ci portano fino all'argine golenale, poi torneremo indietro fino a raggiungere l'argine maestro, percorrendolo per poche centinaia di metri in senso contrario a quello percorso all'andata, in quel caso per un tratto ben più lungo. Ridiscendiamo in prossimità di una maestà con particolare piccolo porticato anteriore, dotato di rustiche panchine fisse in cemento; i fiori e le molte candele accese ci fanno capire che il mese mariano è finito sì e no da  36 ore e sicuramente, come presso moltissime altre maestà, anche questa sarà stata punto d'incontro per la recita serale del rosario per tutto l'appena trascorso mese di maggio. La piccola maestà occupa un'estremità del lungo viale alberato che ci porterà fino all'ingresso dell'area destinata al ritrovo, di fronte a noi, dall'altra estremità appena oltre la piazza, la monumentale chiesa parrocchiale del paese.

Questo lungo viale è praticamente una galleria di verde intenso, formata dalla lunga doppia fila di tigli, che mescolano il loro profumo a quello della flora dei giardini delle case prospicenti, tutti ben tenuti e ricchi di coloratissimi fiori. All'arrivo ci aspetta un eccellente ristoro ed una altrettanto valida premiazione per i gruppi, alla quale hanno presenziato sia il sindaco che il vicesindaco di Gussola, naturalmente affiancandosi alla presenza ormai tradizionale della presidente dell'AIL provinciale di Cremona ed in rappresentanza della sezione Oglio Po di Casalmaggiore che patrocina l'evento.

Per 3,50 € era a disposizione un ricco pacco alimentare , per 1,50 la sola iscrizione senza riconoscimento. Premiati in totale 30 gruppi che assommano 555 iscritti, brava Luciana sei riuscita a trasmettere il tuo entusiasmo a tutto il paese che ad ogni edizione che passa si mostra sempre più partecipativo e collaborativo ed i risultati sono lì a darti ragione, nonostante le mille vicissitudini che hai dovuto superare in tutti questi anni: oggi sei tu a godere di questo successo ed in termini economici ne godrà l'AIL, se ti avessero capito anche coloro che l'hanno preceduta oggi saresti a gongolarti su successi ancora più marcati, pazienza, il tempo sta comunque lavorando con te.

Classifica gruppi: 1) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 44 iscritti, 2) Pubblica Assistenza Busseto con 41, 3) Atletica Manara Fontevivo con 40, 4) AVIS Cristo Parma con 32, 5) Marciatori Parmensi, Centro Sociale Universitario Parma e Casone Noceto con 27.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: il tipico ambiente golenale in prossimità del Po e l'attraversamento tipicamente rurale e altrettanto tipico della bassa Lombardia. Voto 9

 

Servizi: mobilitazione generale sia per il gruppo podistico che per l'associazione beneficiaria e per i volontari, risultato finale: tutto perfettamente sotto controllo. Voto 10

 

Ristori: delle scuse di Luciana per l'impossibilità, dovuta ad allagamenti, di allestire il ristoro sul percorso breve abbiamo già detto, va detto che comunque questo vuoto è stato abbondantemente colmato dalla ricchezza del ristoro all'arrivo. Voto 9

 

Riconoscimento individuale: ormai è un classico: un mega pacco alimentare a

3,50 € e i soli ristori a 1,50. Voto 9

 

Premiazioni gruppi: ogni anno questa voce viene continuamento migliorata, superare questo limite sarà molto difficile. Voto 10.

 

                                Germano Meletti

 

 

 

 

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