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5 giugno 2011  Mercore di Besenzone (PC)

26ª Marcia del Piedone

Org. G.P. Piedone

 

Gentili lettrici e cari lettori che ci seguite sempre, oggi vi scrivo io, sono Birillo, il cane di Germano Meletti; il mio padrone è molto stanco perché, dice, che quella di oggi è la sua quarta marcia in quattro giorni. Sarà stanco, ma per la verità l'ho visto armeggiare con forte impegno vicino al fornitissimo e golosissimo ristoro, quindi poco impegnato ad osservare e di conseguenza non in grado di raccontarvi, per cui lo farò io, data anche l'eventuale scarsa lucidità conseguenza dell'aver trangugiato in abbondanza "sangue di Bacco".

L'ho visto anche in una situazione spiacevole di vivace discussione con il "povero" Gianni, io sapevo che il mio padrone ha avuto incarico da parte di Alberto di Muzio di portare qui l'iscrizione per il gruppo Andrea e i Corsari della Maratona, nessuno s'è fatto vivo al momento dell'iscrizione (quando c'era da pagare), ma al momento di ritirare il premio io sono stato lasciato in consegna ad un amico, una volta lasciato il mio guinzaglio lui ha imboccato la scaletta che porta sul palco dove sono esposti i premi, immediatamente Gianni, da dietro, lo strattona e lo tira giù dalla scaletta, borbottando che è lui che ritira i premi per il gruppo in questione ed il mio padrone si deve fare i cazzi suoi e lui, Gianni, se ne sbatte le balle della consegna oggi affidata alla persona a cui io sono fedele. Io sarò un cane, ma molti cani, peggio di me, riempiono il genere umano, non sto parlando di Gianni, lui non è un cane, anche se lo imita molto bene, ma vicino a lui c'è qualche asino che lo indottrina, aizzandolo, pardon, questo si dice solo per i cani, facendolo arrabbiare e raccontandogli chissà cosa sul conto del mio padrone che, nonostante tutto, io trovo molto buono (scusate, ma sono costretto a dire così, altrimenti mi nega la zuppa). Ho visto comunque che oggi in tantissimi l’hanno salutato e con lui si sono soffermati lungamente a parlare, le cadenze erano le più disparate: dal parmigiano al piacentino, da dialetti veneti a quelli lombardi, altri provenienti da chissà dove, probabilmente vorrà anche dire che non è poi così cattivo come qualcuno vuol far credere, ciarlatani che vanno ricercati tra quei cretini che indottrinano Gianni. Addirittura per venire a Mercore sono arrivati anche dalla Toscana, mi hanno detto che c'erano poco meno di 3.500 iscritti, ecco perché ho dovuto aspettare ai ristori per poter bere un bicchiere d'acqua, oltre che assistere alle abbuffate del mio padrone, avevo persino paura che mi pestassero in mezzo a quel casino di affamati all'assalto delle stupende e lunghissime tavole imbandite. C'erano in molti anche come me, cani per intenderci, di tutte le taglie, io ne ho approfittato per stringere amicizia con molti, anche se prediligo le femminucce ai maschietti, nessuno si è mostrato irriverente nei miei confronti, del resto anch'io sono molto rispettoso, me l’ha insegnato il mio padrone, ma se m'incazzo, allora mi "vengono i fumini", proprio come molte volte succede a lui, certo che al posto suo non è facile restare sempre calmi e tranquilli con tutti quegli imbecilli che lo attaccano ed offendono in continuazione, addirittura fornendo falsi nomi per nascondersi dietro a scritti che altri imbecilli quanto loro dovrebbero invece censurare. Lui si era tra l'altro piuttosto incazzato al momento della diatriba con Gianni, ma non si è incazzato con lui, ma con quegli imbecilli (sempre loro) che dicono che ritirare i premi per più gruppi non è leale, ma perché non ci hanno messo la loro faccia (ammesso che ce l'abbiano) anziché mandare Gianni a ritirare quel premio? Il mio padrone mi ha anche detto che di questi qualcuno, (e forse anche qualcuna) ha rubato premi che non gli spettavano in varie occasioni, oltre che ritirarne abitualmente per altri gruppi, mandando sempre naturalmente Gianni o altri disposti a farlo, in quelle rare occasioni che l’ha fatto il mio padrone, si è scatenato il finimondo e ci è sempre andato lui, senza nascondersi vigliaccamente dietro altri, incomincio a pensare che siamo molto meglio noi cani perché, anche se siamo in tanti, non ci permettono di fare il gruppo e di conseguenza non ci premia nessuno, non avranno mica paura che ci azzanniamo come loro? Ma parliamo delle altre cose della giornata odierna, in cui mi sono divertito tantissimo ed in tantissimi mi hanno fatto complimenti ed apprezzamenti, il mio padrone mi invidia perché lui ne riceve molti meno, ma saranno stati sinceramente diretti a me o fatti solo per compiacere lui? Già quando arriviamo in paese con l'auto, un signore che ha notato la mia presenza, gentilmente ci invita a entrare nel suo cortile per parcheggiare. Non ero mai stato qui, sono solo poche case tra cui un esercizio e la chiesa, posti tra le poche costruzioni, alcune delle quali disabitate, ma se il paese è così piccolo e ci sono strutture fisse per tutto l'anno per l'evento odierno, che tra l'altro ha richiamato oggi circa 3.500 persone e in passato è arrivato anche ad oltre un migliaio in più, deve essere veramente importante la marcia di oggi, così come deve essere importante il gruppo organizzatore del Piedone. Prima di partire il mio padrone si reca a fare le iscrizioni per i gruppi Bastellinmarcia, Andrea e i Corsari della Maratona,  AIL Gussola, questi ultimi gli hanno telefonato che erano rimasti in panne con il pulmino, quindi non erano in grado di arrivare, per cui lui ha esaudito le loro richieste, ritirandone anche il premio alla fine; meno male che non l’hanno saputo né Gianni né i suoi "mandanti", se no chissà che casino saltava fuori. Quando partiamo, lui mi tiene al guinzaglio, c'è molta gente sulla strada ed anche ci sono molte auto che stanno ancora arrivando, ogni tanto stiracchio un po', ma ha ragione lui, meglio essere prudenti. Finalmente lasciamo l'asfalto per trasferirci su strade ghiaiate e carraie e finalmente quel rompiballe (m'è scappato, non ditegli che ho detto così, altrimenti mi salta un'altra volta la zuppa) mi lascia libero togliendomi quel maledetto guinzaglio. Io corro in continuazione tra i marciatori, sono tutti molto simpatici (ma vuoi vedere che quei cretini cui ho fatto riferimento prima non fanno mai le marce?), nessuno mi lascia andare senza avermi fatto un complimento. Più avanti saliamo sull'argine dell'Ongina, è stato totalmente ripulito per crearci un passaggio largo due metri, questo è il tratto che mi piace di più. Ogni tanto faccio qualche pisciatina qua e là per lasciare il segno del mio passaggio, devono saperlo tutti che c'ero e che la mia non era una di quelle, chissà perché, tanto contestate iscrizioni senza presenza. Per un paio di volte mi scappa anche la cacca, io mi metto in posa e spingo, chi è nelle vicinanze mi guarda incuriosito, chissà perché, sorridendo; io m'incazzo: ma sono mai venuto io a vedervi quando cagate? Oltretutto se fosse anche successo non mi sono mai messo a ridere, neppure quando diventate paonazzi per l'energia che ci mettete a spingere!!! Il mio percorso è molto più lungo dei 10,5 Km che farà il mio padrone, tra avanti e indietro io l'ho fatto almeno tre volte, ma anche se stanchissimo mi sono divertito moltissimo. Finito l'argine c'è il ristoro, io sono piccolo e non riesco a vedere sul tavolo, ma mi dice quel rompiballe del mio padrone che è molto interessante, ci credo in quanto lui mangia e beve come un maiale (anche questo non diteglielo se no mi salta la zuppa per la terza volta), per me solo un bicchiere d'acqua, poi via di nuovo tra la bellissima parzialmente selvatica campagna circostante. Ogni tanto osservo i campi, qui sono molto estesi, praticamente non incontriamo case, io sto molto attento e spero che in qualcuno di quei campi e prati si possa osservare e magari rincorrere qualche lepre anche se non riuscirò mai a prenderla. Quando mi allontano un po' troppo quello scocciatore (accidenti, m'è scappata anche questa!) mi chiama insistentemente, io ubbidisco e mi presento immediatamente da lui con tanto di lingua fuori. Continuo a correre in una natura stupenda, finché si arriva ad un altro ristoro, molto più grande del primo; anche in questo caso la mia statura non mi permette di vedere, ma il mio fiuto mi dice che lassù ci sia ottimo salume di vario genere, io vedo anche arraffare voracemente torte casalinghe, che dicono essere ottime, oltre ad eleganti spiedini di frutta, anche se a me interessano poco; ma porcaccia miseriaccia ladra, io mi devo sempre accontentare del solito bicchiere d'acqua, che palle!!! Comincio ad essere un po' stanco, il mio padrone invece no, nonostante dice sia la quarta marcia in quattro giorni lui scambia conversazioni con tutti, quello lì non si stanca neanche se lo fai camminare e chiacchierare un mese di fila! Proseguiamo ancora per un po' su strada ghiaiata, poi l'asfalto per poco più di 1,5 Km ci riporterà sul prato antistante la chiesa, è molto fresco e io mi corico volentieri, sono esausto, vedo l'ora di tornare a casa, prima però dovrò aspettare le premiazioni e la diatriba con Gianni, naturalmente dopo che lui si abbuffa un'altra volta all'incredibile ristoro all'arrivo, dove, alle solite meravigliose torte, hanno aggiunto salume, pizza, focaccia e "pisarei e faso", ma quanta roba che c'era, però per me ancora solo un bicchiere d'acqua e dover starmene buono buono, ma va bene così, pazienza, mi sono divertito poi tanto... Classifica gruppi: 1) G. S. La Noce di Villaverla (VI) con 140 iscritti, 2) G.P. AVIS AIDO Coca Cola Padova con 130, 3) A.M. Arnold's Chiampo (VI) con 114, 4) G.P. Marchini con 100, 5) G.P. Club del Torcio Treviso con 92, 6) G.P. Pasotti Cucine Broni (PV) con 84, 7) G.P. 3 B Salgareda (TV) e G.P. AVIS Gaggiano (MI) con 80, 9) Atletica Casone Noceto (PR) con 74, 10) G.M. Gambugliano (VI), Amici della Natura di Ambivere (BG) e Millepiedi Fiorenzuola d'Arda (PC) con 71.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: da un percorso di pianura si è ricavato il massimo, forse di più, anzi direi proprio che è un mezzo miracolo. Voto 10 e lode

 

Servizi: non riesco a capire come da un paesino così piccolo si riescano a reperire tante persone disposte a fare servizio, oltretutto in modo molto efficiente ed in qualunque punto del percorso. Perfettamente segnalati i percorsi, così come avvisi di situazioni di eventuale pericolo e chilometraggio progressivo segnalato ogni 500 metri. Voto 10 e lode

 

Ristori: già erano eccellenti gli anni scorsi, addirittura si è aggiunto qualcosa, arrivando a fare il massimo, forse di più, inutile ripetere le eccellenze e l'abbondanza dei vari ristori raccontate nel mio scritto; qualcuno dice che quello sul percorso (il secondo incontrato oggi) sia il miglior ristoro della stagione, forse per questa edizione a tale titolarità si candiderà anche il ristoro all'arrivo. Voto 10 e lode

 

Riconoscimento individuale: non previsto, per solo 1,50 € tutta questa cuccagna di ristori. Senza Voto (a malincuore perché anche in questo caso meriterebbe un voto molto alto)

 

Premiazioni gruppi: anche qui gli elogi si sprecano: premi di assoluto valore e pregio, graditi a tutti, anche quei gruppi che si sono sorbiti centinaia di chilometri per arrivare fin qui possono ritenersi soddisfatti. Voto 10 e lode.

 

Germano Meletti (su dettatura di Birillo)

 

 

 

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