28 agosto 2011 -- Moletolo di Parma
7ª Passeggiata sul Parma
Org. Circolo Inzani
Il Circolo Moletolo, ovvero un'imponente monumento allo sport: innumerevoli impianti consistenti in campi da calcio (numero indefinito), da rugby (4 o 5 compreso quello dove giocano nella massima serie le due squadre maggiori di Parma), un campo per il tiro con l'arco e poi atletica, piscine, palestre; il tutto in un'enorme superficie, al centro della quale c'è quella vecchia casa colonica, oggi ristrutturata ed adibita a bar, sale riunioni, sale da pranzo, comprese le sedi di vari sodalizi che vanno anche al di là degli sport fisici, qui infatti trova sede anche una scuderia di auto storiche. Un enorme parcheggio, che occuperemo sì e no per un quarto, nel lato ovest dell'impianto, sul piazzale interno e parzialmente nella aiuole troveranno posto i vari gruppi per espletare le loro pratiche per l'iscrizione. Purtroppo, anche quest'anno, quel piazzale e quelle aiuole non si sono affollati più di tanto, pur avendo riscosso un buon incremento (10% circa) rispetto all'anno precedente; già lo dissi in passato e lo ripeto oggi: bisognerebbe dedicare maggior spazio alla pubblicità dell'evento, mettendone a conoscenza l'intera città, credo che, pur avendo bisogno di tempo, porterebbe a risultati in maniera proporzionale a quanto si crede nell'evento marcia. Questo credere poco, o meglio essere timorosi a proporsi, per ciò che riguarda la manifestazione podistica, è un dubbio che mi viene rafforzato dal fatto che in ormai sette edizioni non si è voluto trovare un riconoscimento individuale, certamente non fondamentalmente necessario, ma che darebbe una quadratura del cerchio alla camminata in questione, rafforzandone leggermente anche l'immagine. Alla partenza un attraversamento dell'imponenza e dell'estensione dei campi e degli impianti sportivi; poi andremo ad attraversare la trafficatissima strada che porta al casello autostradale, questa volta l'attraversamento era guidato dalla Polizia Municipale, anche se il compito è stato diligentemente svolto in passato da volontari, sempre almeno due, da quando esiste questa marcia. Cascate d'acqua artificiali, ma sempre il rumore affascina, sono collocate davanti ai due grandi alberghi limitrofi al nostro percorso, quando superiamo il secondo raggiungeremo la chiesetta di Moletolo, proporzionata al paesino di cui si ritrovava a far parte quando c'erano le classiche quattro case in croce e quando il paesino faceva parte del Comune di Golese, oggi il tutto è stato fagocitato dalla città di Parma, che si è posata fin qui grazie all'estensione del Quartiere Artigianale Moletolo, che ha praticamente oscurato ogni traccia del vecchio minuscolo abitato, che però noi oggi andremo parzialmente a riscoprire. Lo faremo salendo sull'argine della Parma (non capisco perché nella titolazione della marcia si usi il maschile, a Parma è molto famosa la definizione Parma Volädora, quindi femminile), da cui vedremo le case del vecchio paese ristrutturate in modo signorile, alcune munite di piscina, poi raggiungeremo la campagna, da attraversare sia con vista dall'argine che una volta discesi. Qui troviamo ancora le case sparse come una volta a testimoniare tracce di vita passata improponibili oggigiorno, qui il passaggio della civiltà contadina è solo un ricordo. Proprio in questa zona è posto il ristoro, unico del percorso corto e secondo di quello lungo, superato il quale imbocchiamo da una strada parallela la via del ritorno, costeggiando un vasto appezzamento di terreno incolto, dove erbacce di ogni genere la fanno da padrone, ma sarà giusto percepire contributi per lasciare alla vista dei passanti spettacoli così deprimenti? Una casa famiglia per ospitare anziani e disabili segna l'estremità di questa specie di "terra di nessuno". All'uscita della strada troveremo ancora di fronte a noi uno dei due hotels con le cascate, appena girata la rotonda troveremo l'altro e poi di nuovo l'attraversamento presidiato dai vigili ed ancora, prima di porre fine al nostro sforzo, il passaggio attraverso l'incredibile disposizione di impianti sportivi. Il ristoro finale sarà una cosa normale, con tartine miste (marmellate varie, miele e Nutella), biscotti, alcuni snacks dolci e qualche altro stuzzichino, il tutto arricchito da una buona scelta di bevande. Premiazioni anch'esse nella norma, niente di eccezionale ma altrettanto nulla di deprimente, praticamente il tutto ancora a dimostrare la mia teoria del timore di proporsi, comunque tutto senza infamia e senza lode, credo si posa fare di più sfruttando gli stessi mezzi. Classifica gruppi: 1) Marciatori Parmensi con 65 iscritti, 2) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 42, 3) Casone Noceto con 40, 4) AVIS Cristo Parma con 39, 5) Ali Blu di Montesalso di Varano de' Melegari con 34, 6) Quadrifoglio Salsomaggiore con 26,
7) G.S. Toccalmatto con 23, su un totale di 16 gruppi formati da 382 presenti.
Pagelle (voti da 4 a 10)
Percorsi: non eccezionali, ma credo che il loro valore vada ricercato in quel contrasto tra la natura ed il cemento che continua ad avanzare. Voto 9
Servizi: fiore all'occhiello della manifestazione, tutto coperto alla perfezione, perfetti anche i servizi accessori, come il parcheggio e l'area destinata ai servizi dei vari gruppi, ristoro e premiazioni. Voto 10 e lode
Ristori: qui rientriamo nella normale routine senza eccessi e senza sbavature. Voto 8,5
Riconoscimento individuale: non previsto, per 1,50 € il servizio ristori senza gli usuali panino o brioche, come da tradizione parmense. Senza Voto
Premiazioni gruppi: ripeterei il concetto già espresso alla voce "Ristori", nessuna lamentela in merito, ma anche nessun salto di gioia per ciò che si accompagna alle coppe. Voto 8,5.
Germano Meletti
sei il visitatore n.