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24 settembre 2011 -- Coenzo di Sorbolo (PR)

13ª Camminando con "I Baloss"

Org. Gruppo Podistico AVIS CRI AIDO Sorbolo

 

Appena arrivo a Coenzo mi sento osservato speciale da Peppone e Don Camillo, statue che sembrano veramente i due personaggi guareschiani in carne ed ossa, proprio come li impersonarono i grandi attori Gino Cervi e Fernandel nei film girati a due passi da qui, a Brescello, sfruttando i fantastici racconti di Giovannino Guareschi. Il motivo di questa particolare osservazione sta nel fatto che, se ben ricordate ciò che scrissi per l'edizione dello scorso anno, per un dolore al ginocchio io mi cimentai nel percorso più corto, quello di 4 km, per cui "quei due" si spanciarono dal ridere puntandomi contro il dito e ridicolizzando le mie vantate performances di marciatore da cento partecipazioni l'anno e più. Io li guardo fissi e ribadisco: "Mò 'stavolta vi frego io e vi faccio vedere con quale forza e spirito mi cucco i 12 Km, voglio vedervi alla fine cosa direte!" Si sa, il diavolo tentatore è dietro ad ogni angolo di strada: appena finisce questa fantasiosa pseudo discussione, mi chiamano insistentemente le "rezdore" del ristoro: brillanti signore, anche un po' attempate, con le quali scherzo ad ogni marcia a cui ci incontriamo. La Bianca (consentitemi l'articolo davanti al nome anche se non è grammaticamente corretto) è quella che ci mette più impegno per farmi avvicinare al loro raggio d'azione: il ristoro, appunto. Anche qui vado a scorrere ciò che scrissi lo scorso anno, in cui "pretesi" (naturalmente per scherzo) l'esposizione del menù, ebbene la Bianca mi mostra con soddisfazione l'avvenuta esposizione su un apposito cartellone di tutto ciò che viene proposto, naturalmente dividendo nettamente i primi dai secondi e dai dolci, un ulteriore elenco sottostante riporta le bevande, un po' più sotto una dicitura che sembra più uno slogan pubblicitario che non la realtà: totale € 00,00, a completare il cartellone in plastica stampato c'è il logo e il nome di chi, avvalendosi di un efficientissimo gruppo podistico, ha contribuito a portare a questi livelli tutte le manifestazioni dell'AVIS CRI AIDO Sorbolo: INA Assicurazioni Parma Nord. Sissignori, ho proprio detto a questi livelli, perché finalmente la marcia di Coenzo ha fatto il grande salto: oggi eravamo in ben 539, ricordate lo scorso anno quando eravamo "solo" in 397? Bene, allora I Baloss non erano quei monelli (traduzione letterale dal dialetto) che animano con la loro associazione il paese di Coenzo, certamente più baloss di loro erano quei marciatori che non si presentarono, forse riparando solo oggi quella "malefatta". Ma torniamo al ristoro: la Bianca (sempre lei, balossa honoris causa) e le sue amiche volevano a tutti i costi che già prima della partenza assaggiassi le qualità delle voci del menù, sono arrivate a proposte oscene pur di corrompermi, ma io non ho ceduto e mi sono buttato a capofitto sul percorso, in caso di eventuale pesantezza di stomaco avrei dovuto rinunciare ai percorsi più lunghi e di conseguenza sottostare ancora alle prese in giro di Peppone e Don Camillo, proprio come avvenne lo scorso anno. Vi confesso però che la cosa non è andata benissimo: ho fatto sì i 12 Km, ma sono arrivato tra gli ultimissimi, anche perché, prima di ripresentarmi all'arrivo, ho atteso nascosto dietro l'angolo che Peppone e Don Camillo fossero distratti dalle premiazioni, io infatti sono arrivato che erano già finite. Ma torniamo alla partenza, dove imbocco deciso, naturalmente insieme a Birillo, il ponte in legno e la successiva pista ciclopedonale posta sull'argine della Parmetta.

Quest'anno non c'è nessun pescatore lungo le rive e viste le acque non proprio limpide, ho pensato che conseguentemente all'assunzione di quel pescato poco rassicurante siano passati a miglior vita, scherzi a parte speriamo proprio di no. Attraversiamo la strada all'altezza della chiavica e continuiamo sull'argine, che è ancora pista ciclopedonale, fino a tuffarci tra la vegetazione della naturalistica Oasi della Parma Morta, dove un acquitrino, sicuramente rimanenza di un corso d'acqua, con la sua intensa vegetazione e popolosa fauna, ci ricorda l'Ongina Vecchia di una settimana prima a Polesine Parmense. Anche qui c'è una galleria tra il verde e conseguenti carraie dove la vegetazione rimane sempre e comunque l'interprete principale. Al termine di questo tratto il ristoro, posto proprio nel punto della divisione dei percorsi, ancora la vocina tentatrice di girare a sinistra per il medio, ma l'orgoglio mi impone di girare a destra sulla stradina asfaltata che ci porterà a superare un gruppo di case e l'invitante luogo in cui si pratica pesca sportiva, denominato Laghi Paradiso; vari specchi d'acqua raccordati dal verde intenso di un bellissimo parco che li circonda. C'è tanta gente all'interno, qualcuno ancora seduto al tavolo del ristorante, qualcuno pesca ed altri che invece rinfrescano la tintarella accumulata in ferie ormai lontane, altri ancora sono invece più attratti dall'ombra dei bellissimi alberi, visto il prolungamento della calura estiva come dar loro torto? Tanto per dimostrarvi che i 12 Km li ho coperti per davvero, vi dirò che girando a sinistra dopo circa 600-700 metri dai Laghi Paradiso superiamo un campo enorme, dove una mietitrebbia sta effettuando il raccolto del mais. Ancora canali ed acquitrini affiancheremo successivamente, tutt'intorno ad essi ancora fitta vegetazione che non mostra minimamente che l'autunno è già iniziato, seppur da soli tre giorni. Un miraggio: tra la vegetazione, distante solo poche decine di metri, vediamo un gazebo con le tipiche sembianze del ristoro, intorno c'è animazione, ogni tanto scompare, poi riappare, sembra lì a due passi, non sarà un miraggio, ma dovremo mangiarci ancora tanta strada prima di raggiungerlo facendo un largo giro intorno al corso d'acqua. Appena lo superiamo resteremo per un po' a lambire esternamente l'Oasi della Parma Morta, rivedremo in distanza la gente all'interno dell'impianto di pesca sportiva con annesso ristorante superati prima, poi l'argine che, come il binario per un treno, ci riporterà dopo circa 4 Km vicino  alla chiesa di Coenzo da dove eravamo partiti, dove mi aspetta la grande abbuffata e dove, manco a dirlo, le signore mi aspettano vociando, praticamente un'ovazione; mi corrono incontro con un grande piatto di plastica a tre scomparti ben ricolmo di fantastico riso al radicchio rosso, di ottimo salamino grigliato e tre invitanti bruschette. Siccome sono arrivato praticamente con gli ultimi mi sono trovato con tutti gli addetti al ristoro a mia disposizione. Mangio con voracità e gustando le prelibate specialità del ristorante AVIS CRI AIDO Sorbolo, mi adoprerò per farlo citare il prossimo anno sulla Guida Michelin, naturalmente corredato di un rimorchio di stelle. Mangio come un porco, divoro praticamente tutto ciò che viene proposto, tanto il conto non me lo presenterà nessuno, anzi, chiedo che mi venga fatta la ricevuta fiscale altrimenti chiamo il 117, beh vi posso garantire che il vociare di prima per l'accoglienza finale, al confronto delle urla scatenate dopo quest'ultima scherzosa richiesta, erano praticamente preghiere sottovoce sussurrate in chiesa. E Peppone e Don Camillo? Orgogliosamente, a petto gonfio, passo davanti a loro, non posso però infierire: cosa mi succederebbe l'anno prossimo se avessi un momentino di difficoltà come quello dello scorso anno?

Complice dell'enorme incremento di presenze in questa edizione è stata la partecipazione di scolaresche, naturalmente con genitori ed insegnanti al seguito, tanto da far piazzare al primo posto della classifica il gruppo formato dalle classi 4° C e 4° D della scuola di Sorbolo con ben 54 iscritti, a seguire Marciatori Parmensi con 46, Ali Blu di Montesalso di Varano de' Melegari con 43, AVIS Cristo Parma con 29, Millepiedi Fiorenzuola d'Arda (PC) con 27, Centro Sociale Universitario Parma con 25, G.S. Toccalmatto con 24 ed altri 13 gruppi classificati.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: da quando si è abbandonato il vecchio percorso il salto di qualità è stato notevole, in tre edizioni di questa nuova collocazione ho coperto tutte e tre le proposte alternative di percorso e sono rimasto pienamente soddisfatto da tutte, quella che però maggiormente esprime le tematiche naturalistiche più marcate è il tratto di 12 Km da me coperta oggi. Voto 10

 

Servizi: ormai è routine: le forze messe in campo dall'AVIS CRI AIDO Sorbolo sono più che sufficienti e perfettamente in grado di tenere tutto sotto controllo. Voto 10

 

Ristori: volete che aggiunga ancora qualcosa? Non sono forse stato esauriente nel mio racconto? Beh, allora provate ad andarci a vedere. Voto 10 e superlode

 

Riconoscimento individuale: cosa portate a casa con una spesa di 3 € al supermercato? Sicuramente molto meno di quanto non ci sia stato regalato oggi con il megapacco del riconoscimento individuale, aggiungete che nella cifra erano compresi anche i ristori ed il panino per tutti, queste ultime due cose disponibili da sole con l'opzione da € 1,50. Voto 10 e lode

 

Premiazioni gruppi: anche in questa voce c'è tutta la cura organizzativa dei componenti del sodalizio sorbolese, naturalmente tutti soddisfatti i gruppi dei premi contenuti nelle confezioni distribuite, salume e formaggio in primis. Voto 10.

 

Germano Meletti

 

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