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6 novembre 2011 Castione Marchesi di Fidenza (PR)

20ª Camminata Castionese

Org. G.P. Quadrifoglio e Associazione Pro Castione Marchesi

 

Da quasi dieci annoi mi (ri)trovo al timone di questa manifestazione che mi coinvolge solo per il paese in cui viene effettuata, mio luogo di nascita e da sempre mia residenza. Dopo il disastro della 12:2 e della successiva sostitutiva Camminata Castionese, mi riferisco solo alle prime dieci o undici edizioni raffazzonate alla bell'e meglio, con percorso assolutamente monotono, distanze approssimative ed altrettanto approssimativa collocazione dell'unico ristoro al settimo chilometro, per il percorso corto di 8,5 Km, quando ne venivano dichiarati 6,5 ed unico ristoro sul percorso di 14 Km. Successivamente a tutte queste situazioni vengo chiamato al capezzale di quest'ammalata grave nel 2004; non sto a ritornare su racconti già esposti e ripetuti e che conoscete ormai a memoria, dico solo che per i risultati ottenuti pensavo di essermi guadagnato la fiducia di coloro che si prendono carico dell'organizzazione: dalla morte quasi certa di questa marcia, seguita all'altrettanto fallimentare formula della staffetta a squadre. Il mio impegno per essa ha portato a darle un'immagine un po' più sobria, gradevole come percorso e disposizione di servizi per quanto basta, forse era solo questione di stile, ebbene, con questa nuova impronta si è arrivati a contare quasi 800 iscritti in un'edizione, direi non male per una manifestazione non inserita negli scambi tra i vari gruppi. Alla luce di tutto questo succede che qualcuno mi porta con due giorni di ritardo il colore per dipingere le frecce a terra (anziché lunedì 31 ottobre mi è stato consegnato mercoledì 2 novembre). Era successa da pochi giorni la disgrazia che ha colpito le Cinque Terre e per i giorni successivi le previsioni mettevano ancora piogge disastrose (quello che è successo a Genova fa testo), per cui sono partito di buona lena al mercoledì mattino, mi interrompo per il pranzo e per le sacre funzioni dedicate ai defunti del primo pomeriggio, alla fine corro  a casa, mi cambio d'abito e proseguo. Altra interruzione in serata per recarmi al rosario di un amico scomparso, salto della cena, ennesimo cambio d'abito e via di nuovo a dipinger frecce: poco dopo la mezzanotte avevo finito, il colore ha avuto così il tempo di asciugarsi e rimanere ben visibile fino al giorno della marcia. Nei giorni successivi, tranne il venerdì 4 che ha portato pioggia battente tutto il giorno, completo l'opera con la collocazione di nastri biancorossi  , frecce piantate a terra ed altre fatte con la polvere di gesso. Al sabato sera è tutto pronto; appena prima dell'imbrunire vado a controllare il giro di tutti i percorsi: sono assolutamente praticabili e senza alcun rischio di fango. Poco prima delle sei di domenica mattina mi reco al ritrovo, c'era una sola, ma autorevole, persona, mi dice "di cambiare i percorsi perché con tutta l'acqua che è venuta c'era troppo fango ". Io rispondo che i percorsi sono assolutamente praticabili ed esenti da fango. Lui insiste: "Allora togliamo un ristoro perché tre sono troppi": Anche qui lo contraddico perché avevo già provveduto per il terzo, addirittura pensando all'eventualità della pioggia, mi ero preparato un percorso alternativo premurandomi di segnarlo come tutti gli altri, questa era l'unica condizione perché si potesse saltare il terzo ristoro, comunque non c'era assolutamente motivo di mettere mano al percorso alternativo. La discussione degenera, come sempre quando l'individuo in questione è interlocutore di chiunque ed io, che sono uno dalla mosca al naso piuttosto facile, per evitare ulteriori spiacevoli code a quell'insignificante discussione, salgo in auto e vado a controllare che tutti i percorsi siano a posto, al mio ritorno porto la macchina a casa e mi iscrivo per fare la marcia (è la prima volta che riesco a farla con i "miei" percorsi). Ma non era ancora finita: da sempre quando i percorsi sono quelli attuali, il secondo ristoro viene posto su asfalto all'altezza di una deviazione su strada ghiaiata. Avevo scritto sull'asfalto per tutta la larghezza della carreggiata "ristoro a m. 100" e conseguentemente "ristoro" nel punto ove viene, da sempre collocato. Ma possibile che un addetto "capriccioso" voglia mettersi, fregandosene di tutte le indicazioni, 300 metri più avanti, andandosi a collocare sotto a diverse piante e su una strada ghiaiata; ma vi sembra igienico pensare a tutte le foglie che cadono in questo periodo ed al passaggio di veicoli a velocità non adeguata? I casari da noi sono sempre "incazzati" e l'orario è quello giusto: vuoi vedere che quel ristoro sarà in grado di distribuire "paté di acqua fangosa con contorno di foglie di stagione"? Per fortuna, a parte le foglie che certamente sono cadute, non è successo nulla, ma perché bisogna proprio rischiare? Se poi teniamo conto che l'individuo è recidivo, ma cosa ci sto a fare io se poi ognuno fa ciò che gli pare incurante delle disposizioni di uno che il territorio lo conosce meglio delle proprie tasche? Inoltre il sottoscritto è il punto di riferimento dei partecipanti nonostante non abbia nulla a che fare con il gruppo organizzatore, che figura rimedia se le indicazioni dicono una cosa e le collocazioni un'altra? Nossignori, il sottoscritto a questo gioco non ci sta più, anche perché questo è solo l'ultimo anello della catena, ricordate lo scorso anno l'exploit di Giuseppe Corsini, membro del gruppo organizzatore e presidente del Comitato Marce di Parma? Per il futuro staremo a vedere, ma se devo proseguire così si cerchino pure qualcun altro, vedremo cosa saprà fare di meglio! Ventesima edizione della Camminata Castionese incredibilmente "asciutta", sì, uno squarcio ha permesso di evitare quelle gocce che tante lacrime hanno portato non lontano da noi. Ventesima edizione della Camminata Castionese che, evitata dalla pioggia, ha devoluto gli introiti a chi dalla pioggia è stato rovinato: l'utile sarà consegnato alla Pubblica Assistenza di Monterosso (SP), che nella recente alluvione ha perso ben due ambulanze, una delle quali nuova di zecca. Nonostante il cielo non promettesse nulla di buono sono arrivati in poco più di 400 alla manifestazione organizzata dal Gruppo Podistico Quadrifoglio di Salsomaggiore in collaborazione con l'Associazione Pro Castione Marchesi, al debutto organizzativo in una manifestazione podistica. Il percorso, totalmente campagnolo, al centro del quale, come la punta di un compasso, campeggia l'importante chiesa romanica, punto di riferimento in ogni parte dei percorsi.

Sui tre anelli di 6,4; 10 e 14,7 Km, praticamente un misto di asfalto, strade ghiaiate e carraie, non è comparso un solo punto critico per fangosità, solo in brevissimi tratti di strade sterrate bastava tenere il centro per percorrere un sentiero di poco meno di un metro per evitarla, arrivando al traguardo con le scarpette bagnate ma assolutamente pulite. Il cielo coperto ha anche permesso di mantenere una temperatura costante che mai ha contribuito ad appesantire i marciatori. Tre i ristori sui percorsi, oltre a quello finale, dove è stato distribuito thè caldo, oltre a vin brulè ed ottimo assortimento di dolcetti e focaccia con salume. Al primo posto si è classificato il gruppo Casone di Noceto con 42 iscritti, al quale è andato il culatello che da alcuni anni va appannaggio del gruppo più numeroso. A seguire: Marciatori Parmensi con 39, G.S. Toccalmatto con 33, AVIS CRI AIDO Sorbolo con 32, AVIS Cristo Parma con 30, Millepiedi Fiorenzuola d'Arda con 29, Centro Sociale Universitario Parma con 26, oltre ad altri sette gruppi clasificati.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: non fu cosa semplice individuarli quando venni incaricato dell'organizzazione, ancora meno semplice fu il sostituire una parte che non c'era più, come la dismessa pista per i veicoli impegnati nella costruzione della ferrovia ad alta velocità, credo per questo di aver individuato qualcosa di veramente interessante e che di questa stagione rappresenti il massimo. Voto 9

 

Servizi: se dovessi tener conto delle disposizioni non rispettate il voto sarebbe sicuramente piuttosto basso, perché questo al cospetto dei marciatori non dà sicuramente un'immagine di funzionalità, tutt'altro. Facciamo finta di nulla e diciamo che sui percorsi di personale ce n'era a sufficienza e diciamo che dovrebbe essere indice di buona organizzazione l'aver preparato un percorso alternativo in caso di emergenza, per fortuna non sfruttato. Foderiamoci gli occhi di mortadella e facciamo finta che nessuno si sia accorto delle cervellotiche e controproducenti modifiche messe in atto. Voto 9

 

Ristori: anche in questa occasione, succede ormai da qualche anno sia in concomitanza con la manifestazione odierna che l'altra della Scuola Il Seme denominata Camminata delle Famiglie, la signora Luciana Quarantelli Zaninoni ha gestito benissimo il terzo ristoro (quello che si voleva eliminare), mettendo a disposizione, oltre alla dotazione dell'organizzazione, formaggio, salumi e torte da lei appositamente preparate. Sufficienti gli altri due, sia quello "a posto" che quello arbitrariamente spostato senza motivo alcuno. Dolcetti vari, biscotti e focaccia con salume da bagnare con thè caldo, acqua minerale e graditissimo vin brulè. Voto 9 (foderandoci ancora gli occhi di prosciutto fingendo che tutto fosse al posto preventivato)

 

Riconoscimento individuale: 3,50 € per i ristori, yogurt, due brioches ed una borsa alimentare di buona consistenza. Senza la borsa, ma con tutto il resto, € 1,50. Voto 9,5

 

Premiazioni gruppi: il culatello offerto dall'Amministrazione Comunale di Fidenza già da diversi anni (raccattato sempre dal sottoscritto) è sicuramente qualificante dell'intero montepremi, affiancando altri premi consistenti, per lo più in pacchi alimentari ed alcune coppe a completare, certamente poco ambite. Voto 9

 

Germano Meletti

 

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