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13 novembre 2011

31° Camminata di San Martino

Parma (via Benedetta)

Org. G.P. AVIS Cristo Colombo

 

Ormai è superfluo parlare delle vicissitudini in cui si è dovuta sbattere l'AVIS Cristo nelle 31 organizzazioni ormai messe in archivio di questa Camminata di San Martino. Ormai è superfluo consumare elogi per questa organizzazione, che ha dovuto combattere contro i mulini a vento con le continue forzate variazioni da apportare ai vari percorsi. Quando si iniziò, un trentennio fa, c'era solo la campagna di fronte a noi; giravamo le spalle alla città ed al cemento e ci avventuravamo in un percorso assolutamente campagnolo, disegnato oltre l'estrema periferia Nordest della città di Parma. Il verde, o meglio, i colori dell'autunno, vista la collocazione novembrina, la facevano da padroni, talvolta un'ovattata coltre di nebbia copriva i nostri itinerari, a volte anche bagnati dalla pioggia. Arrivò poi la prima tangenziale, per intenderci quella con il record mondiale di semafori lungo il suo percorso, per cui gli organizzatori dell'AVIS Cristo dovettero apportare le prime variazioni.

Successivamente l'abolizione degli assurdi semafori e la realizzazione di vari svincoli obbligarono ancora una volta Licinio Orlandini e soci ad ulteriori modifiche ai percorsi. Altri aggiornamenti furono poi costretti dall'avvento della ferrovia ad alta velocità, in cui gli organizzatori si dovettero adattare al repentino cambio della rete stradale. Ancora lavori obbligarono ad ulteriori cambiamenti, nuovi quartieri artigianali e residenziali, insomma, per dircela all'Adriano Celentano, "Là dove c'era l'erba, ora c'è una città".

Ultimi anelli della catena dovevano essere dapprima l'avvento dell'IKEA e successivamente l'adeguamento della rete stradale circostante, divenuta insufficiente. A tutto questo sono sopravvissute l'AVIS Cristo e la sua Camminata di San Martino, che nel frattempo aveva assunto una fisionomia più votata alla competizione, essendo entrata a far parte del Campionato Provinciale FIDAL su strada ed anche, pur tra le solite mille peripezie, rese ancor più difficili per l'obbligatorietà fiscale della lunghezza del percorso di Km 21,095, anch'essa continuamente stiracchiata di qua e di là, mantenendo però intatta la canonica distanza. A tutte queste vicissitudini molti si sarebbero arresi, Licinio Orlandini ed i suoi fidi scudieri no, continuando imperterriti nel loro impegno, ottenendo tra l'altro risultati di tutto rispetto; pensate che questa 31° edizione della Camminata di San Martino ha contato quasi 900 iscritti! Mi viene difficile descrivere dettagliatamente il percorso; i pochi spicchi di verde rimasti si sono ormai fusi in una strana simbiosi con edifici e strade, ormai totalmente asfaltate. Una bellissima giornata di sole, più a carattere primaverile che autunnale, nel pieno rispetto della tradizionale, anche se fantasiosa, "estate di San Martino", non ha sminuito l'importanza fondamentale di godere di un punto di ritrovo che sembra fatto apposta per il tradizionale evento e per il podismo in generale, visto che qui si riunisce l'assemblea, quando convocata, degli aderenti al Comitato Marce di Parma, qui si svolge abitualmente la festa del "Pé d'Argent" nel mese di gennaio e qui si è svolta nel giugno scorso l'assemblea che ha visto la presenza del Dr. Giuseppe Colantonio, allora solo presidente FIASP ed oggi anche presidente europeo dell'IVV. Chiedo scusa per il ritardo con cui scrivo e pubblico questo pezzo a tutti coloro che ci seguono abitualmente ed agli amici dell'AVIS Cristo in particolare, purtroppo i novant'anni di mio papà e la conseguente attenzione che gli devo prestare hanno rubato parecchio tempo a questo mio divertentissimo ed appagante passatempo, spero comunque di riuscire a mettermi alla pari al più presto. Quello che non è mai cambiato nella storia della Camminata di San Martino è il montepremi: da sempre salumi e formaggio grana abbinati ad eleganti coppe, anche se ai vari gruppi risulta più gradita la prima parte. Anche il ristoro è posto all'interno del megasalone e propone quanto basta per soddisfare le esigenze dei marciatori. Classifica dei primi otto gruppi su un totale di 27 premiati: 1) Marciatori Parmensi con 91 iscritti, 2) Casone Noceto con 90, 3) Atletica Manara Fontevivo con 70, 4) AVIS CRI AIDO Sorbolo con 58 (a quest'ultimo gruppo è andato il premio principale, spettante al primo gruppo di volontariato classificato), 5) G.S. Toccalmatto con 57, 6) Piedone di Mercore di Besenzone (PC) e Millepiedi di Fiorenzuola d'Arda (PC) con 40, 8) Quadrifoglio di Salsomaggiore con 38.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: decisamente obbligati, di certo più adatti alla competizione che all'amatorialità, ma è già un mezzo miracolo che l'AVIS Cristo sia riuscita a mantenere in piedi il tutto. Il voto che vado ad assegnare non è certamente quello relativo alla qualità del percorso, decisamente sacrificato, ma vuole evidenziare l'impegno profuso dall'AVIS Cristo per mantenere quello che hanno potuto. Voto 9

 

Servizi: nessun commento, tutto in assoluta sicurezza, solo un Voto 10 e lode

 

Ristori: sufficiente sia sui percorsi che all'arrivo. Voto 8,5

 

Riconoscimento individuale: non previsto, per l'unica opzione da € 1,50 i soli ristori. Senza Voto

 

Premiazioni gruppi: un bel compromesso tra eleganti coppe da una parte e salumi e formaggio grana dall'altra, questo per tutti i gruppi premiati. Voto 9.

 

Germano Meletti

 

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