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26 novembre 2011  Roccabianca (PR)

November Porc Hot Feet

 Org. UISP Provinciale Parma

 

"Speriamo che ci sia la nebbia" è lo slogan coniato ed abbinato al November Porc. Che cos'è il November Porc? E' una titolazione anglofantapseudodialettale data ad una serie di feste distribuite nei quattro week end di novembre (da qui november, come in inglese). Tali feste fanno perno principalmente sulle lavorazioni delle carni del maiale per vari prodotti; maiale in inglese sarebbe pig, in certe definizioni si assocerebbe ad altre parole pork, con la k e non con la c (es.: pork chop = braciola di maiale). In dialetto, dalle nostre parti, il maiale è il gugnèn, oppure gusèn (per qualcuno gosèn), non esiste una traduzione dialettale di porco riferito al maiale, per cui l'abbinamento November Porc diventa appunto una definizione anglofantapseudodialettale. Qui siamo in piena zona di produzione del culatello di Zibello DOP (Denominazione di Origine Protetta), il re dei salumi; il salume più pregiato che si possa ricavare dal maiale. La zona di produzione comprende otto comuni: Busseto, Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca, Sissa, Colorno e San Secondo Parmense.

Quattro di questi comuni (Sissa, Zibello, Polesine Parmense e Roccabianca) hanno deciso di riempire altrettanti week end di novembre organizzando una festa in quattro "puntate" ed abbinando al tema principale altri intrattenimenti, a Roccabianca si è pensato al podismo, sia in versione competitiva che amatoriale. Per concludere, seppur non sia mai messo evidentemente in primo piano, il culatello è il destinatario dello slogan "speriamo che ci sia la nebbia", appositamente coniato e riportato su tutte le pubblicità illustrative dell'evento, già che ci siamo andiamo a spiegarne la motivazione. Come avete potuto notare la zona di produzione del culatello di Zibello DOP, è totalmente a ridosso del fiume Po, in quanto un ingrediente assolutamente necessario alla stagionatura del pregiato salume è la nebbia: da qui un ironico e scaramantico "speriamo che ci sia la nebbia" per una festa per la quale nessuno si augura che arrivi, ma un augurale "speriamo che ci sia la nebbia" per una riuscita stagionatura dei culatelli. La collocazione al sabato pomeriggio della manifestazione podistica non aiuta di certo l'affluenza, soprattutto in periodo invernale: con la partenza alle 15 vuol dire che bisogna pranzare molto presto per essere per tempo sul posto per espletare i preparativi, soprattutto per chi proviene da alcune decine di chilometri (da Parma sono circa 25). L'organizzazione, pur mettendo in evidenza i competitivi e relegando al ruolo di comprimari gli amatori, non svetta certo per brillantezza e per consistenti premiazioni, questo per entrambe le versioni.

Così non è per il servizio: una efficiente dislocazione di uomini e mezzi per accompagnare dal primo all'ultimo metro i partecipanti. Anche la rete informativa era ottima: io, che ero speaker della manifestazione e sono stato costantemente informato ed aggiornato sull'evolversi della gara sugli 11 Km. La rocca, dedicata a Bianca de' Rossi, da qui Roccabianca, svetta sulla piazza e fungerà da trampolino di lancio sul breve rettilineo finale per eventuali volate o passerelle, tutto questo per gentile concessione del Cav. Scaltriti, proprietario del maniero e titolare della fabbrica più conosciuta ed importante della zona: le distillerie FALED. Per la partenza si gira intorno all'ala nordest e nord del castello e ci si dirige verso il Grande Fiume attraverso argini trasformati in piste ciclopedonali, dai quali si dominano pioppeti e campi, appena più in là la periferia di Roccabianca con il castello a presidiare il tutto. Ogni tanto si scorge il letto del Po in distanza, fintanto che si dividono i percorsi: chi percorre i 5 Km scenderà dall'argine per lambire un vasto pioppeto e rientrare a Roccabianca dopo un percorso limitrofo alla periferia. Chi invece opterà per gli 11 Km resterà sull'argine, scendendone appena prima di Stagno, frazione di Roccabianca, che attraverseremo totalmente, fino ad imboccare la strada per Fossa. Attraverseremo anche quest'altra località dello stesso comune, calcando strette stradine asfaltate, che con i loro tortuosi percorsi "scarabocchiano" il verde campagnolo, ormai nel pieno del riposo invernale. Un piccolo oratorio, da tempo abbandonato ma ancora in ottimo stato, seppur circondato da arbusti incolti, osserva il passaggio dei marciatori e dei "corridori" che camminano o "sfrecciano" lambendo il gradino d'accesso ed il grande portone chiuso. Infine rientro a Roccabianca ed attraversamento dell'area interna della rocca ed arrivo nella caratteristica piazza con portici sul suo perimetro, da cui eravamo partiti, questo quando stanno calando le prime ombre della sera, che giungerà rapidamente. E' stata una splendida giornata di sole, praticamente un frutto fuori stagione, ma giusto il tempo di terminare le premiazioni, che una fitta coltre di nebbia, di quelle che si tagliano con il coltello, cala prepotentemente sulla zona: questa volta ha fatto effetto lo "speriamo che ci sia la nebbia", anche se solo alla fine della giornata. La legge dei numeri, nelle nostre manifestazioni, è legata a percorsi, premiazioni ed organizzazioni, il tutto favorendo gli allestimenti curati dai gruppi organizzatori che partecipano anche alle altre camminate; qui si esula da qualunque ragionevole regola ed i numeri sono una cosa assolutamente inusuale.

Il percorso, abbiamo detto, è assolutamente gradevole; il servizio di controllo sulle strade altamente efficiente; decisamente al "minimo sindacale" i ristori; ancor peggio le premiazioni con semplicissime e più che anonime coppe (qui il maiale non c'entra per nulla). Come già detto, oggi dobbiamo cancellare le teorie che regolano abitualmente il flusso di marciatori, pensate che si sono dati appuntamento in ben 855, in totale tra la competizione e l'amatorialità, un vero e proprio record, un consistente gruppo è giunto addirittura da Pisa; tale cifra è data dalla somma di 18 gruppi classificati e vari singoli.

Classifica gruppi: 1) Polisportiva Ospedalieri Pisa con 69 iscritti, 2) Casone Noceto con 66, 3) Marciatori Parmensi con 55, 4) Circolo Minerva Parma con47, 5) Quadrifoglio Salsomaggiore con 41, 6) AVIS CRI AIDO Sorbolo e Polisportiva Torrile con 38.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: i percorsi di oggi, illuminati da un sole splendido, sono ben diversi di quando sono avvolti dalla nebbia o battuti da una fastidiosa pioggerellina autunnale, decisamente meritato un convinto Voto 10

 

Servizi: tutto è disposto in modo inappuntabile, sia sul luogo del ritrovo, partenza ed arrivo che sui percorsi. Anche qui un meritatissimo Voto 10

 

Ristori: qui incominciano le note dolenti: appena sufficiente sul percorso, non all'altezza quello all'arrivo. Voto 6

 

Riconoscimento individuale: non previsto, per 1,50 € brioche e servizio ristori. Senza Voto

 

Premiazioni gruppi: solo economiche coppe (non credo che siano sufficienti per far tornare in futuro il pullman da Pisa) non possono accontentare i gruppi, qualche osservazione in altre manifestazioni non guasterebbe. Voto 5.

 

Germano Meletti

 

 

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