21 maggio 2011 -- San Polo di Podenzano (PC)
14ª° Marcia della Scuola Elementare di San Polo
Org. Scuola Elementare San Polo
Quando ad una marcia vedi molti bambini pensi che il futuro delle nostre camminate è assicurato, ma non è così, purtroppo. Ci sono poi organizzatori che in molti casi sono a digiuno di regolamenti, per cui mettono in classifica l'entità organizzatrice, in questo caso classificata al primo posto con 179 iscritti, anche se questa occasione è una delle pochissime volte in cui, se si fa una foto di gruppo, i componenti compaiono tutti; per verificarlo bastava guardare i tre o quattro ampi semicerchi che erano composti dalla folta schiera degli alunni della scuola seduti compostamente sull'erba al momento delle premiazioni. E' la seconda volta che vengo qui, la prima fu tre o quattro anni fa, rimane ancora qualche dritta da dare all'organizzazione, anche se devo ammettere che ci sono stati notevoli miglioramenti. Prima di tutto parliamo del percorso, bellissimo, credo che sia una delle pochissime volte (forse l'unica) che trae giovamento dal ripetere lo stesso percorso, calcandolo sia all'andata che al ritorno, rendendo il tutto piacevole, oltre che utile, in quanto permette di passare dai due ristori sia all'andata che al ritorno, praticamente come se i ristori fossero stati quattro, per il percorso breve il doppio passaggio sarà solo sul primo, unico passaggio nel secondo, ma tre ristori su sei chilometri di percorso credo possano bastare abbondantemente. Anche all'arrivo il ristoro è consistente, gestito da una notevole quantità di addetti a distribuire pizzette, focacce, panini e dolci vari, oltre all'altrettanto ottimo assortimento di bevande. La giornata calda ci fa sapere che è già scoccata l'ora di inizio dell'estate, anche se manca ancora un mese al suo inizio ufficiale. Anche San Polo, come molti altri centri, ci propone, uscendo, un quartiere residenziale nuovo di pacca, parzialmente ancora in costruzione. Fuori dal centro abitato ci si presenta la vasta campagna circostante, la strada sterrata continua a proporci curve e controcurve, questo viaggiando in coda alla lunga e vociante teoria di bambini. Di fianco a me una mamma apprensiva non riesce a lasciare a riposo il telefonino e chiama l'insegnante per sapere se il proprio figlio, partito in ritardo, è riuscito a raggiungere il gruppo dei compagni di classe, la risposta affermativa dipanerà ogni traccia di ansia. Un segno di modernità, l'unica al di fuori dal centro, è il cantiere dove si sta costruendo la nuova tangenziale, speriamo soltanto che la sua realizzazione non vada a danneggiare questo bel percorso. Proseguiamo sulla stretta via che ci condurrà fino al primo ristoro, assolutamente ben fornito, di cui ha usufruito anche il mio cane, che è alla sua seconda partecipazione, ad un anno di distanza dalla prima, a proposito, non vi ho ancora detto come si chiama: il suo nome è Meletti Birillo. Superato il ristoro, posto in un'ampia corte, proseguiamo sulla stessa strada che ci ha portato fin qui, il paesaggio altamente naturalistico ci propone ogni tanto un po' di frescura, qualche bambino si stacca dal gruppo e spiritosamente va a rinfrescarsi sotto un getto d'acqua per irrigazione a pioggia (speriamo che sia pulita). Mai il percorso è monotono, varia in continuazione la scena davanti ai nostri occhi, ogni tanto incontriamo piccoli fiumiciattoli che vanno ad alimentare il corso d'acqua da dove pesca l'impianto di irrigazione superato prima. Sul bivio che divide i due percorsi, troveremo il secondo ristoro, chi si avventura sul percorso lungo lo incontrerà anche al ritorno. Ancora stradine e varie aziende agricole, alcune case dalla forma antiquata mostrano tutti i secoli che hanno sulle spalle, per il territorio piacentino non è certo una novità. Ad un certo punto infileremo un lungo viale, delimitato da una altrettanto lunga doppia fila di pini, il tutto assolutamente rettilineo, al termine del quale attraverseremo l'ampia corte di una grossa azienda agricola, dal lato opposto a dove siamo entrati troveremo il ristoro già incontrato all'andata, nella fattispecie diverrà il terzo per chi, come me, ha coperto il percorso corto, mentre sarà il quarto per chi ha scelto il lungo. Sembrano proporci un nuovo percorso anche le stradine che all'andata avevamo affrontato in senso contrario, proprio in questo tratto incrociamo gli ultimi ritardatari partiti da poco. All'arrivo ci aspetta il vasto ristoro già descritto, unito alla cortesia delle operatrici, decisamente un grosso balzo in avanti per tutto dalla mia prima partecipazione. L'unica cosa che non è cambiata è il carente montepremi messo a disposizione di soli 15 gruppi classificati su 780 partecipanti, tra l'altro composto di soli, seppur belli, oggetti in ceramica e vetro, sicuramente cose molto più adatte ai bambini che non ai marciatori abituali. Classifica gruppi: 1) Scuola San Polo con 179 iscritti, 2) G.M. Gelindo Bordin Podenzano con 77, 3) Scuola Materna San Polo con 61, 4) Italpose Gossolengo con 43, 5) Bipedi Vigolzone con 41, 6) Ginnic Club Piacenza con 26, 7) Marciatori Piacenza con 24.
Pagelle (voti da 4 a 10)
Percorsi: decisamente di alto livello, direi che offrono il meglio di ciò che può dare la pianura. Voto 10
Servizi: genitori e personale della scuola, sia docente che non docente, si sono messi a disposizione e si sono calati nel ruolo tanto da offrire un'assistenza di alto livello da tutti i punti di vista, unico appunto è il marcare più vistosamente le indicazioni per i vari percorsi, il solo gesso o calce è soggetto a cancellarsi se calpestato più volte, oggi ha resistito appena appena. Voto 10
Ristori: di solito la valutazione massima viene riservata a quei ristori che propongono anche un primo piatto, oggi voglio fare un'eccezione, visto che di ristori ce ne hanno proposti tanti e con tanta roba. Voto 10
Riconoscimento individuale: soli ristori per 2,00 €, a 4,00 € veniva proposta la scelta tra vari oggetti, almeno cinque e tutti interessanti, io ho optato per un vasetto di marmellata di produzione biologica. Voto 10
Premiazione gruppi: tallone d'Achille della pur bellissima manifestazione, modifiche andrebbero apportate sia per la qualità che soprattutto per la quantità. Voto 8.
Germano Meletti
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