27 maggio 2011 -- Verano di Podenzano (PC)
9° Trofeo Associazione AS.SO.FA.
Org. G.M. Gelindo Bordin
Il Gruppo Marciatori Gelindo Bordin, lo sappiamo tutti, è organizzatore di varie marce, tra tutte sicuramente quella di Verano è la meno altisonante.
Dalla Marcia della Befana alla Marcia del Re Pomodoro, dalla Maratona della Val Trebbia e Val Nure alla manifestazione odierna il G.M. Gelindo Bordin profonde energie in modo equo tra le quattro organizzazioni, oggi però c'è da devolvere in beneficenza l'eventuale utile all'associazione AS.SO.FA., presieduta dall'On. Bianchini, per cui si andrà a "grattare" qualcosa destinato ai gruppi e ai ristori. Molto efficiente questo modo di fare beneficenza, lasciando un ricco montepremi, tradizionalmente composto da ricchi cesti gastronomici e depauperando solo marginalmente i ristori, così alla fine si riuscirà anche a strappare un sorriso all'On Bianchini, fondatore dell'associazione destinataria dell'utile della manifestazione, oggi spaventato dal temporale che si è qui abbattuto prima della partenza. Questo si chiama fare beneficenza, anziché creare forzature come, ad esempio, l'eliminazione del montepremi per i gruppi oppure l'aumentare dell'iscrizione per i singoli, in questi casi non si può più parlare di beneficenza, ma trasformare il tutto in un obbligo, costringendo anche coloro che la cosa non la sentono a contribuire, appunto una forzatura.
Il ristoro non è certamente quello delle altre tre manifestazioni del G.M. Gelindo Bordin, c'è comunque modo di apprezzarlo sopratutto attraverso le fette biscottate abbondantemente cosparse di ottima marmellata, talmente buona da farla sembrare casalinga, mi dicono che non è così, anche se la domanda è già stata posta da altri. Nove edizioni di questa manifestazione hanno ormai trovato il percorso definitivo, questo almeno per le ultime tre, facendoci calcare un decisamente gradevole percorso di campagna. Il ritrovo ci pone a stretto contatto con coloro che sono i fruitori principali della nostra "beneficenza" (noi non ci accorgiamo neppure di farla, non ci si rende conto delle eventuali decurtazioni), sicuramente tra di loro ci sono casi che fanno pensare, ma il pensiero finale è sempre il solito: "Non lamentiamoci, c'è sempre qualcuno che sta peggio di noi". Nella stessa area sono disposti punti vendita di manufatti di vario genere, anch'essi con lo scopo della beneficenza, l'indirizzo è lo stesso di cui sopra, così come la proposta di cena finale ad un prezzo non economico, semplicemente ridicolo, permanenza però penalizzata dall'abbassamento repentino della temperatura provocato dal forte temporale abbattutosi sulla zona poco prima della partenza, tanto che alcuni marciatori, frettolosi di partire, si sono abbondantemente inzuppati. Si esce dalla vasta area del complesso AS.SO.FA., in cui l'edificio per l'assistenza agli ospiti emerge su tutto, con l'annessa chiesa, a completare un vasto prato nel quale sono state messe a dimora numerose piante di frutti antichi, al giorno d'oggi rifiutati anche se con un sapore accentuato in favore del semplice colpo d'occhio. La piccola frazione di Verano mostra tutta la sua vocazione agricola in ogni costruzione leggermente datata e in ogni angolo del paese, l'azienda più grossa è probabilmente quella da cui transitiamo una volta abbandonato l'asfalto, uscendo dall'abitato. Una fitta rete di carraie si snoda nella vastità della campagna coltivata, i vari appezzamenti sono divisi da siepi, molte delle quali fiorite e profumate. Le coltivazioni intorno a noi sono le più varie, tipiche della zona come granoturco, frumento, pomodori ed erba. Praticamente "appoggiato" al muro della prima casa che incontreremo sul percorso, circa 2,5 Km fuori dal paese, è posto il ristoro, alcune abitazioni praticamente attaccate e poi è ancora campagna; il verde regna sovrano fino a quando andremo ad affrontare il brevissimo tratto su asfalto della provinciale, che abbandoneremo dopo solo tre o quattro decine di metri, per ritornare a zigzagare nella natura di questa zona precollinare, fino a tornare in paese, entrando nel quale troveremo una seconda grossa azienda agricola, seguita dal cimitero e dalla chiesa parrocchiale. Subito dopo un consistente viale alberato ci porterà a ricongiungerci al centro, proprio all'altezza della divisione dei percorsi, a questo punto sul percorso breve mancheranno solo 300 metri per raggiungere l'ampia area da dove siamo partiti. Lì ci aspetta la musica anni '60 e '70, canzoni egregiamente eseguite da un ottimo interprete di piano bar, a seguire premiazioni e poi tutti a casa, solo una decina resteranno seduti ai tavoli predisposti per la cena dopomarcia, purtroppo il clima non è dei più invitanti. Classifica gruppi: 1) Scuola Podenzano con 65 iscritti, 2) Italpose Gossolengo con 43, 3) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda con 32, 4) Bipedi Vigolzone con 28, 5) Gruppo AS.SO.FA. (composto da soli ospiti della struttura eventualmente accompagnati da familiari) con 24, 6) Andrea e i Corsari della Maratona di Pecorara, Marciatori Piacenza e G.P. Pasotti Cucine Broni (PV) con 20. A seguire altri sette gruppi, per un totale di circa 400 iscritti, numero sicuramente inferiore a quello delle partecipazioni delle ultime edizioni, mancata affluenza comunque solo imputabile al forte acquazzone che ha preceduto la manifestazione.
Pagelle (voti da 4 a 10)
Percorsi:sempre gradevoli in ogni punto, per fortuna l'acqua caduta non è stata sufficiente, seppur forte ed abbondante, a provocare fango. Voto 10
Servizi: decisamente buona la dislocazione di addetti su ogni punto del percorso, le indicazioni hanno resistito anche all'acquazzone. Voto 10
Ristori: non siamo di certo ai livelli delle altre manifestazioni organizzate dal G.M. Gelindo Bordin, tutto comunque più che sufficiente, voglio evidenziare la qualità e l'abbondanza della marmellata distribuita sulle fette biscottate. Voto 8,5
Riconoscimento individuale: classica bottiglia di vino (di ottima qualità) a 4,00 €, solo ristori a 2,00 €. Voto 8
Premiazioni gruppi: qui ha prevalso lo "stile G.M. Gelindo Bordin" con gli ottimi ed abbondanti cesti gastronomici. Voto 10.
Germano Meletti
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