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28 maggio 2011 -- Polignano di San Pietro in Cerro (PC)

3ª Marcia Elisa e L'Ambiente

Org. L.U.ME.N. (Libera Università Medicina Naturale)

 

Ricordate la favoletta di Elisa che vi raccontai lo scorso anno in occasione di questa marcia? La favola non è finita; la protagonista è sempre lei: Elisa.

Lei compare sui depliants illustrativi di questa attività, lei è sulle magliette che vengono vendute per sostenere l'attività LUMEN, lei è sul volantino della marcia, che però non fa parte delle fonti di sostentamento dell'attività, bensì mira alla raccolta di fondi per la realizzazione, nei dintorni della sede di una pista ciclopedonale, che potrebbe unire l'utilità del suo sfruttamento per evitare il traffico ai cosiddetti utenti deboli della strada all'essere accessorio a completamento dell'attività fisico motoria di chi si sottopone a questo tipo di terapia praticato da LUMEN. Elisa è ovunque, da qualche tempo anche in moltissime marce, tutti la conoscono, tutti le dicono qualcosa e per contro lei risponde a tutti con un sorriso, accompagnato da poche ma sensate parole, che probabilmente mai le avremmo sentito pronunciare se non fosse stata sottoposta a questa sorta di "terapia dello sport". Dalla corsa alla piscina è un continuo movimento distribuito in ore precise della giornata; questa serie di esercizi porta a favorire l'attività cerebrale attraverso ossigenazione ed organizzazione, provocando maggior efficienza cerebrale nei soggetti sottoposti alla terapia rispetto a coloro che invece vengono assistiti con sistemi tradizionali o addirittura nessun tipo di terapia. Lo sport come medicina naturale, sì, ma assecondato dall'alimentazione: basta guardare sul tavolo del ristoro dove, contrariamente alle nostre abitudini, non compare un solo dolce; ognuno si mette in fila, tra l'altro neppure troppo lunga, una volta giunto il suo turno allungherà il piatto consegnatogli, in cui saranno riposti in abbondanti dosi riso freddo con verdure saltate in padella, soianese (maionese di soia), sgombro con cipolle e fagioli, oltre ad una grossa fetta di pane con frittata ed una foglia di insalata, il pane è stato preparato da Giacomo, chef dell'associazione, ed ha la particolarità di essere preparato con farina semintegrale e pasta madre (detta anche lievito madre), a completare la frutta: mele ed arance.

Un'infinità di magliette "Elisa & L'Ambiente" formano un serpentone consistente sui percorsi della camminata, molti sono gli appartenenti al gruppo, ma molti sono anche coloro che le hanno acquistate a scopo benefico e subito indossate.

Il percorso non è variato rispetto allo scorso anno, praticamente ricavato nella fitta rete di carraie che ci portano fino alle immediate vicinanze di Cortemaggiore, posta proprio lì di fronte a noi, con i suoi sei campanili che svettano su tutto il resto del consistente agglomerato. Proprio Cortemaggiore (allora Castel Lauro) fu capitale dello Stato Pallavicino, sicuramente la più importante insieme a Busseto e proprio dei Pallavicino troviamo evidenti tracce nella cinque-seicentesca costruzione in località Fontanazza che ospita il centro LUMEN, forse a suo tempo toccata anche dalla strada per Cremona, rivoluzionata nel corso dei secoli, dove certamente la modifica più consistente è stata apportata dalla realizzazione della vicina autostrada una quarantina d'anni fa. Come in ogni favola tutto è bello e tutto finisce bene, ma in questa favola un ruolo determinante lo riveste Milena, mamma di Elisa, che da sempre ha sposato questa iniziativa, credendovi fortemente e divenendone uno dei trascinatori principali. Oggi abbiamo avuto modo anche di ammirarla nella gestione del microfono, brillantissima e simpaticissima speaker, è stata capace di animare in modo spiritoso le premiazioni. Una frase in particolare mi è piaciuta e trova, per quanto possa contare, la mia piena approvazione (già sapete come la penso), so che questo infastidirà alcuni miei "compagni di viaggio" nel "mio" paradiso nel racconto, che trovate nella nostra rubrica "Dialogando", "Sogno, son desto o è la stessa cosa?". La frase di Milena che mi ha colpito particolarmente è la seguente: "Abbiamo rotto le palle a tutti, siamo andati ovunque a proporre i cartellini per l'iscrizione alla nostra marcia, siamo riusciti a piazzarne più di mille e per noi tutti questa è una grandissima soddisfazione, non importa se non tutti erano presenti, il nostro obiettivo è stato raggiunto superando le più rosee aspettative, ringraziamo di cuore sia voi che avete partecipato che coloro che ci hanno sostenuto con la sola iscrizione". Ripeto: sono pienamente d'accordo, da tempo vado dicendo che nelle nostre marce se non avessimo le iscrizioni senza presenza potremmo chiudere bottega immediatamente; ma dove sono finti quei "Soloni" che mi hanno ripetutamente "azzannato" per queste mie affermazioni? C'era Armando Rigolli e c'era anche Giovanni Pagani, che tra l'altro nell'occasione non era impegnato nella vendita di prodotti ortofrutticoli; praticamente funziona come con le tre scimmiette: "Io non vedo", "Io non sento" e "Io non parlo", per fortuna quest'ultima mancava e quindi ci ha risparmiato assurde ed inutili sentenze. Sentenze che però non ho sentito neppure quando un esponente del Comitato Marce FIASP Piacenza ha ritirato un premio per il proprio gruppo ed uno per un altro, anch'io ho fatto così, non ho nessun problema ad ammetterlo, per fortuna non ho visto "appropriazioni indebite" come lo scorso anno. Le iscrizioni, già lo abbiamo detto, erano oltre il migliaio, circa i 2/3 le presenze, numero comunque più che sufficiente per lasciare una traccia ormai abbondantemente marcata nel calendario del comitato piacentino. Classifica gruppi su un totale di ben 27 premiati: 1) G.M. Gelindo Bordin Podenzano con 74 iscritti, 2) Dopolavoro Ferroviario Cremona con 47, 3) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda con 41, 4) Nati Stanchi Piacenza con 28, 5) Ginnic Club Piacenza e Italpose Gossolengo con 25, 7) Bipedi Vigolzone e Marciatori Piacenza con 22,

9) G.P. Bastellinmarcia di Bastelli di Fidenza con 18.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: non ho notato cambiamenti dallo scorso anno, forse sarà la disposizione delle colture nei vari appezzamenti attraversati, ma ne ho tratto migliore percezione e maggior apprezzamento. Voto 9

 

Servizi: decisamente larghissima disposizione di personale in ogni punto del percorso, anche in quelli apparentemente più insignificanti per ciò che riguarda la sorveglianza dei vari incroci. Voto 10

 

Ristori: un po' povero quello sul percorso, molto ricco e distribuito ordinatamente e con precisione assoluta quello all'arrivo, oltretutto chiaro messaggio per ciò che è una corretta alimentazione. Voto 10

 

Riconoscimento individuale: la scelta del partecipante poteva cadere su uno dei cinque o sei riconoscimenti proposti, io ho optato per un vasetto di miele per la mia iscrizione e per due fiori in vaso per quella di mio figlio, il costo era di 5,00 € con riconoscimento e 2,00 € per i soli ristori. Voto 10 e lode

 

Premiazioni gruppi: anche questa voce è stata largamente perfezionata, coppette o zainetti per tutti i bambini e decisamente valenti pacchi alimentari, completati da cosmetici, il tutto largamente pertinente con il discorso portato avanti dalla medicina naturale. Voto 10.

 

Germano Meletti

 

 

 

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