24 giugno 2011 -- San Nicolò di Rottofreno (PC)
20ª Camminata Avisina di Giugno
Org. G.P. AVIS San Nicolò
Non è mia abitudine, quando racconto le marce, andare a "ravanare" in vecchie polemiche, questo solo se scrivo nella rubrica "Dialogando" o se provocato da diffamazioni, come più volte è successo. Questa volta mi prendo licenza di farlo, ma solo per essere chiaro nell'esposizione dei fatti e per condurvi sulla strada per comprendere il senso che voglio dare al mio racconto odierno, condivisibile o meno che sia. Tali polemiche a volte sono state costruite ad hoc e fomentate da qualcuno, adducendone mille motivi, quando invece il motivo fondamentale è solo uno: in occasione della mia partecipazione del 2008 a questa marcia, nella conseguente relazione parlai del fatto che correva voce, pur non conoscendone la fonte ed essendone totalmente all'oscuro, che a Piacenza stava per nascere un altro comitato marce, alternativo a quello attuale affiliato alla FIASP, cosa che poi si avverò puntualmente. Fu solo questo a scatenare il finimondo, nonostante parlai positivamente di quella marcia, facendo un unico appunto sul fatto del prezzo per l'iscrizione: 2,00 € senza premio, erano le prime volte che compariva tale cifra, in ogni caso mi astenni dal commentare quel prezzo. Ciò che giudicai negativamente fu il prezzo per il riconoscimento individuale, stabilito in 4,00 €, questo costo dava diritto ad uno sconto di 3,00 € per partecipare alla cena dopo la marcia. Nulla in contrario, ognuno a casa propria fa ciò che vuole, ma nessuno può impedirmi di pensare, giusto o sbagliato che sia, che avrei ritenuto più corretto applicare la stessa tariffa di 4,00 € per dare diritto ad uno sconto di uguale entità, cosa avrebbe cambiato nelle casse della locale sezione AVIS se invece di spendere 12 si fosse speso 11? Cifre solo esemplificative, ma credo che nulla sarebbe cambiato, proprio nulla, ma se fossero stati quei 70/80 € di mancato incasso a far saltare il banco, beh, allora in questi casi è meglio smettere di dare il riconoscimento individuale. Avrei comunque ritenuto più cortese gestire l'originalità di quel riconoscimento individuale, dicendo che ai marciatori che si fossero intrattenuti a cena veniva praticamente loro regalata la marcia.
Tale introduzione per dirvi che quest'anno hanno cambiato registro: che l'abbiano capita? Assolutamente no!!! Il prezzo per i soli ristori era di 2,00 €, niente di nuovo; lo sconto per la cena attraverso il riconoscimento individuale era di 3,00 €, niente di nuovo; novità assoluta era il prezzo dell'iscrizione con riconoscimento, abbassato a 3,00 € per pareggiarlo allo sconto? Asolutamente no!
Portato a 4,50 €! Mi piacerebbe intervistare questi signori per chiedere loro se sono contenti del prezzo attuale della benzina, tanto per fare un esempio, a fronte di un costo del greggio al di sotto dei 100 $ al barile, mentre quando, nel 2009, il petrolio costava intorno ai 150 $ al barile la benzina costava circa il 15% in meno di quanto costa oggi: la proporzione è identica, la presunzione anche! Quella stessa presunzione che esonera dal partecipare a certe marce quel sodalizio, nonostante i gruppi corrispondenti partecipino a San Nicolò. Quella stesa presunzione che quando dissi che non era corretto premiare solo 14 gruppi anziché distribuire tutti i 21 premi esposti, incamerando i 7 in eccesso: legalità sì, rispetto no, così definì la cosa il sottoscritto. Quella stessa presunzione che l'anno successivo fece dire alla presidentessa, per l'occasione speaker, quando il mio gruppo aveva sei iscritti: "Speriamo che il gruppo ...............non abbia nulla da ridire quest'anno, visto che l'abbiamo premiato", impedendomi qualsiasi diritto di replica sia a microfoni accesi che a microfoni spenti. Quella stesa presunzione derivante da superficialità che fa loro scrivere sul calendario 6 Km per la lunghezza del percorso corto, indicandolo in 5 Km in fase di svolgimento attraverso gli appositi cartelli, ma a conti fatti la distanza era più vicina agli 8 Km che ai 7. Quella stessa presunzione che fece negarmi parola e saluto dal barbuto ed occhialuto rappresentante del gruppo, spesso commissario, di cui non ne conosco il nome, solo perché nella marea di commenti positivi avevo fatto quei pochissimi e, a mio avviso, marginali appunti. Non voglio invece pensare a presunzione, ma solo a superficialità, quando parlo del ristoro lungo il percorso: solo acqua, non ne sono certo, ma forse addirittura solo naturale; niente thè, niente limone, niente zucchero, ma i regolamenti FIASP non prevedono tutte queste cose? Del Comitato sicuramente non se n'è accorto nessuno, sono secoli che loro non camminano e stanno seduti al punto di ritrovo, partenza, arrivo e (sopratutto) ristoro. Entrando nel merito della marcia possiamo dire comunque di un ottimo percorso, decisamente godibile il variegato mix tra centro, periferia, un originale passaggio all'interno del cantiere per l'estrazione di sabbia e ghiaia, la naturalistica e selvaggia area circostante, il greto del Trebbia, il parco vicino al fiume, un breve giro nel quartiere artigianale (dove era posto il punto acqua erroneamente definito ristoro), poi una piccola parte a ritroso dello stesso percorso, per poi imboccare una carraia e costeggiare dei campi, un breve tratto di strada e poi una bellissima camminata sull'argine del Trebbia, nel bel mezzo della vegetazione a regalarci ombra e, per quanto possa, frescura. Proprio questo passaggio ci offre la vista su un lussuoso quartiere, alcune abitazioni munite di piscina, poi rientro da un altro quartiere periferico e rieccoci al punto focale della manifestazione. Qui ci aspetta un ottimo ristoro, anguria e melone le principali ristoratrici proposte, non mancava un consistente assortimento di bevande e biscotti, con altri dolci a completare. Da sottolineare come ci si preoccupasse di proteggere gli alimenti esposti da polvere e foglie che venivano agitate da folate di vento improvvise, evidentemente c'è anche qualcuno meno menefreghista in quell'organizzazione. Alla fine premiati 19 gruppi per un totale di 371 iscritti per la seguente classifica con assenza del numero di componenti per ciascun singolo gruppo: 1) G.M. Gelindo Bordin Podenzano, 2) Italpose Gossolengo, 3) Bipedi Vigolzone, 4) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda e Marciatori Piacenza, 6) Ginnic Club Piacenza, 7) Dopolavoro Ferroviario Cremona.
Pagelle (voti da 4 a 10)
Percorsi: sicuramente buoni, interessanti perché abbastanza esclusivi, ma sopratutto estremamente variegati. Voto 9,5
Servizi: ottimi, tutto sotto controllo, ogni incrocio coperto, qualcuno addirittura con due addetti, segnalazioni chiarissime. Voto 10 e lode
Ristori: assolutamente al di sotto della norma (e del regolamento) quello sul percorso breve, buono quello all'arrivo. Voto 8
Riconoscimento individuale: visti i precedenti, già di per sé criticabili, non solo non ci si è adeguati, addirittura si è portato a 4,50 € il prezzo per aver diritto ad uno sconto di 3,00 € per la cena dopo la marcia, aumentando di 0,50 € la quota di iscrizione, ma l'inflazione vale solo per quello che c'è da introitare e non per quello che ci sarebbe da dare? Senza riconoscimento 2,00 €. Voto 4
Premiazioni gruppi: voce sicuramente dignitosa sotto ogni aspetto e per ogni premio. Essendo ancora sul percorso qualcuno ha ritirato per me il premio per il mio gruppo, consegnatomi poi gentilmente da Giovanni Pagani, tale premio consisteva in un set per l'igiene del bagno, spazzolino compreso. il tutto decisamente piacevole a fronte dei sette iscritti del mio gruppo, ma vista la scelta del premio è chiaro il messaggio: "Vai a cagare!". Naturalmente ho scherzato, anche perché quel set per la pulizia del bagno era veramente bello.Voto 9,5.
Germano Meletti
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