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26 giugno 2011 -- Chiaravalle della Colomba di Alseno (PC)

27ª Marcia Internazionale del Tappeto Fiorito

Organizzazione Gruppo Podistico Millepiedi Fiorenzuola d'Arda

 

Tradizione e storia, religione e podismo si fondono tutti a Chiaravalle della Colomba, grazie al Gruppo Podistico Millepiedi di Fiorenzuola d'Arda. Un’abbazia e l'annessa chiesa, risalenti al 1200, mèta di un notevole flusso turistico, altamente incentivato nel periodo a ridosso del Chorpus Domini, quando i frati dell'abbazia allestiscono pazientemente il tradizionale tappeto fiorito che, usando petali di molte specie di coloratissimi fiori, abbondantemente assortiti ed ordinatamente sparsi, fino a formare vere e proprie opere d'arte, proponendo immagini sacre dai temi più svariati. In molte zone questa tradizione è piuttosto usuale, nella nostra no, fu iniziata intorno al terzo decennio del secolo scorso, portata qui da frati arrivati dalle Marche, dove l'usanza è abbondantemente radicata nella tradizione. Non c'è voluto molto a sorprendere le nostre genti, ben presto attratte da questa curiosa ed interessante novità, tanto da instaurare ben presto una tradizione che porta qui dalle località insite in un raggio di una quindicina di chilometri molti pellegrini in bicicletta nel periodo di esposizione dello splendido tappeto fiorito. Da qui ad inventarsi una marcia, sfruttando l'evento, ci voleva la lungimiranza del Millepiedi di Fiorenzuola d'Arda che l'ha creata, cresciuta e portata ad ottimi livelli (oggi 1163 presenze), facendola inserire sia nel calendario parmense che in quello piacentino. Quando poteva essere arrivata al top, ecco l'idea della combinata con la Marcia Internazionale del Primo Maggio di Fiorenzuola d'Arda, dove la somma delle due classifiche dà diritto ad un premio ai primi quattro gruppi di questa speciale classifica comprendente entrambi gli appuntamenti podistici, entrambi a "marchio" Millepiedi. La storia c'è, con luoghi caratteristici ed importanti a farci non solo da cornice, ma addirittura ospitare l'evento con ritrovo, partenza ed arrivo con un invito all'abbuffata proposto dal ricchissimo ristoro finale. La campagna intorno presenta ampie superfici coltivate in quasi totale assenza di case, solo qualcuna ogni tanto al centro di immense aree verdi, interrotte solo da geometriche figure gialle rappresentate dai campi di grano in attesa di trebbiatura o ad operazione appena ultimata. Un fiumiciattolo lungo e rettilineo costeggia la parallela strada che stiamo percorrendo, l'assenza di curve e la sua configurazione fanno pensare ad un canale di bonifica, probabilmente realizzato proprio dai frati dell'abbazia nella notte dei tempi. Negli anni scorsi pullulava di nutrie, da sempre è buon trasportatore d'acqua, l'eliminazione quasi totale di quei roditori ci ha permesso di vedere alcuni pesci, mai in passato abbiamo notato la loro presenza, nota sicuramente positiva questa, chi se ne intende ha detto trattarsi di carpe. La strada è asfaltata solo da qualche anno e questo fa sì che la manifestazione sia in assoluta sicurezza, anche in caso di pioggia, come lo scorso anno, che comunque riuscì a decurtare pesantemente le presenze. Il traversante che prende origine dal ponte sul canale descritto ci porterà fino al primo ristoro, da lì rientreremo in paese attraverso la caratteristica contrada posta proprio di fronte al complesso chiesa-abbazia, nella quale svetta il Palazzo della Commenda, oggi rinomato ristorante ed albergo. Il ristoro è quello da grandi feste con pasta e porchetta a completare il pur vastissimo carnet di proposte tradizionali come focaccia, tartine al lardo o con marmellata o addirittura con Nutella, panini, dolci vari, biscotti ed una altrettanto ampia proposta di bevande, a proposito, ottimo il vino offerto direttamente dalla damigiana. Anche le premiazioni mantengono un certo livello, praticamente sembra una Marcia Internazionale del Primo Maggio un po' in miniatura. Da anni la manifestazione occupa sia il calendario piacentino che quello parmense, questo fa sì che la partecipazione alle altre marce del Millepiedi, sommata all'alta qualità della Marcia del Tappeto Fiorito, sia capace di richiamare ben 43 gruppi, alcuni provenienti anche dal di fuori dell'antico Ducato di Parma e Piacenza. Classifica gruppi: 1) G.M. Gelindo Bordin Podenzano (PC) con 92 iscritti, 2) Casone Noceto (PR) con 65, 3) Italpose Gossolengo (PC) con 62, 4) Marciatori Parmensi con 58, 5) Bipedi Vigolzone (PC) con 56, 6) Quadrifoglio Salsomaggiore (PR)  con 48, 7) Marciatori Piacenza con 45.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: buoni per la storia che racchiudono e per la campagna circostante, forse abbastanza scontati nella parte finale. Voto 9

 

Servizi: la perfezione abita qui, la stessa di Fiorenzuola d'Arda. Voto 10

 

Ristori: Parlavamo di perfezione? Appunto, idem come sopra, leggere la recensione per eventuali ulteriori delucidazioni. Voto 10 e lode

 

Riconoscimento individuale: la bottiglia di vino a 4,50 €, come a Fiorenzuola, direi che rappresenta il tallone d'Achille, anche se, giustamente, l'organizzazione mi dice che prendere del vino di ottima qualità costa di più di quello di qualità normale, per cui, per scelta, si preferisce calcare questa strada. Voto 7,5

 

Premiazioni gruppi: l'abbondanza è sotto gli occhi di tutti, come a Fiorenzuola, integrata dalla combinata tra la manifestazione odierna e quella del primo maggio. Voto 9,5.

 

Germano Meletti

 

 

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