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8 luglio 2011 -- Alseno (PC)

6ª Marcia AVIS

Org. AVIS Alseno

 

E' bello vedere come un'associazione a scopo umanitario, come è l'AVIS, guardi al mondo delle camminate come fonte di proventi per il proprio mantenimento e per le proprie spese di gestione. E' bello vedere come una camminata possa diventare appuntamento tradizionale ricordando le sue radici nel lontano inizio degli anni '70, quando venne chiamata Marcia del Grano (un paio di "patacconi" a testimoniare le mie partecipazioni di allora li custodisco gelosamente), come questa organizzazione abbia una ramificazione di radici in tre direzioni: verso il passato, godendo il presente e fantasticando sul futuro, credetemi, non è poco! Questo soprattutto alla luce del periodo di vuoto, circa trent'anni, più che sufficiente per riporre nel dimenticatoio ciò che non interessa, così evidentemente non è per la marcia AVIS di Alseno. Ritorna a far capolino nel 2006, l'idea parte da una persona onesta, sincera e che crede nelle marce come fonte di aggregazione, oltre che parteciparvi: sono in pochi ad avere il coraggio di dire: "Scusami, avevo sbagliato, su di te mi avevano dato informazioni sbagliate", io, per contro, ho accettato le sue scuse, avendo chiarito tutto e vi posso dire che da allora ne è nata una grande e sincera amicizia, sto parlando di Maurizio Zocca. Sarebbe comunque riduttivo, oltre che indurre in errore, identificare la Marcia AVIS Alseno con il solo abbinamento con il summenzionato, un attivissimo pool di persone sta riportando la manifestazione ai fasti che merita. Per la terza volta viene presentata contemporaneamente sul calendario piacentino, da cui ne trae origine e storia (anche se ai tempi della sua nascita i comitati erano ancora di là da venire), oltre che su quello parmense, ecco che allora ne sortisce un record, quello dei partecipanti: ben 599! Sia ben chiaro che se non si lavora come si deve, nel rispetto dei marciatori, puoi iscrivere la tua marcia a tutti i comitati che vuoi, ne avrai momentaneamente un boom eventualmente, ma il tutto si dissolverà ben presto. Ad Alseno non si vuole questo e si presenta ai marciatori un percorso decisamente gradevole, piccoli connotati di alcuni interventi di stampo "montanaro" ci fanno dimenticare in certi tratti che qui siamo nel bel mezzo della Pianura Padana, sto parlando della realizzazione di due ponti "rustico-artigianali" sul torrente Grattarolo, per un lungo tratto baricentro della marcia, interventi riuscitissimi. Partendo si affronta la periferia sud di Alseno, ogni anno qualche nuova costruzione, nonostante la crisi, ci guarda passare prima di affrontare i campi, come ormai tradizione li percorreremo sul perimetro, fino a diventare carraia: una curiosità già citata in passato è che da un punto di questa carraia riusciamo a vedere un numero di chiese da record: quella di Chiaravalle, le due di Castelnuovo Fogliani, naturalmente quella di Alseno e quell'oratorio posto a sud della Via Emilia tra Alseno e Fiorenzuola. La carraia diventa poi strada ghiaiata, essa ci porterà fino al primo ristoro.

Di nuovo carraia, fortunatamente si stanno ancora approntando gli attrezzi per irrigare i campi e fortunatamente non c'è nei paraggi quel cretino che lo scorso anno ci passò vicinissimo con l'enorme trattore, per qualche istante fuori controllo, nel momento in cui affrontava una enorme e fangosa pozzanghera, ce la cavammo con una semplice infangata e con molto spavento, ma credetemi, ci andò veramente bene. Questo è solo un ricordo, tra l'altro cancellato anche dall'assoluta assenza di carreggiate in quella stessa carraia, un piccolo zigzagare, una piccolissima salita, si supera una dismessa fattoria (quante ce ne sono in giro ovunque!) oggi abitazione di extracomunitari, subito dopo ci lasceremo sulla sinistra una lunga, fitta e disordinata fila di platani.

Dopo aver attraversato la strada , attentamente sorvegliata da vigili e volontari, un breve sentiero ricavato all'estremità di un campo di granoturco ci porta ad una serpentina, che termina proprio all'imbocco del primo dei due rustici ponti, grazie al quale guaderemo per la prima volta il Grattarolo. Alla risalita il secondo ristoro, poi il protagonista diventa lui: il Torrente Grattarolo, con le sue rigogliose rive e la miriade di piante, tutte in favore d'ombra, una lunghissima serpentina dove mai mano d'uomo ha contribuito ad offuscarci la veduta altamente naturalistica. Qualche tronco più debole è stato abbattuto da recenti bufere, nulla di compromesso. Il secondo ponticello gettato sul Grattarolo ci porterà in un vecchio quartiere periferico di Alseno, altro attraversamento attentamente sorvegliato, poi rientro con passaggio attraverso l'intero centro sportivo, poi ad attenderci un megaristoro: una di quelle voci che stanno riportando la Marcia AVIS ai fasti che merita. Panini, tantissima frutta, torte casalinghe ed un vasto assortimento di bevande, il tutto per recuperare le energie perdute. L'ultimo passaggio è quello delle premiazioni, una di quelle da additare come esempio, una di quelle che fanno tornare a casa con il sorriso tutti i gruppi. Addirittura credo che in un paio di punti, a mio modestissimo modo di vedere, si sarebbero potuti toglier premi per destinarli ad un paio di gruppi in più. Irrilevante, sia ben chiaro, ma anziché dare un prosciutto, un pezzo di formaggio ed un cartone da dodici bottiglie di vino, io avrei dato solo il prosciutto, destinando gli altri due oggetti complementari a due gruppi in coda, stesso discorso per il secondo gruppo classificato, che ha ricevuto un megacesto ed un cartone da sei bottiglie di vino, anche queste ultime potevano mandare a casa con qualcosa un gruppo in più. Tra i gruppi esclusi da questa premiazione, il primo è l'AVIS San Nicolò, che così se ne va a casa a mani vuote, un cartone di vino o una punta di formaggio non li avrebbero fatti tornare un po' più contenti? Fermo restando il fatto che qui di "incameramenti" non ce ne sono stati. In totale 28 gruppi in classifica, di cui 19 premiati: 1) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda (PC) con 65 iscritti, 2) G.M. Gelindo Bordin Podenzano (PC) con 60, 3) G.P. Quadrifoglio Salsomaggiore (PR) con 56, 4) Casone Noceto (PR) con 33, 5) Piedone di Mercore di Bresenzone (PC) con 30, 6) Italpose Gossolengo (PC) con 27, 7) Bipedi di Vigolzone (PC) con 26.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: quando spremi un'arancia ne estrai tutto il succo che puoi, non puoi pensare di trasformare la scorza in polpa per ottenere altro succo, qui si è fatta la stessa cosa, per una marcia di pianura non si può ottenere di più. Voto 10

 

Servizi: nulla di scoperto, neppure un centimetro, forte dislocazione di uomini e mezzi lungo il percorso. Voto 10

 

Ristori: due sul percorso più breve, abbondante sotto ogni punto di vista quello all'arrivo. Voto 9,5

 

Riconoscimento individuale: non previsto, per 1,50 €, contrariando così quasi tutte le marce piacentine, i sostenuti ristori compresi nel prezzo. Senza voto

 

Premiazioni gruppi: devo confessare che la situazione descritta nel racconto non mi era mai capitata. Se guardassi l'entità dei premi distribuiti sarebbe veramente da 10 e lode, una miglior distribuzione avrebbe accontentato qualcuno in più. Per questa volta voglio privilegiare il quantitativo, che è veramente encomiabile, per il futuro vedremo se sarà il caso, nei miei giudizi, di prestare maggior attenzione anche al fatto di aver spalmato maggiormente cotanto montepremi. Voto 10 e lode.

 

Germano Meletti

 

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