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24 luglio 2011   Castelnuovo Fogliani di Alseno (PC)

23ª Marcia del Solleone

Org. Associazione Pro Loco Castelnuovo Fogliani

 

Se qualcuno mi obbligasse a gemellare la marcia di Castelnuovo Fogliani con una parmense (di nascita, in quanto anche Castelnuovo è diventata doppiamente valente in quanto iscritta sia a Parma che a Piacenza), l'abbinamento che mi viene spontaneo è con Carzeto: entrambe occupano un posto di rilievo nei rispettivi calendari, entrambe nascono da realtà locali non partecipanti, quella parmense ha dalla sua undici edizioni in più (quest'anno si è svolta la 34ª), quella piacentina si è scelta un handycap nel riconoscimento individuale (magliette, cappellini, ecc.), più curato invece quello della località soragnese. I numeri danno ragione ad entrambe, con un piccolo vantaggio per quella piacentina, avendo essa il vantaggio della doppia valenza e con un percorso ondulato, a tratti impegnativo, che può farti sognare altitudini più consistenti, anche se si trova a solo un paio di chilometri a sud della Via Emilia, più scontato invece il piatto percorso di quella parmense. In passato entrambe riuscivano a passare stabilmente le 1.000 iscrizioni, tradizione rinverdita da Castelnuovo Fogliani da quando sono due i calendari che convergono nella frazione alsenese, forti entrambe di partecipazioni sporadiche ed occasionali, ma Carzeto fatica un po' di più a mantenere certi numeri, comunque, direi, gemellaggio centrato. Quando un organizzatore non partecipa abitualmente a manifestazioni podistiche, normalmente naviga a vista, senza quegli escamotages che permetterebbero magari di dare un impulso in più. Sarei pronto a garantire 2.000 partecipazioni alla Marcia del Solleone, magari scommettendo un euro contro un milione, se quell'organizzazione adottasse una politica di scambio ed applicando quelle regole, mai scritte, proprie di quelle marce organizzate da gruppi podistici. Quest'anno decido di portare con me Birillo, ormai non posso più fare a meno di vederlo scorrazzare avanti e indietro, decido inoltre, per la prima volta, di affrontare il percorso di 12 Km. La partenza avviene sempre nell'ospitale area cortilizia, con l'aggiunta del campo sportivo, in uso alla locale Pro Loco, odierna organizzatrice, una lieve discesa per imboccare un percorso tra i campi sulla sinistra, reso un pochino problematico dal temporale del giorno precedente, data la sua larghezza molto limitata, ma nessun problema di sorta genera questo ostacolo in più, arriveremo comunque tra una innocua scivolata e l'altra al ponte in legno gettato per l'occasione, preceduto e seguito da altrettanto rustico-artigianali gradini ricavati nella terra dell'interno del corso dell'Ongina, qui nel punto più a nord dell'omonima piccola valle. Un odore, quasi fastidioso, si sente attraversando il ponte di fortuna, qualcuno incolpa di questo il vicino depuratore, ma a mio modestissimo parere quell'odore altro non è attribuibile che all'acqua solforosa che sgorga in abbondanza dalle non lontane Terme di Bacedasco, oggi dismesse. Si attraversa la strada ai piedi del paese e ci si avventura nella campagna che, anch'essa, mostra alcuni particolari che danno una parvenza di maggiore altitudine, come la serpentina della strada, che poi diventerà carraia, che stiamo percorrendo. Una foltissima siepe spontanea, da sempre, ci offre un passaggio tipo tunnel, dopo il quale imboccheremo la strada per arrivare alla vecchia chiesa di Castelnuovo Fogliani, dismessa dal 1911, per lei un triste centenario, durante il cui trascorrere ha subìto la trasformazione in azienda agricola. Un gruppo di case, dove è posto il primo ristoro, mi si dice siano state residenza di ufficiali addetti alle vicine polveriere durante il secondo conflitto mondiale. Subito dopo si inizia a salire e si deve scegliere tra il percorso breve e quelli più lunghi, proprio qui è posta la divisione dei percorsi. Ancora natura in abbondanza con case sparse qua e là, superiamo anche le vecchie polveriere (quelle a cui erano addetti a gli ufficiali summenzionati), queste ultime andate completamente distrutte in un attentato al termine della seconda guerra mondiale, successivamente sarà solo natura, ed in gran quantità, talvolta alternata da campi. Le salite non mancano, una piccola fessura nel verde ci permette di osservare la strada e le case che la accompagnano fino a Colle San Giuseppe. Proprio nel mezzo di un'area boschiva, vicino ad un paio di residenze completamente immerse nel verde, troviamo il secondo ristoro. Di nuovo in cammino per completare la tratta boschiva, estremamente lunga per altitudini così limitate, poi ancora campi e poi ci riuniremo agli altri percorsi per affrontare tutti assieme la passerella finale, consistente nello stupendo parco con laghetto posti ai piedi del castello, che fu residenza dapprima dei Conti Fogliani e poi di un convento di suore di clausura, oggi proprietà dell'Istituto Toniolo dell'Università Cattolica di Piacenza; il parco e l'area annessa restano chiusi "ermeticamente" per 364 giorni l'anno, viene concesso l'attraversamento solo in occasione della marcia (e ne vale veramente la pena di attraversarlo). Ultimo sforzo e poi, dopo una breve ma secca salita tra alberi particolarmente datati, siamo nuovamente al campo sportivo da dove siamo partiti, ritiriamo il panino con coppa destinato a tutti e ci accostiamo al fornito ristoro, un sorriso ed uno scambio di battute con addetti ed addette e poi, dopo il rito della premiazione, si torna a casa. Ancora una volta il Dott. Rastelli, figlio di colui al quale, anch'egli dottore, a cui è dedicata la marcia, scomparso ormai da vari anni, può archiviare felice un'altra edizione della Marcia del Solleone, 1130 iscritti divisi in una trentina di gruppi, non c'è che dire, decisamente un bel numero! A seguire la classifica dei gruppi, il cui numero di componenti non è stato comunicato: 1) Quadrifoglio Salsomaggiore (PR), 2) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda (PC), 3) Italpose Gossolengo (PC), 4) Casone Noceto (PR), 5) G.M. Gelindo Bordin Podenzano (PC), 6) G.S. Toccalmatto (PR),

7) G.M. Pubblica Assistenza Busseto (PR). Nell'occasione sono stati premiati anche i primi cinque gruppi della "combinata", voluta dell'Amministrazione Comunale di Alseno, che altro non è che la somma degli iscritti per ciascun gruppo tra la marcia AVIS di Alseno e la manifestazione odierna: 1) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda, 2) Quadrifoglio Salsomaggiore, 3) G.M. Gelindo bordin Podenzano, 4) Italpose Gossolengo, 5) Casone Noceto.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: di certo il mio voto sarà di manica larga, ma vuole premiare le qualità di esso, impossibili da trovare altrove ad altitudini così limitate. Voto 10 e lode

 

Servizi: l'esperienza ha insegnato molto agli organizzatori della pro Loco di Castelnuovo Fogliani, oggi sono arrivati ad una sicurezza ed una copertura praticamente al massimo. Voto 10

 

Ristori: si dice "il meglio sta nel mezzo" e qui siamo nel più classico degli esempi ad assecondare questo detto popolare; non siamo al top, ma c'è quanto basta con eccellente assortimento di bevande. Voto 9

 

Riconoscimento individuale: per 2 € il panino con coppa, per 5 €, oltre allo stesso, una poco originale maglietta. A mio modestissimo avviso qualcosa di più originale darebbe un tocco in più , un "salvataggio in corner" potrebbe essere rappresentato dalla classica bottiglia di vino, sicuramente facile da reperire da queste parti, certamente non più originale della maglietta, ma almeno sarebbe un po' più ambito. Voto 7

 

Premiazioni gruppi: a Castelnuovo fogliani sono stati tra i primi organizzatori non partecipanti a capire che le coppe da sole erano ormai superate, col tempo le hanno ridotte sempre di più, lasciando il posto ad accessori per il fai da te, cesti, elettrodomestici e vasi in ceramica. Voto 9.

 

Germano Meletti

 

 

 

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