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14 Aosto 2011  Marsaglia di Corte Brugnatella (PC)

17ª Marcia Brugnello e i suoi Sentieri

Org. G.M. Alta Val Nure - G.S. Marsaglia

 

Come mi succede spesso, tornando a casa dalla marcia odierna, mi sorgono molti dubbi ed alcune certezze. Partiamo dalla seconda voce: un percorso meraviglioso, oserei quasi definirlo divino, non c'ero mai strato prima di oggi e devo dire che mi ero perso tantissimo. Adesso passiamo ai dubbi: ci sono persone che occupano cariche importanti nel Comitato Marce FIASP Piacenza, oltre che avere linee dirette sempre aperte con la dirigenza nazionale FIASP (caro Remo Claudio Martini tu hai già capito di chi sto parlando, vero?). Queste persone da qualche tempo non sono presenti con la stessa assiduità con cui frequentavano in tempi passati, anche molto recenti, ebbene da quando le loro assenze si sono fatte più accentuate non si hanno tracce neppure del loro gruppo, in loro presenza formato anche da varie decine di persone, in loro assenza assolutamente inesistente, il "loro" è quantificabile in non più di 4 o 5 presenze, come mai che da quelle parti rabbrividiscono soltanto a parlare di iscrizioni senza presenza? Parecchie spiegazioni, anche se ironiche e spero spiritose, ve le do direttamente io se andate a leggere ed interpretare nei particolari il mio scritto, nella rubrica "Dialogando" di questo nostro stesso sito, dal titolo "Sogno, son desto o è la stessa cosa?". Proseguiamo con i dubbi: come farà una marcia come quella odierna nel 2012 a reggere la forza d'urto delle paventate innovazioni in chiave interpretativa FIASP? Il costo di allestimento sarà certamente non inferiore ad € 400, quasi 2 € per ogni partecipante odierno, avendo superato di poco le 250 iscrizioni; mi ripeto: iscrizioni, non presenze. Anche qui c'è lo zampino di Angelo Ratti, anche se lui oggi non c'era, mica è fatto di ferro, avendo lavorato alacremente per l'organizzazione di ieri ad Aglio: caro Angelo, come farai il prossimo anno a tenere in piedi tutte queste marce, sia alla luce dei costi che tenendo conto del decreto legge in fase di approvazione che eliminerà tre festività: il 25 aprile, il 1° maggio ed il 2 giugno? Se non sbaglio si sono promesse iscrizioni domenicali a calendario, escludendo le tue 5 o 6, a questo punto chi farà posto a Fiorenzuola, a cui certamente spetta un diritto di prelazione? E al 25 aprile in cui negli ultimi anni varie marce sono state proposte in quella data? E quale collocazione troverà il Memorial Padre Gherardo, notoriamente piazzato per il 2 giugno? Adesso passiamo al lato migliore di questa manifestazione, cioè le stupende cartoline proposte, fermo restando che qualche indicazione "ritrovo marcia" avrebbe fugato qualunque dubbio, così come se ci si fosse curati di far spostare l'ambulanza, per lungo tempo posteggiata proprio sulle frecce indicatrici alla partenza, inoltre qualche indicazione di parcheggio avrebbe facilitato anche la collocazione dell'auto. Un paese costruito in fondo alla Valle del Trebbia nella sua parte più alta; viuzze disordinate che rappresentano solo spazi non sfruttati tra le varie costruzioni, un paese vestito a festa, ancora votato ad accogliere i soggiornanti estivi, anche se diminuiti di molto in questi ultimi anni e parzialmente trasformato in turismo mordi e fuggi. Il turismo di oggi, pur offrendo meravigliose passeggiate, è praticato più che altro dagli amanti dei bagni di sole e d'acqua nello stupendo scenario del Trebbia. Superato il ponte sul solito fiume, che possiamo considerare la spina dorsale della provincia di Piacenza, si sale in modo accentuato ma regolare in uno stradello asfaltato. Non c'è traffico, anche il mio amico Birillo può permettersi di scorrazzare qua e là nonostante le fatiche di ieri ad Aglio e dell'altro ieri a Calenzano. Di fianco a noi un guard rail ci protegge, anche se concepito per le macchine, da uno strapiombo sul Trebbia, non precludendo però alla nostra vista il nastro argenteo lucente del serpentino corso d'acqua limpida ed azzurra, contornato da formichine multicolore, così ci appaiono da qui i molti bagnanti, vista che si allarga man mano si sale: una vera meraviglia ai nostri occhi. Anche le catene montuose circostanti vogliono mostrarci la loro graditissima presenza, sviscerando tutte le tonalità immaginabili del verde, interrotti soltanto da sporadici crostoni rocciosi o strati di terreno messi a nudo da frane. un paio di chiesette sono costruite proprio sulla cima di due alture non lontane, una un po' più in basso di noi, l'altra decisamente più in alto. La stradina che percorriamo, sempre asfaltata, sembra si sia ricavata la propria sede rubando spazio alla montagna che, per vendicarsi, lascia andare alcune sue parti sgretolate, sottoforma di frane, di cui riusciamo a vedere solo qualche traccia. Il cimitero di Brugnello ci accoglie nel piccolo paese con tipiche costruzioni montanare piuttosto datate, l'edificio più consistente è stato trasformato in trattoria tipica.

Piccoli sentieri ci faranno fare curve e controcurve in brevissimi spazi proprio al centro del piccolo agglomerato, dal quale usciremo nuovamente da dove siamo arrivati, ma solo dopo esserci fermati al ristoro. Ripassiamo davanti al cimitero, proprio lì davanti supero due signore, una di esse mostra evidentissime tracce di gravidanza, che coincidenza: una vita che sta per arrivare al cospetto di tante andate. Una deviazione sulla destra ci porterà fuori dal percorso già calcato all'andata, anche qui asfalto ed anche qui salita regolare ma "arrabbiata", finché arriveremo in un altro gruppo di case da attraversare, ancora più rustiche di quelle precedenti, qui è posto il secondo ristoro, proprio nel punto in cui ci ricongiungiamo con gli altri percorsi. Discesa conseguente praticamente a precipizio e su un sentiero piuttosto sassoso, solo un paio di chilometri e saremo nuovamente giù a goderci una fantastica focaccia ed un po' di biscotti accompagnati da acqua, thè o vino. Premiazioni un po' poverine e rigorosamente celate in piccole borsine di carte trasparenti come la muraglia cinese, se non contenevano lingotti d'oro direi decisamente spartane, non che un gruppo debba essere pagato per partecipare alle marce, ma vista la zona largamente decentrata in cui è collocata quella odierna mi sarei aspettato un po' più di "rispetto del marciatore", ottenuto solo per le splendide immagini proposte lungo i percorsi, per vedere le quali io ed il mio cane Birillo ci siamo cuccati quasi cento chilometri all'andata ed altrettanti ci aspettano per il ritorno. Poco più di 250 gli iscritti per un totale di 13 gruppi premiati a fronte della seguente classifica: 1) Italpose Gossolengo con 46 iscritti, 2) Bipedi Vigolzone con 36, 3) G.M. Gelindo Bordin di Podenzano con 32, 4) Ginnic Club Piacenza con 27, 5) Nati Stanchi Piacenza con 23, 6) Marciatori Carpaneto con 20, 7) Dopolavoro Ferroviario Cremona con 14.

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: meravigliosi, stupendi! Voto 10 e lode

 

Servizi: diciamo che sul percorso non erano necessari, ma qualche indicazione per il parcheggio e per il ritrovo non avrebbe guastato, così come non avrebbe guastato il parcheggiare l'ambulanza in un luogo diverso dal punto in cui erano tracciate le freccia per la partenza, precludendole così alla vista dei marciatori. Voto 7,5

 

Ristori: questa è una di quelle voci figlie dei costi per l'organizzazione e lo sarà ancora più il prossimo anno: acqua, thè ed un po' di vino ad annaffiare biscotti (sia sui percorsi che all'arrivo) ed ottima focaccia (solo all'arrivo). Voto 8

 

Riconoscimento individuale: solita bottiglia di vino della apprezzata tradizione piacentina, comunque assolutamente non originale; costi: 4 € con riconoscimento e 2 per i soli ristori. Voto 8

 

Premiazioni gruppi: questa è un'altra voce figlia dei costi: non basta nascondere la povertà di quanto contenuto nelle borsine. Voto 7.

 

Germano Meletti

 

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