9 settembre 2011 -- Pontenure (PC)
13ª Marcia dell'Asinello
Org. Associazione Pro Loco Pontenure
Ritorno in terra piacentina dopo il ricco mese di agosto che ci ha proposto, ritorno in terra piacentina dopo aver dovuto saltare la marcia Curum par la Chisola di Borgonovo Val Tidone, la Marcia Biffi Vita di San Rocco al Porto (non proprio in terra piacentina ma piacentina a tutti gli effetti) e dopo aver subìto la decurtazione dal calendario della non più proposta Marcia dell'Uva e del Vino di Bacedasco Alto. Un ritorno in terra piacentina, quello di Pontenure, che avviene con una manifestazione che si ripete ogni anno con le stesse caratteristiche, una marcia che va avanti per forza d'inerzia, senza proporre nulla di nuovo, con l'ordinarietà di un ristoro ai minimi termini, lasciamo perdere il fatto che al mio arrivo non c'era più nulla, solo un piatto di biscotti quasi tutti rotti con una bambina che "ramanava" toccandoli tutti per andare alla ricerca di quei due o tre rimasti interi, senza che nessuno le dicesse nulla, di bevande ho visto solo acqua e thè, nient'altro, un'occhiatina l'ho lanciata anche prima di partire e non è che il banco offrisse molto di più. Altra voce che si trascina ormai stancamente nel corso degli anni è la premiazione: coppe e trofei metallici o tutt'al più con la variante di qualcosa in terracotta o simili, senza darsi minimamente da fare per ricercare alternative più gradite ai marciatori. L'ultima voce "intoccabile" è il percorso, unica giustificata probabilmente per mancanza di alternative, ma non dà certo lustro quel lunghissimo rettilineo che ci aspetta dopo l'attraversamento della piazza-parcheggio, ulteriori 700-800 metri nella periferia pontenurese, per portarci su una stradina asfaltata, da cui inizieremo ad assaggiare le prime tracce di campagna, con tanto mais a farci ombra in attesa dell'imminente trebbiatura. Alcune carraie spezzettano la parte in asfalto, un po' di strada ghiaiata a seguire, poi il ristoro sul percorso ed ancora campagna, qualche casa colonica qua e là, campanili vicini e lontani che emanano i rintocchi del fine giornata ed infine il ritorno sull'asfalto per affrontare l'ultima parte prima di rientrare nel centro sportivo. Se fossi un disk jockey dedicherei agli organizzatori la canzone "Si può dare di più" e la dedicherei anche ad alcuni componenti del Comitato Marce FIASP Piacenza, che con estrema cura hanno tenuto coperti i volantini della "mia" marcia di Polesine Parmense programmata per sabato 17 settembre. I partecipanti, secondo una mia stima in quanto l'esposizione della classifica non era corredata di numeri, dovrebbero essersi attestati intorno alle 400 unità. Sono stati 16 i gruppi premiati, i primi sette erano nell'ordine: G.M. Gelindo Bordin di Podenzano, Italpose Gossolengo, Bipedi Vigolzone, Dopolavoro Ferroviario Cremona, Ginnic Club Piacenza, Marciatori Piacenza e Nati Stanchi Piacenza.
Pagelle (voti da 4 a 10)
Percorsi: normale routine, niente di particolare. Voto 8
Servizi: ottimo il punto di ritrovo e quartiere generale dell'organizzazione, non ero tra gli ultimissimi, anche se piuttosto in fondo, ma non ho trovato nessuno al primo attraversamento; interessamento e correttezza li ho invece trovati all'incrocio in prossimità del ristoro sul percorso. Voto 8,5
Ristori: sufficienza sul percorso, scarsità e menefreghismo all'arrivo (per delucidazioni in merito leggere la recensione). Voto 7
Riconoscimento individuale: bottiglia di vino a 4 €, solo (scarsi) ristori a 2 €, sicuramente gradita la bottiglia anche se non originale (succede così anche nelle "mie" marce di Bastelli e Polesine con la stessa valutazione). Voto 8
Premiazioni gruppi: potrebbe essere riveduta e corretta, naturalmente in meglio. Voto 7,5.
Germano Meletti
sei il visitatore n.