11 dicembre 2011 -- Celleri di Carpaneto (PC)
24ª Camminata Aspettando il Natale
Org. Gruppo Marciatori Carpaneto
Un appuntamento, quello di Celleri, ormai aperto a frontiere ben più larghe dei confini piacentini. Un appuntamento creato, oltre che per il podismo, anche per strette di mano, abbracci, saluti ed auguri per le imminenti festività natalizie. Un appuntamento che sembra abbonato al sole, a volte anche con temperature rigide, raramente abbiamo visto pioggia, neve o nebbia, oggi sembrava una giornata di inizio primavera. Un appuntamento, quello di Celleri, che esce da ogni tradizione, cancellando la premiazione dei gruppi con la classifica corrispondente. Tutto questo ha confezionato un prodotto al di fuori dei parametri abituali, credo che questo abbia dato, insieme a poche altre marce definite "di solidarietà", l'illusione di onnipotenza ad alcuni dirigenti del Comitato Marce FIASP Piacenza, certo che se affrontiamo l'argomento della disastrosa marcia del Parco della Galleana del 2010 ed alcune altre toppate storiche, ecco che allora il loro orgoglio si ferisce, ma da qui ad ammettere gli errori ci passa ancora una distanza siderale. Qualcuno poi si illude di aver eliminato le "terribili" iscrizioni senza presenza con questa formula, in quanto non tengono conto del fatto che l'apprezzamento del riconoscimento individuale, le ormai tradizionali stelle di Natale, per originalità e per pertinenza con il momento prossimo al Natale, spingono diversi marciatori a fare più di un'iscrizione, sfruttando l'occasione anche per "acquistare" un regalo per chicchessia, per di più estremamente economico (4 € il costo con riconoscimento). Al mio arrivo sul posto parcheggio in quella fattoria posta sulla strada provinciale, dotata di un'ampia aia, capace di ospitare molte auto, non arrischio ad avventurarmi più vicino, è molto probabile che i parcheggi limitrofi al ritrovo siano già stracolmi. Vedo un movimento più consistente del solito, sia di auto che di pedoni che si stanno dirigendo verso il ritrovo. Qualcuno, riconoscendo me e Birillo, mi corre incontro, invitandomi a prenderlo in braccio in quanto c'è un grosso cane Terranova libero, che assale cani o persone che cerchino di proteggerli, non mi è dato sapere se questo per lui fosse un attacco oppure un gioco, propenderei per questa seconda opzione, seppur pericolosa, in quanto sono generalmente molto paciocconi i cani di quella razza. Il cortile prospicente la chiesetta è molto affollato, il "bestione" è legato ad un guinzaglio assicurato alla ringhiera di una scala esterna, intorno sono ben visibili i danni causati sia a cani che a persone, non si capisce di chi è e da dove venga. C'è tanta gente quest'anno a questa marcia del congedo di fine stagione, una mia personalissima stima mi fa ipotizzare circa un migliaio di iscritti, sicuramente non tutti presenti, anche se la percentuale degli iscritti senza presenza è inferiore al solito, non essendoci una classifica per gruppi. Il paesaggio è quello magico offerto da sempre da queste colline, oggi accentuato dal sole brillante, oltre che tiepido, che ci accompagna. Tradizionale compagno di viaggio in questa marcia è il suono delle campane: sono molti i campanili visibili dall'alto delle colline che stiamo attraversando, a turno ognuno emette il proprio concerto. Il fondo del percorso è molto vario e propone asfalto, alternato a strade ghiaiate ed anche un po' di carraie, forse ne avrà del miracoloso, ma mai qui hanno dovuto modificare i percorsi per fangosità. Lo sguardo può spaziare lontano, verso nord sono ben visibili anche le vette alpine, appuntite ed imbiancate, leggermente offuscate da una leggerissima foschia. Tutto un continuo ed elegante saliscendi, mai salite "arrabbiate", si riesce tranquillamente a mantenere un certo ritmo, anche Birillo si diverte un mondo correndo avanti e indietro, ogni tanto andando anche ad esplorare prati, campi o zone incolte laterali al percorso. Un ristoro allegramente gestito da vari Babbo Natale, ci dice che siamo giunti a metà percorso, c'è molta ressa, ma riusciamo comunque a sbrigarci in fretta dato l'alto numero di addetti. Dopo il ristoro qualcuno imbocca il percorso di 20 Km, la maggior parte di coloro che hanno precedentemente evitato i 6 Km si immettono invece sul percorso di 11 Km.
Anch'io scelgo quest'ultimo percorso che ci porterà ad attraversare piccole zone boschive, naturalmente fermo restando l'asse portante di tutto il percorso, cioè i continui lievi saliscendi. Sarà così fino all'arrivo, appena prima del quale domineremo dall'alto l'area circostante la chiesetta di Celleri gremita di gente e tutt'intorno una vasta superficie di luccicanti auto in attesa del nostro ritorno. Anche il ristoro sa di natalizio, tra le molte proposte c'è anche il panettone; per molti di noi sarà il primo assaggio della stagione, qualcosa da bere per me e per Birillo, con l'aggiunta di ottimo vin brulè per il sottoscritto. Prima di portarmi all'auto voglio sincerarmi che i danni provocati precedentemente dal quel cane di grossa taglia siano limitati a quelli già constatati, nel frattempo distribuisco auguri a tutti i marciatori piacentini, con molti parmigiani ci ritroveremo domenica prossima a Sabbioneta.
Naturalmente, non essendoci classifiche, il mio racconto si ferma qui e passo subito alle consuete pagelle, da qualcuno indesiderate e da molti apprezzate.
Pagelle (voti da 4 a 10)
Percorsi: bellissimi! Null'altro da aggiungere. Voto 10 e lode
Servizi: non essendoci necessità di presenze ad incroci assolutamente privi di traffico, il pacchetto "servizi" si esaurisce con ciò che attiene al ritrovo e tutto, come sempre, è filato liscio come l’olio. Unica eccezione è stato il comportamento in conseguenza della richiesta di aiuto in occasione del raid del Terranova, dove la dirigenza organizzativa ha ripetutamente liquidato la cosa con un "ma io non ci posso fare niente, chiamate i carabinieri o i vigili", mi sembra veramente disarmante una risposta di questo genere. Voto 7
Ristori: più che sufficiente sul percorso, ottimo, secondo tradizione, quello all'arrivo. Voto 9
Riconoscimento individuale: esclusivo, centrato ed assolutamente pertinente con il Natale alle porte il classico vasetto con la piantina della stella di Natale. Voto 10 e lode
Premiazioni gruppi: da sempre non contemplata in questa manifestazione. Senza Voto
Germano Meletti
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