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4 novembre 2012 -- Monticelli Terme (Parma)

 17° TROFEO MEMORIAL GIOVANANGELO GASPARINI

Org. Punto Blu Monticelli Terme

 

Torno da Monticelli molto deluso, soprattutto da quel Camillo Fragni che ho tentato di riabilitare con la partecipazione del Bastellinmarcia, già disciolto, alla sua marcia di Toccalmatto. Non è un segreto che l'organizzazione odierna, anche se sul calendario non compare, è a cura del G.S. Toccalmatto, che va da sempre "in soccorso" del Punto Blu, forte delle sue partecipazioni e della sua esperienza. Non è che Camillo sia tornato da Monticelli Terme sempre a mani vuote, anzi, da qui nel corso degli anni ha convogliato a Toccalmatto fior di sponsor (un esempio su tutti: Il Parmense Trasporti), questa però è un'altra storia. Quella invece che ci interessa è la seguente: in settimana è venuto a mancare quel Villiam Banzola che per tanti anni ha tenuto in pugno la squadra competitiva del G.S. Toccalmatto. Visto che è mancato il 1° novembre, credo proprio che oggi, caro Camillo, due parole ed un minuto di raccoglimento le avrebbe ampiamente meritate, se non altro per il sorriso e le battute che ha sempre dispensato a tutti ed anche per la sua disponibilità, tutto questo anche quando era già a conoscenza della terribile malattia. Non ho elementi a sufficienza per dedicare a lui uno spazio nella nostra rubrica "Per non dimenticare", altrimenti qualcosa avrei scritto molto volentieri, ciao Villiam.

Un velo di nebbia ci accoglie nella ridente ed ospitale cittadina termale, già urla l'altoparlante allestito davanti al Punto Blu, divenuto decisamente stretto per contenere tutto ciò che serve per l'organizzazione, solo la distribuzione dei riconoscimenti individuali e delle buste di torta fritta avvengono altrove. La manifestazione è tra le più complete che incontriamo durante l'anno: competitiva, competitiva per hand bikes e non competitiva. Da anni ci si impegna a coprire ogni servizio, il bisogno maggiore lo si incontra sugli incroci, dove è sempre difficile reperire personale disponibile. Non è sufficiente, caro Camillo, mettere nei punti di intersezione tra il percorso e strade trafficate gente che non sa neanche cosa vuol dire tenere in mano una bandierina rossa, per fortuna la maggioranza non è così, ma quel giorno che dovesse succedere qualcosa, anche se l'addetto all'incrocio non ha colpe, chi si assume la responsabilità di tanta leggerezza? Non è ammissibile continuare ad ingrandire una manifestazione, comunque ampiamente meritevole, per non avere i mezzi per seguirla nel suo sviluppo. Il percorso è quello tradizionale, praticamente un quadrilatero, che ci porta ad uscire da Monticelli e deviare verso San Geminiano, dove troveremo il sempre fornito e gradevole ristoro. Prima di arrivare all'agglomerato ci lasciamo sulla sinistra quel frutteto, oggi semiabbandonato, che metteva i kiwi a disposizione della manifestazione e che dava ad essa anche il nome. Dall'anno scorso i kiwi sono stati sostituiti da bellissime ed ottime pere, il nome è rimasto, ma va comunque bene così. Superato il ristoro percorriamo circa un chilometro di strada trafficata, per poi deviare verso destra e superare l'abitato di Tripoli, per poi rientrare a Monticelli Terme. Sono talmente disgustato che ho dimenticato di scrivere i dati che vi do abitualmente su classifiche e numero di partecipanti, sia come singoli che come gruppi. Mi scuso con voi tutti per la mancanza e mettete il tutto nel calderone di quell'annus horribilis menzionato nel racconto "Bentrovati a tutti voi" nella nostra rubrica "Dialogando". Di buon livello le premiazioni per i gruppi, anche se rispetto al passato un po' di crisi si è fatta sentire anche qui. Ottimo invece, a dispetto di ogni crisi, rimane sempre il riconoscimento individuale e ciò che viene distribuito a tutti, anche a coloro che si sono iscritti senza riconoscimento. Dopo un viaggio sotto la pioggia, sul percorso essa ci è stata risparmiata, anche se il velo di nebbia incuteva tristezza, quella tristezza che alla fine dal velo è diventata un macigno a causa della grave mancanza nei confronti di Villiam Banzola, a volte il cuore conta di più della favella, qualcuno mediti su questo e poi vedremo se avrà ancora il coraggio di dire:

"Non so cos'hai scritto perché non lo leggo mai, ma è ora che la pianti perché mi hanno detto che scrivi delle gran cazzate".

 

Pagelle (voti da 4 a 10)

 

Percorsi: più votati alla competizione che all'amatorialità e come abbiamo già detto varie volte, i compromessi e gli abbinamenti con le competitive danneggiano praticamente solo le non competitive. Se ci fosse stato bel tempo un po' di vista sulle colline circostanti avrebbe parzialmente aggiustato il tutto. Voto 9 

 

Servizi: non è sufficiente mettere persone agli incroci solo per fare presenza: l'esperienza di alcuni anni fa a Fontevivo evidentemente, caro Camillo, non ti ha insegnato nulla. Per il resto tutto ottimamente coperto. Voto 9 (perchè non è successo nulla, altrimenti avrebbe potuto essere molto più basso)

 

Ristori: ottimo sul percorso, sufficiente all'arrivo, ma non dimentichiamoci né di quanto ci è stato dato e neppure di quello che daranno a tutti i partecipanti (torta fritta e pere in primis). Voto 9

 

Riconoscimento individuale: come sempre uno dei punti di forza: un'ottima ed abbondante borsa alimentare per 4 €, oltre a cinque pezzi di ottima torta fritta ed una pera, sia l'una che le altre sono state distribuite a tutti, anche con la sola iscrizione per 2 € senza riconoscimento. voto 10

 

Premiazioni gruppi: lo capiamo tutti benissimo che la crisi sta intaccando anche i montepremi delle marce, comunque rimane sempre decorosa e di alto livello. Voto 9

 

Germano Meletti

 

 

 

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