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21 luglio 2012 Isola Giarola di Villanova sull'Arda (PC)

CAMMINIAMO PER MIRANDOLA

Org. Comitato C.S.I. Piacenza Marce

 

Solidarietà, una parola di cui si riempiono la bocca in tanti. Solidarietà, una voce che per molte banche o compagnie telefoniche vuol dire forti introiti gestendo le offerte pro disastrati. Solidarietà, ne sentiamo parlare anche presso il Comitato Marce FIASP Piacenza per sei o sette volte l'anno, anche se i destinatari di questa solidarietà non sempre si sa chi siano; ad uno di essi è stato intimato dal tribunale di cessare una lotteria (manco a dirlo, benefica) ritirando anche tutti i biglietti già venduti, in quanto riportavano terminologie o immagini che potevano trarre in inganno, richiamando nomi e/o simboli di una parrocchia di Piacenza. Solidarietà "sparita" con la marcia di Piozzano: ricordate l'imbecille che si firmava Carlo Levi, quando scrisse che "mancava quel tale di Parma o giù di lì, tale Meletti Germano, cosa avrà avuto da fare o arraffare per non essersi presentato?". Oggi questa marcia è sparita e con essa la (presunta) solidarietà. Io quel giorno non c'ero perché l'indomani avevo la marcia di Bastelli di Fidenza (PR) e dovevo finire di preparare il tutto, comunque quale giustificazione avrei dovuto dare all'imbecille di turno? Altri imbecilli dopo di lui, anche se sicuramente è sempre lo stesso nascosto dietro altri nomi come Paola Tirelli o Massimigliano Donadio (l'ignoranza lo porta a mettere la "G" in più); tutte le loro (meglio dire sue) performances sono visibili su www.comitatofiasp.piacenza.it, che insieme all'ormai famoso SMS "vai a dare via il culo deficiente" sono stati depositati preso il tribunale di Parma e qualcuno dovrà versare una quantità di euro da definire, tutti "pro tasca mea". Il destinatario dell'obolo, che sarei poi io, sono quarant'anni che partecipa alle marce ed almeno trenta che ne organizza, anche se mai prima d'ora aveva organizzato marce benefiche. Il Comitato Marce FIASP Piacenza, organizzando marce di solidarietà, fa "pesare"

tutto sul consumatore finale, cioè il partecipante, lasciandolo senza premiazioni per i gruppi, praticamente come l'IVA che pesa solo sul consumatore finale, in quanto le categorie operative la scaricano. Ma se i premi vengono raccolti da offerenti, quale costo hanno sul computo finale? E se sono, come sempre succede, a costo zero, che differenza fa, contabilmente parlando, per l'organizzare una marcia con o senza premi per i gruppi? Ma risparmiando zero, quanto finirà in più al fine benefico al termine della manifestazione? Quindi IVA = marce di solidarietà (secondo il Comitato Marce FIASP Piacenza), dove, chissà perché, l'unico benefattore dovrà essere il partecipante che va a casa senza premi o addirittura si ritrova un percorso poco soddisfacente, non dequalificato da un semplice "tanto è una marcia di solidarietà". Ma se solidarietà ci deve essere, sia da parte di tutti: organizzatore, comitato ed eventuali offerenti, con l'aggiunta del partecipante che resterà comunque la voce più determinante del sistema (molti partecipanti = molto introito, pochi partecipanti = poco introito) indipendentemente da quanto si è raccolto, quindi perché far pesare tutto sul marciatore? Mai prima d'ora, come detto, il sottoscritto aveva organizzato marce di solidarietà, per cui l'occasione era ghiotta, in conseguenza del tragico terremoto che ha colpito la bassa modenese, andando a posizionare la manifestazione in una data libera sia per Parma che per Piacenza. Ma il Comitato Marce FIASP Piacenza organizza marce di solidarietà solo quando non è strettamente necessario? Non era una buona occasione per gonfiarsi il petto come tacchini facendo qualcosa di veramente solidale? No, non era possibile, loro erano intenti a contare i 50 centesimi introitati dal 1° gennaio ad oggi ed oltretutto senza rilasciare ricevuta alcuna, ma questo lo sa la Guardia di Finanza? E poi, visto che a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca, non potranno esserci i presupposti per individuare una truffa nell'operazione 50 centesimi? Sì, perché non venendo rilasciata ricevuta alcuna, ad esempio chi scrive il mio nome, potrebbe anche sbagliarsi annotando Maletti anziché Meletti, mi è successo varie volte nella vita, così come  è successo che uno scriva Melletti. Oppure anche sbagliando il nome: mettere Gennaro anziché Germano è capitato varie volte, naturalmente non per i 50 centesimi in quanto il sottoscritto è tesserato FIASP, ma prendendo il tutto come esempio, se io mi infortuno lungo il percorso e nessuno mi ha rilasciato ricevuta, come sempre succede, come dimostro di aver pagato per fruire dei diritti assicurativi, in quanto il mio nome non compare tra gli iscritti? E poi, se è vero che l'occasione fa l'uomo ladro, visto che gli elenchi dei "contribuenti" dei 50 centesimi sono in carta generica ed io, ad esempio, ho duecento iscritti che hanno versato i 50 centesimi (totale 100 €) ed alla fine, come succede 999 volte su mille, non è successo nulla, approfittando del fatto che soldi ed elenco vengono consegnati al termine della manifestazione, chi mai potrà contestarmi qualcosa se io introito75 €, buttando parte dell'elenco con 150 iscritti, versando ai signori della FIASP solo 25 €? Tutto questo per portarvi a fare varie considerazioni che troverete da qui fino in fondo al mio racconto. Già dai primi giorni dopo le due scosse letali nella bassa modenese pensai di fare qualcosa per quella gente, miei conterranei. Le scosse non hanno provocato centinaia di morti o addirittura migliaia, come succede spesso, ma sono state comunque in grado di mettere in ginocchio l'economia di una delle zone più ricche d'Italia, anche come forza lavoro. Mi sono ricordato di aver incontrato nel 2011, alla marcia di Ramiola di Medesano

(PR) il gruppo Podisti Mirandolesi, dal cui presidente mi feci dare il numero di cellulare. Ho preso il coraggio a quattro mani (non sapevo quale situazione personale o famigliare avrei trovato dall'altro capo del telefono) ed ho provato a chiamare. Mi ha risposto Paolo Pollastri, presidente del sodalizio:

ho trovato una persona provata, ma entusiasta dell'iniziativa, preoccupata per come ricambiare questo atto di solidarietà raccogliendo il maggior numero possibile di marciatori, sopratutto ora che il loro calendario è stato fermato.

La voglia di ricominciare emergeva comunque copiosamente dai suoi discorsi, anche se per un'attività non strettamente indispensabile come sono le marce. La mia idea era quella di andare ad organizzare a Bacedasco Basso di Vernasca, terra del vino, circondato da bellissime colline, ricamate con lunghissimi ed ordinati filari di viti che coprono ogni pendio. Il mio contatto era con gli amici (in molte manifestazioni mi assecondano) Pollorsi Franco e Marco, titolari dell'omonima ditta vitivinicola. Proprio in quei giorni, dopo un anno di sofferenze, si spegneva Franco, per cui la famiglia, giustamente con altri pensieri, non pensava assolutamente all'organizzazione della marcia, cosa della quale si sarebbero fatti carico con la collaborazione del sottoscritto. Venni indirizzato presso il parroco del paese, che mi mandò da un certo Massimiliano, persona volonterosa e disponibile, ma al primo assaggio di eventuale collaborazione tra tutti i vitivinicoltori del paese (una trentina circa), l'operazione fallì miseramente. Questo succedeva quando luglio aveva già cancellato i primi giorni ed il 21, data programmata per la marcia benefica, non era più sostituibile, in quanto la manifestazione sarebbe andata ingiustamente a sovrapporsi con altre. Non mi persi d'animo e pensai a Isola Giarola di Villanova sull'Arda, corsi a parlare con gli amministratori comunali, preventivamente contattati, i quali, dopo un iniziale velo di diffidenza, mi diedero carta bianca, sposando fin dall'inizio la mia idea ed il suo fine. Isola Giarola: un parco incantevole al cui centro fa bella mostra di sé un lago di oltre 200.000 metri quadrati di superficie, circa 23 ettari, con limpidissime azzurre acque, incastonato tra il torrente Ongina (che per molti chilometri segna il confine tra le provincie di Parma e Piacenza), l'Arda, il cavo Fontana ed il Po, proprio di fianco al vecchio lancone, zona paludosa alimentata dalle piene del Grande Fiume, proprio come il lago dirimpettaio.

Tutt'attorno una superficie all'incirca doppia di quella del lago, totalmente coperta da boschiva vegetazione spontanea, uno spazio altamente naturalistico preso come esempio da tanti comuni rivieraschi, per formare protettive casse di espansione lungo il Po, che ricevono acqua "in deposito" e la restituiranno al Grande Fiume una volta calata la piena, risparmiando così eventuali disastri a valle. Tutto questo ha regalato una natura fantastica, dove l'uomo è intervenuto solo per creare camminamenti, quelli che saranno sfruttati per la marcia, instaurando così un habitat perfetto per molte specie animali, tra cui uccelli a rischio estinzione che abitano questo luogo incantato. A questo punto il problema era quello di ricavare all'interno del parco percorsi di lunghezze accettabili. Mi feci un'idea di massima e l'Amministrazione Comunale mi assecondò nel progetto, ricavando così meravigliosi percorsi, i due più brevi quasi sempre con "vista lago", che nei momenti di sua assenza veniva rimpiazzato con vegetazione quasi da savana africana, al centro della quale era stato ricavato il passaggio. Senza voler esagerare, dal punto di vista podistico naturalistico, definirei tutte le immagini di cui abbiamo goduto "cartoline dal Paradiso" in cui ci viene mostrato un percorso unico e per ora inimitabile, questo sopratutto sugli itinerari di 2,2 e 4,7 Km, lungo i quali abbiamo trovato solo trecento metri di sole, il resto tutto all'ombra ed oltretutto in un luogo quasi sempre ventilato. Individuato anche il terzo percorso, quello di 9,5 Km, portando i marciatori anche all'esterno del parco, restava solo da scegliere l'affiliazione: con il Comitato FIASP di Piacenza? Giammai, con tutto quello che mi hanno fatto sarei stato un emerito cretino se avessi fatto una scelta simile, oltretutto considerando le loro tariffe esageratamente onerose. Con il Comitato Marce di Parma? Essendo il luogo in provincia di Piacenza, anche se per soli 300 metri, avrei forse trovato difficoltà sia a far venire i piacentini (la corsa non faceva parte del loro calendario) che a far spostare fuori provincia i parmensi. Terza ed ultima opzione era l'affiliazione al Comitato Piacenza Marce ASD, forse questo era il miglior compromesso tra le tre possibilità. A questo punto iniziai a lavorare alacremente sia per le segnalazioni dei percorsi che per la ricerca di offerte in natura da destinare al montepremi per i gruppi. Nonostante il lutto ed il conseguente fallimento a Bacedasco Basso, la ditta vitivinicola Pollorsi Franco & Marco decise di seguirmi fornendomi il vino come prima opzione tra i riconoscimenti individuali, questo ad un prezzo assolutamente da "Offerta pro terremotati". Nei vari anni di partecipazioni podistiche ho coltivato tante amicizie (esclusi solo alcuni elementi del Comitato Marce FIASP Piacenza), tra queste quell'Alberto Bonini, casaro della Latteria Sociale Stallone di Villanova sull'Arda ed ideatore dell'omonima marcia (la 20° edizione si è svolta solo sei giorni prima di quella per cui stavo lavorando), il quale ha messo una buona parola presso la dirigenza del caseificio sociale per avere panetti da g. 500 di burro come quelli distribuiti alla Marcia dello Stallone, anch'essi a prezzo di favore. Sempre Alberto Bonini mi ha messo in contatto con la locale ditta Bionova, fiorente attività di produzione di yogurt ed altri prodotti a base di fermenti lattici, con distribuzione su tutto il territorio nazionale, anch'essa disponibile a cedere a prezzo di favore 1 Kg di yogurt da bere (2 confezioni da 1/2 Kg oppure 4 da g. 250). Tre possibilità di scelta di riconoscimento individuale direi che già di per sé era una cosa unica, così come unico era il percorso ed unico, almeno per Piacenza, il fine. Anche molte piccole realtà locali hanno contribuito alla formazione del montepremi, pochissimi si sono "chiamati fuori", questo ha permesso di formare un montepremi di assoluto valore e qui ecco spiegato in pratica quello che era il concetto precedentemente espresso nel paragone con l'IVA: perché deve essere sempre il consumatore finale, nella fattispecie il marciatore, ad accollarsi il tutto? Di premi ce n'erano in quantità e consistenza tali per quanto bastava per accontentare largamente i 23 gruppi rappresentati, per un totale di 354 partecipanti, credo sia un record assoluto per aver avuto davanti solo 15 giorni per l'organizzazione. Ma i valori espressi non erano solo questi, ce n'erano anche altri che dovevano lasciare un segno indelebile nella giornata di sabato 21 luglio 2012: il primo era rappresentato da una busta contenente 50 €, raccolti da autotassazione dei componenti del Comitato CSI Piacenza Marce ASD, al Comitato Marce FIASP Piacenza sarebbero stati capaci di fare altrettanto? La seconda sorpresa è stato un gesto spontaneo e non sollecitato dal sottoscritto, come scritto da qualche parte, da parte di molti gruppi a rinunciare al loro premio donandolo agli amici Podisti Mirandolesi che, questa sì è stata una mia idea, è stato il primo gruppo ad essere premiato, questo per dovere di ospitalità e come se fosse stato il primo gruppo classificato. Il gruppo modenese, commosso da tanta generosità e solidarietà (quella vera) nei loro confronti si sono ampiamente commossi, arrivando a dire: "Non datecene più, non ci sta più niente sulle nostre auto, siete meravigliosi per il vostro slancio solidale, non sapremo mai come sdebitarci". Inutile aggiungere che un accorato applauso, più dei tanti altri a loro diretti, è stato ad essi tributato. La terza sorpresa si è materializzata al momento della quota per l'affiliazione della marcia a Pietro Tanzarella, 100 € comprensivi di affiliazione ed assicurazione, egli ha rinunciato ai 50 € relativi all'affiliazione, trattenendo solo i 50 destinati all'assicurazione. Al Comitato Marce FIASP Piacenza avrebbero avuto il coraggio di decurtare il malloppo di 220 € a loro dovuto? E al Comitato Marce di Parma avrebbero fatto altrettanto? Ultima sorpresa: piacevolmente colpiti dal successo della manifestazione nonostante il pochissimo tempo a disposizione, gli amministratori di Villanova sull'Arda mi hanno calorosamente invitato a mettermi subito al lavoro per non lasciare un numero unico la riuscita manifestazione odierna, ma di pensare di darle un seguito programmandola fin d'ora per il 2013, magari scomodando anche Giuseppe Verdi, di cui ricorrerà il secondo centenario dalla nascita e con Villanova sull'Arda è rimasto a braccetto per vari decenni della sua vita. Quindi trovare una collocazione definitiva tra il firmamento podistico è l'obiettivo numero uno per il futuro, con scadenze annuali dei vari appuntamenti. Per concludere sono stati consegnati agli amici Podisti Mirandolesi un totale di 829 €, per ricevere questi denari avevano delega scritta dall'Amministrazione Comunale di Mirandola. Le premiazioni sono state effettuate dagli amministratori Villanovesi, da segnalare anche la presenza del Consigliere Regionale Andrea Pollastri e signora. Se avete resistito a leggere fin qui meditate gente, meditate! In questa giornata non stilerò alcuna pagella, se volesse provarci qualcuno di voi, per quanto riguarda le solite voci, non faremo che pubblicarla. Classifica gruppi:

1) G.M. Pubblica Assistenza Busseto con 43 iscritti

2) G.M. Gelindo Bordin Podenzano con 27

      G.P. Italpose Gossolengo con 27

4) Quadrifoglio Salsomaggiore Terme con 23

5) Andrea e i Corsari della Maratona di Pecorara con 22

6) Marciatori Parmensi con 21

7) Piedone di Mercore di Besenzone con 20

     AVIS CRI AIDO Sorbolo con 20

     Chiara & Marco con 20

     Pasotti Cucine Broni con 20

11) G.S. Ottesola di Prato ottesola di Lugagnano Val d'Arda con18

12) G.P. Bastellinmarcia di Bastelli di Fidenza con 16

13) Podisti Mirandolesi con 14

       Centro Sociale Universitario Parma con 14

15) Gruppo Concari di Torre de' Picenardi con 12

16) CRAL Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza con 7

       Nati Stanchi Piacenza con 7

18) Podistica di Solidarietà di Piacenza con 6

19) Casone Noceto con 5

20) Ginnic Club Piacenza con 4

21) CRAL Sperlari Cremona con 3

22) Millepiedi Fiorenzuola d'Arda con 2

       Bipedi Vigolzone con 2

Notare che l'incombente minaccia di maltempo, manifestata con consistenti nuvoloni neri, accompagnati da forti tuoni, costantemente in agguato, ha certamente tenuto lontano una cifra non quantificabile di marciatori e, ultima annotazione, ai Podisti Mirandolesi è stata offerta la partecipazione gratuita senza riconoscimento oppure 2 € per il riconoscimento, tanto che tutti i 14 presenti hanno scelto l'opzione con riconoscimento. Evviva la solidarietà, quella vera! Un grazie di cuore a tutti i partecipanti e a tutti coloro che in qualunque modo si sono resi utili per il buon esito della manifestazione.

 

 

Germano Meletti

 

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