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22 giugno 2010 -- Salsomaggiore Terme (PR)

La Lucciolata 3ª edizione

Org. Pool commercianti di via Pascoli e via Loschi

 

Una manifestazione al di fuori di ogni calendario e di ogni vincolo, regole tutte particolari, che però abbiamo apprezzato, ci siamo divertiti ed in più abbiamo fatto beneficenza. Prima di iniziare a raccontarvi di questa bellissima serata, certamente non senza errori, che però analizzeremo strada facendo e saranno certamente più che veniali, con un piccolissimo colpo di spugna nelle prossime edizioni possono sparire.

Si parte dalla Piazza del Mercato, la zona adibita a parcheggio non è enorme, ma molto di più, c'è spazio per tutti, anche quelli che pensano di venire a parcheggiare oggi per partecipare all'edizione 2011 della Lucciolata, credo che poi si avanzi il posto anche per coloro che interverranno nel 2012, forse anche per il 2013, ma dipende come ce la metteremo con l'ipotizzata fine del mondo del 21/12/2012, oltretutto partiamo con la certezza che nessuno sarà multato, vi pare poco? Il costo dell'iscrizione è dei € 0,00 (in lettere: zero/oo), in vecchie lire 0 (zero), naturalmente non è prevista l'opzione con riconoscimento.

Una prima ferrea regola è di partire rigorosamente tutti assieme. Il percorso non è segnato, per cui saremo costretti a rimanere tutti in gruppo, ci si riunisce tutti quanti davanti al cancello d'uscita della Piazza del Mercato, c'è veramente tanta gente, lo scorso anno, mi si dice, erano in 300, forse anche giovani e forti, ma non sono morti, anzi forse più che raddoppiati. La ressa davanti al cancello aumenta, mancano pochissimi minuti alle 20,30, ora stabilita per la partenza, l'auto della Polizia Municipale, che ci farà da staffetta lungo tutto il percorso, accende i potenti lampeggiatori blu, si  parte. Seconda regola: non si corre, si cammina soltanto, la velocità è libera, l'importante è che non venga determinata da corsa alcuna. Si sale verso la collina del Castellazzo, proprio lassù una volta c'era un ristorante che si chiamava La Lucciola, tanto per restare in tema. Di fianco a noi il disco rosso del sole si sta nascondendo dietro la catena collinare parallela a quella che stiamo percorrendo, è bello vederlo tramontare con quel rosso vivo, ma sopratutto è bello vederlo dopo tanti giorni di pioggia intensissima. Continuiamo a salire in maniera decisa ma non pesante, anche se ogni tanto per pochi metri la salita s'inerpica. La mia abitudine alle camminate mi permette di superare quasi totalmente il gruppo, solo poche le facce conosciute, la stragrande maggioranza sono camminatori occasionali, ricordate quando sostenevo che bisogna reclamizzare di più le nostre manifestazioni, bisogna crederci, noi prima di tutti, magari consegnando volantini e calendari anche a coloro che ogni sera fanno il giro del quartiere, o forse un giro un po' più largo, ma proviamo a coinvolgerli, se ne convinciamo uno al giorno alla fine dell'anno saremo in 365 in più (366 una volta ogni quattro anni); da dove credete siano arrivati i partecipanti odierni se di facce abituali ne ho viste ben poche? Alle nostre spalle il paesaggio, al calar della sera, è bellissimo: Salsomaggiore con tutte le sue luci è lì sotto di noi, più lontano Fidenza, altri assembramenti di luci a segnalarci altri paesi più o meno grandi. Mentre guardo il panorama dietro di noi lancio anche un'occhiata alla lunghissima e continua teoria di camminatori, nonostante dominiamo dall'alto la scena, il reporter della Gazzetta di Parma non riesce a scattare una sola foto che riesca a raccogliere tutti i marciatori, nonostante il lungo rettilineo che ci siamo lasciati alle spalle, ci dicono che da un primo conteggio la stima è sui 700 (!!!) partecipanti, naturalmente tutti presenti, ho motivo di crederci perchè anche il mio occhio, come la macchina fotografica del reporter, non riesce a contenere tutti i partecipanti. Nessuno corre, tutti camminiamo, nel frattempo ho guadagnato posizioni, fino a portarmi a ridosso dei primissimi, l'auto della Polizia Municipale è sempre lì a farci da staffetta, ogni tanto si avvantaggia un po' per tenere sotto controllo i vari incroci che andiamo man mano a superare. Si sale ancora, superiamo Marzano, poi raggiungeremo Marzano Chiesa e Marzano La Volta, il percorso, seppur in senso contrario, è quasi lo stesso proposto nella Camminata della Pubblica Assistenza Salsomaggiore, manifestazione non competitiva proposta in concomitanza con la Staffetta di S. Lucia il sole è ormai tramontato, gli ultimi suoi raggi, anche se non diretti, riescono a mala pena a contrastare le tenebre, permettendoci ancora una sufficiente visione della sede stradale, arriviamo all'Agriturismo La Volta, c'è un bel ristoro offerto dai gestori, bevande in quantità con un po' di spuntino. Saliamo ancora un po', dall'alto la poca luce ci permette di vedere ancora persone che stanno passando davanti alla chiesa di Marzano, sul versante opposto della collina. L'intenso verde intorno a noi lascia filtrare solo luci delle bellissime ville costruite da queste parti ed un intenso profumo emanato dai tigli. Ma che lucciolata sarebbe senza le lucciole? Ne abbiamo incontrate diverse, non come una volta, ai tempi della mia infanzia, quando nuvole e nuvole luminose ad intermittenza riempivano e illuminavano le nostre campagne, per quelle assenti possiamo incolpare il fresco non proprio di questa stagione che sta’ accompagnando il calar delle tenebre, oppure la mano prepotente dell'uomo che con diserbanti o altri intrugli le ha decimate, proprio come è successo per rondini e pipistrelli, a confermarci ciò è il massiccio aumento di fastidiosi insetti, come le zanzare, oggi anche nella variante "tigre", ormai radicata nel territorio. Le lucciole stasera in libera uscita ci vengono incontro, uscendo dal verde, come se rappresentassero pezzettini luminosi che si staccano dalle lussuose ed illuminate ville che incontriamo proprio quando il sole non riesce più a mandarci neppure un minimo di luce ci avviciniamo alla cittadina termale ed ai suoi lampioni, dapprima radi nella prima periferia, poi sempre più fitti man mano ci avviciniamo al centro. Continua regolare la discesa, continuiamo ad abbassarci, fintanto che rientriamo nel tessuto urbano di Salsomaggiore, incrociamo via Milano, facciamo il giro della fontana, fino a raggiungere la Pizzeria L'Incontro, girato il suo angolo ci ritroviamo all'interno dell'area della piscina, siamo arrivati. Si sta ancora approntando il ristoro offerto dalla pizzeria testé nominata, si attende un primo gruppo di marciatori, poi la ressa per accedere ad un banchetto, non ad un ristoro: pizza, tramezzini, schiacciatine farcite, panini, salume vario, anguria, melone, ciò che vi ho descritto è solo una minima parte perchè sono riuscito a vedere solo questa, ma la parte di tavola che per me è rimasta "inesplorata" è veramente vasta; la calca è enorme e purtroppo si sono infiltrati anche elementi che con la camminata non avevano nulla a che vedere, anche il bere ci viene proposto in maxiassortimento, tutto questo senza sborsare il becco di un quattrino, ci viene solo proposto di fare un'offerta, che sarà gestita dalla parrocchia di S. Antonio ed usata per adozioni a distanza, per un bambino delle zone più povere del mondo bastano 26,00 € al mese. Sono in tanti ad offrire, praticamente tutti, nel cestino cadono valori di varie taglie, ma sono in pochi a far rumore, si preferisce versare la carta al metallo, credo che alla fine si conteranno veramente tanti soldi per regalare tanti mesi di cibo per tanti bambini poveri. Questo si chiama organizzare manifestazioni per beneficenza, fatelo sapere anche a Piacenza (la rima con beneficenza è puramente casuale), fate paragoni tra la presente descrizione e quella della marcia al Parco della Galleana, denominata appunto "di beneficenza".Non farò pagelle oggi perchè non abbiamo pagato nulla, quindi tutto ciò che ci viene regalato è ben accetto e in questo caso non è giusto criticare, neppure se ce ne fossero i motivi, improvviserò comunque, tra le righe, una bozza di pagella: percorso da 10, servizi altrettanto, quantomeno per la presenza della Polizia Municipale lungo tutto il percorso, i ristori ve li ho descritti, riconoscimento individuale non previsto, così come non era prevista una classifica per gruppi, in quanto tutte le iscrizioni avvenivano singolarmente, al di fuori di qualsiasi gruppo.

Ci siamo veramente divertiti, complimenti vivissimi all'organizzazione. Un consiglio: pur essendo contenuta la distanza tra il punto di partenza e quello d'arrivo, sarebbe più opportuno riunirli, magari scegliendo la capiente Piazza del Mercato, quantomeno per evitare sgradite infiltrazioni al ristoro di estranei che alla "Lucciolata" non hanno partecipato: in ogni caso, ripeto, quando ti danno tutto gratis è sempre tutto ben accetto, di questi tempi che riesce a raccogliere qualcosa gratis è rimasta solo la pattumiera, quindi grazie per il trattamento, per l'ospitalità e per il bel percorso. Un'ultima cosa: se dalle parti di Piacenza fischiassero le orecchie a qualcuno, fatemelo sapere.

  

Germano Meletti

 

  

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