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UN ALTRO COMPAGNO D'AVVENTURE CI HA LASCIATO TROPPO PRESTO: MARCO FRANZOSI

 

Morire dopo aver esercitato qualcosa che è sempre stato la tua passione, morire senza soffrire, con ancora fresco fresco quell'entusiasmo, quel tuo piccolo personale trionfo di cui vieni investito ogni qualvolta tagli il fatidico traguardo dei 42,195 Km.

Oggi qualcuno ha anche tagliato il traguardo della vita, si chiama Marco Franzosi e corre per l’Atletica Manara, lo ha tagliato con tutte quelle caratteristiche descritte in apertura. Cosa si potrebbe pretendere in più dalla vita? Per lui è certamente il massimo, visto che quel traguardo lo dobbiamo per noi vederci mancare così, all'improvviso, nel pieno della vita, a soli 46 anni, un compagno di ogni domenica, ci viene certamente più difficile affrontare l'argomento, ci rattrista e ci strappa qualche lacrimuccia pensare che colui con il quale abbiamo riso e scherzato per vari anni non ci sarà più, lui starà correndo un'altra maratona: quella dell'eternità, quella a cui tutti noi, prima o poi, parteciperemo e li ritorneremo a macinare chilometri e sorrisi con il caro Marco,lasciato solo per pochi "istanti" che ci restano di vita terrena.

Ricordo, in veste di speaker, lo attendevo con i suoi amici all’arrivo di Soragna per la 30 Km del Principe, costola vitale della Maratona Verdiane, tutti assieme, io e i suoi amici di sempre, quei compagni di squadra, quell'Atletica Manara che gli ha permesso di di vivere momenti di gloria, piccola gloria, integrati però da anni di intensa amicizia. Poi a Roma, città eterna, in una delle più celebrate maratone la fine. O il principio? Si, il principio di una nuova avventura, ancor più eterna della città in cui è partita, che ci accomunerà tutti quanti, appunto, per l'eternità.

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi 23 marzo 2009

 

 

 

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