home

 

 

 

Ricordo di Silvano Belletti

 

E' incredibile: Silvano Belletti ci ha lasciato! Come possiamo immaginare il nostro mondo senza di lui che, da sempre, ne era una costola? Come possiamo pensare al distacco da colui che partecipò a fondare il Gruppo Marciatori della Pubblica Assistenza di Busseto? Come possiamo pensare che colui che ha accompagnato il Comitato Marce di Parma fin dalla sua nascita, divenendone anche presidente, non c'è più? Come potremo sopperire alla sua mancanza in quella che è diventata la più grande marcia del circondario, la Strabusseto in Maschera, in cui il suo apporto era fondamentale? L'ho visto giovedì pomeriggio all'ospedale, dove era ricoverato da una settimana, nulla lasciava presagire uno strascico così drammatico. Poche settimane fa il nostro gruppo era radunato in tuta ufficiale del sodalizio per dare l'estremo saluto ad un altro "pilone" che lo ha preceduto nelle vie celesti: Luciano Fedeli. Due persone diverse, due caratteri agli antipodi, ma due presenze costanti ed importanti per il Gruppo Marciatori della Pubblica Assistenza di Busseto, fin da quando ha mosso i primi passi con il nome di "Corri e Vai", sostituito poi da Eliolab e successivamente, in modo definitivo, con la dicitura odierna. Una profonda e vera amicizia ci legava fin da quando ci conoscemmo, circa 35 anni fa. Una vita trascorsa insieme nelle marce, una vita che gli ha permesso di farsi apprezzare praticamente in tutto il Nord Italia (e anche più in là), è anche e soprattutto merito suo l'aver convogliato a Busseto i più disparati gruppi podistici di Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino, Toscana e naturalmente Emilia Romagna. Una persona apparentemente in salute, anche se in passato ha subìto due infarti ed altrettanti interventi, di cui uno di applicazione di by pass.

Ricordo ad un pranzo sociale del gruppo di 18 anni fa quando, reduce dal primo infarto, ritornò a partecipare a tutte le attività del gruppo, in una mia chiacchierata microfonica, come succede speso, riuscii a commuoverlo. Giovedì scorso, l'ultima volta che l'ho visto, seppur in una situazione molto seria, riuscii a farlo sorridere, "è la prima volta che lo vedo ridere", mi disse una signora che assisteva un paziente di fianco a lui.

Ebbene, forse anch'io ho sbagliato qualcosa, caro Silvano, ti ho fatto piangere quando c'era da festeggiare e ti ho fatto sorridere quando in te c'era enorme preoccupazione. Immagino già la cerimonia funebre estremamente affollata, tutti i gruppi podistici di una vastissima zona saranno rappresentati, gli accenti saranno i più disparati. Ora, nella "marcia delle vie celesti" Luciano preparerà il thè e tu distribuirai le varie medaglie ai competitivi, ma, mi raccomando, fammi trovare il microfono pronto, quando arriverò vedremo se avrò imparato a mettere il pianto ed il riso nei posti giusti. Ciao Silvano, ci mancherai.

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 17 ottobre 2010

 

 

sei il visitatore n. Hit Counter