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Ciao Claudio

 

Arrivo di prima mattina a Caorso, più presto del solito, nonostante le strade abbondantemente coperte di neve. L'aria è tagliente, nevica insistentemente, anche se non fortissimo, qualcuno mi chiede se ho notizie di Claudio Venturi, io non so nulla, mi dicono sia ricoverato in ospedale per seri problemi cardiaci. Poco dopo arriva la notizia che mai vorresti sentire: Claudio ci ha lasciato durante la notte. Il gelo figurato si aggiunge al gelo reale, qualcuno si commuove, altri lo ricordano per quel suo sorriso, quella voglia di scherzare con tutti, la battuta sempre pronta. Sbarazzino, rifiutava ogni polemica, anche il solo parlare dei rapporti tra il sottoscritto (e purtroppo molti altri) ed il Comitato Marce FIASP Piacenza (solo per colpa di pochi, lo ripeto per l'ennesima volta) lo infastidiva, lui evitava l'argomento, glissando e trincerandosi dietro a sempre simpatiche battute. "Povero cane, che tortura stare con uno come te", mi diceva scherzosamente da quando Birillo mi accompagna alle marce. Da circa vent'anni aveva perso la compagna della sua vita, trasferitosi a Piacenza, proveniente da Bologna, di cui ne aveva conservato una chiara inflessione; perdere la carissima ed amatissima consorte era come se gli fosse venuta a mancare la terra sotto i piedi. Ma non era finita qui, un altro dramma doveva attraversare la sua vita: nel 2003 perse prematuramente il figlio a causa di un grave infortunio sul lavoro. Dopo ogni tragedia arrivano anche i momenti di panico, a volte accompagnati anche da pensieri estremi, successe anche a lui, così mi raccontava, ma la forza d'animo fortunatamente ebbe il sopravvento. Fu così che egli trovò nel mondo delle marce ed in varie iniziative di volontariato altamente umanitario le sue ragioni di vita. Nel frattempo l'impegno più gravoso era quello di sistemare l'unica figlia rimasta, se ne fece una ragione ed il resto della propria vita lo dedicò totalmente a lei ed alla nipotina, anche se ormai grandicella per un nonno come lui doveva sempre restare "la nipotina". Non poteva passare inosservato questo suo forte impegno ai bisognosi, associazioni ed altro, tanto che lo scorso anno venne insignito della Croce al Merito e dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

Ciao Claudio "Bolognese", ci mancherai, mancherai non solo ai tuoi amici più vicini, quelli dei gruppi Nati Stanchi e Marciatori Piacenza, mancherai anche a me e sicuramente anche ai compagni del Comitato Marce FIASP Piacenza. Sia a Podenzano il giorno dell'Epifania che a Salsomaggiore domenica 29 gennaio ci siamo incontrati ed abbiamo scherzato, come sempre. Con te il Comitato perde sicuramente la sua "pagina del buonumore", molti altri sono troppo impegnati ad emergere e ad emettere verdetti e sentenze. Grazie Claudio dei tuoi sorrisi, delle tue battute e della tua amicizia, è un onore aver conosciuto uno come te, grazie di tutto.

 

Germano Meletti

 

Castione Marchesi di Fidenza (PR) 5 febbraio 2012

 

 

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