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Domenica 29 Settembre 2013

 

       Mangia Campestre

 

Dedicato a Gragnanino 2013

Dar più anni alla vita, ma anche più vita agli anni .

Ecco lo scopo, che si è  prefisso l’ANSPI di Gragnanino organizzando la :

1^ MANGIA CAMPESTRE

indirizzato verso uno stile di vita sano, una sorta di avventura dello star bene,camminando in                     compagnia. Con una nuova consapevolezza , con  scelte di piacere , di salute e di conoscenza.

Il santuario della Beata Vergine Maria, in località Madonna del Pilastro di Gragnano Trebbiense, dal cui piazzale si partiva, è  sorto nel 1300, in seguito all’apparizione della stessa ad una sordomuta del luogo. Il miracolo avvenne su un pilastro, li posizionato.

Domenica scorsa ho vissuto una nuova esperienza; passo dopo passo ci si è avviati per un           “viaggio” rigorosamente a piedi. Dalle 9,30 i gruppi guidati dai volontari dell’ANSPI, formati di 10 persone circa, venivano accompagnati attraverso la campagna trebbiense per un percorso tutto pianeggiante di 12 chilometri. Dopo un chilometro tutti i partecipanti venivano omaggiati di un Gadget, alquanto simpatico e molto utile, uno scalda collo che molti subito indossavano.

Al primo ristoro dopo 3 chilometri in località Zarbaia, antica cascina ormai abbandonata, si veniva accolti da un cartello che recitava: “BEVA UN BICER IN CUMPAGNIA” , tre giovani porgevano con garbo l’aperitivo alcolico o analcolico e i succhi di frutta per i bimbi.

Al quinto chilometro un cartello ammoniva  “TOLA SO DUSA” ,  qui quattro baldi giovanotti offrivano l’antipasto a base di coppa, salame, soppressa, panini appena sfornati e vino bianco.

Al terzo ristoro, in località Madonnina delle rose, ci si ritrovava in un’oasi, in cui i volontari preparavano pisarei e fasò caldi sotto ampi gazebi, mentre il fisarmonicista Norberto, fra una forchettata e l’altra, faceva cantare tutti.

 Ma una leggera pioggerellina rendeva ancora più suggestivo il luogo, dove nel 1931,( come recita uno dei tanti scritti, posizionati nelle bacheche che contornano un sacello, apparve la Vergine ad una bimba di dieci anni.) Nel 2007, dopo anni di abbandono il luogo venne ripristinato da un gruppo di volontari, le “Mamme della speranza” hanno cercato di abbellirlo piantando tante rose, a ricordo dei loro figlioli.

Nell’area attrezzata di Campremoldo Sotto, ospiti del parroco Don Alessandro,un cartello invitava così:”ANCA SA SI UN PO’ COT MANGI’ LA PICULA E AL SALAM COT”,   l’amico Roberto in un enorme paiolo preparava una polenta alla maniera antica, (mescolando a forza di braccia), che accompagnava la picula d’caval e il salame cotto, tutto innaffiato da vino rosso e bianco. Qui all’asciutto ci si fermava anche più del necessario……..nel frattempo pioveva, ma come pioveva.

Ormai satolli, superati i dieci chilometri ci si trovava in Gragnanino centro, per un assaggio di formaggio con le pere.

Il ritorno alla località di partenza si presentava con una schiarita; ma non era finita, nell’oratorio dedicato a Don Bosco, una serie di torte più che mai invitanti ci accoglievano per chiudere con il caffè e i vari liquorini della casa. Era difficile salutare gli organizzatori ormai diventati amici, che hanno saputo appagare il nostro desiderio di una sana pratica sportiva il camminare (anche se a tratti sotto l’acqua) , con la degustazione di tanti piatti tipici piacentini. GRAZIE a voi tutti che vi siete prestati ad organizzare sempre e in nome del volontariato.                         

 

Angela Lampredi

 

 

 

Foto Pietro

 

 

 

 

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