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Volantino della manifestazione podistica di

 

 

Venerdì 25 Aprile 2014

 

 

      1ª Marcia della Liberazione

 

 

Dedicato a 25 Aprile 2014

 

Il ricordo non  è solamente un valore, è un vero e proprio dovere. Lo dobbiamo a tutti quegli uomini e quelle donne che hanno vissuto in un’epoca terribile come quella della guerra.

Abbiamo il dovere della memoria, di tramandare, di non lasciare affievolire il ricordo.

Non per celebrare il ricordo in modo rituale, (ma per far si che il passato entri nella coscienza civile.) E’ di questa coscienza che si deve nutrire la memoria, che diventi messaggio di speranza dell’oggi e del domani. Con questo pensiero lo SPI – CGIL, ha invitato gli amici marciatori alla

 

Prima Marcia della Liberazione

 

Girando per Piacenza si trovano cippi e targhe varie a ricordo dell’ultima guerra, molti sono ben tenuti, altri dimenticati da tempo; all’angolo di Via Atleti Azzurri d’Italia, si trova un piccolo monumento con i nomi di alcuni partigiani che caddero il 27 Aprile 1945, il giorno prima che la città venisse resa libera .

Avuto la segnalazione che il cippo versava in condizioni pietose, la SPI-CGIL di Piacenza, la sua sezione di Podenzano e l’ANPI provinciale, si rivolgevano al Comando dell’Arsenale “Polo di Mantenimento Pesante Nord” di Piacenza, che con le sue maestranze, provvedeva a ripristinare la pietra su cui sono incisi i nomi e a rifare i cordoli che la circondano.

Alle ore 16,30 dopo un momento di riflessione e raccoglimento, veniva dato il via alla camminata, che percorrendo un piccolo tratto di Via Pavese si immetteva in Via Stradella, attraversando largo Morandi per raggiungere strada Gragnana, dove all’entrata del Parco Montecucco era posizionato il ristoro, si costeggiava il campus di atletica Pino Dordoni, su un sentiero in erba che riportava in località Besurica, per poi raggiungere il parcheggio del centro Commerciale Farnese; messo a disposizione dell’organizzazione, in cui si era attesi da un ristoro, in parte offerto dal punto vendita Carrefour .

I percorsi erano di 11 e 6 chilometri,  su sterrato e su asfalto.

L’Organizzazione che ha ottenuto l’approvazione di Piacenza marce e il patrocinio del Comune di Piacenza, oltre che ripristinare il cippo dimenticato, poneva anche un cesto di fiori quale  omaggio ai caduti. Tutto il ricavato verrà devoluto per la ristrutturazione della cappella nel cimitero di Bettola in cui riposano i :

 

22 Trucidati a Rio Farnese “

 

Abbiamo testimonianze di atti di grande coraggio e immensa generosità. Tra le tante spiccano le storie di uomini e donne che con tutto se stessi si opposero alle ingiustizie perpetrate. E’ di questa coscienza che si deve nutrire la memoria, che diventa messaggio di speranza per i cittadini di oggi e dell’Europa di domani .

Angela Lampredi

   

Le miserie e le sciagure umane non finiscono mai.

Come la Fenice muoiono e rinascono sempre più devastanti.

Il nostro amaro destino ha il tragico sembiante

della sofferenza precipitata nel baratro dell’oblio

di Nunzio DELPANNO

 

 

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