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Domenica 11 Maggio 2014

 

Dedicato Villa Regina Mundi 2014

Nel 1955 Papa Pio XII , nel rinnovamento liturgico voluto dal Concilio, proclamò l’immacolata

Vergine , "REGINA dell’UNIVERSO" .

In quegli anni, il seminario vescovile di Piacenza, pensò di creare una casa in località Le Moline a Pianazze di Farini, come residenza estiva dei suoi convittori . La chiamò :

"VILLA REGINA MUNDI", proprio in onore del pensiero del Papa .

I propositi e i progetti erano tanti, tutti quanti ci attendevamo cose belle, ma le difficoltà son sempre quelle…..così venne dato l’avvio alla costruzione del primo stralcio dell’immobile .

Negli anni 1980-90 , con l’aggiunta di altre infrastrutture venne cambiato anche il modo d’uso, ampliandolo e trasformandolo in centro spirituale e di ferie per famiglie .

L’attuale direttore, amante come non mai della montagna, ha pensato bene di organizzare la :

1^ Marcia camminare nel verde dell’Alta Val Nure

partendo proprio dalla struttura. Anzi ha fatto qualcosa di più , ne ha aperto le porte, offrendo ospitalità per il sabato notte, (pernottamento e cena a prezzi convenzionati), a chi voleva assistere alla conferenza del Dottor Naturalista –Bracchi Giacomo, che ha illustrato con dovizia di particolari il percorso che era stato approntato.

Domenica mattina la partenza dalle ore 8 alle 9,30

Un’esperienza quasi unica di immersione in un luogo incontaminato e protetto. Dal vialetto della residenza ci si avviava in un bosco di faggi, per poi raggiungere la provinciale, per portarsi in località La Ca, agglomerato abitato da tre persone con una stalla ancora in funzione alla vecchia maniera. Da qui si poteva vedere la Roccia dalle cinque dita, che fa parte del sito di interesse comunitario .Dopo altri 2 chilometri deviazione dei percorsi 18 e 10.

I 10 km affrontavano una salita di tutto rispetto, toccando quattro cappellette in cui sono custodite delle formelle in porcellana, con la rappresentazione di una parte della Via Crucis .

Con un po’ di fiatone si arrivava a quello spiazzo che è chiamato Castello di Montereggio, su cui ora sorge una chiesetta del IV-V secolo. Mentre si visualizzava la vallata veramente incantevole, con il Montenero e il Maggiorasca da corollario; si riprendeva fiato e ci si ristorava. Da questa località era tutto un saliscendi, alquanto piacevole, per arrivare ad Orlandazzo, dove era situata un’unica casa colonica con un forno antico, (ma funzionante).

Si attraversavano boschi con piante maestose di quecia-roverella-cerro-faggio; ma la cosa più bella era la varietà di fiori che in questo mese sono rigogliosi, pervinche, polmonarie, dente di cane, orchidee, e il maggio ciondolo, che ad ogni passo ci sfiorava le spalle,(ma senza profumo)

I 18 chilometri raggiungevano Cassimorreno dove trovavano un ristoro tra i castagneti; scendendo poi verso la Val Lardana, che con il monte Camulara rappresenta la cima più alta toccata dalla marcia.

Non uno ma tanti ambienti in cui gli affioramenti di rocce geologiche chiamate affioliti, ci raccontano la storia del nostro territorio nel suo evolversi.

Le premiazioni dei gruppi, ai piedi dell’immagine della Madonna, ha chiuso la giornata .

Angela Lampredi

Foto di Vito

 

 

Foto di Pietro

 

 

 

 

 

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