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Domenica 1 Giugno 2014

 

24ª edizione della MARCIA DEI VIGNETI

Prato Ottesola di Lugagnano

 

Dedicato a Prato Ottesola 2014

Una è la ragione che ci ha spinti ancora una volta a lavorare ed impegnarci per la realizzazione della : 24ª edizione della MARCIA DEI VIGNETI l’amore per il territorio e per la sua gente, (anche se poca).

Tale sentimento affonda le radici nel tempo, per riscoprire e valorizzare il patrimonio di cultura di chi lo abita e rendere omaggio,alla loro operosità nel cercare di mantenere le tradizioni, alla loro capacità di plasmare il futuro, con maturità civile e al tempo stesso sapersi innovare nel settore della vita sociale , conservando la loro identità e il senso della solidarietà umana.

il sentiero di Montegiogo.jpgIl piccolo pianoro in cui sorge Prato Ottesola,conserva ancora oggi, le caratteristiche originarie, è situato  nel cuore di quello che poi venne chiamato “Parco del Piacenziano”, all’ombra della croce votiva di Monte Giogo.

La partenza dalle 7 alle 9,30 , dal piazzale della chiesetta , dava a tutti il modo di non fare una levataccia, organizzandosi al meglio a seconda delle proprie capacità.

Buona parte dei percorsi di 3,5-6-12-19-25-30 chilometri, si sviluppano  lungo sentieri per-mettendo di visualizzare spettacolari affioramenti calanchivi,  che lasciano vedere diversi strati rocciosi, che hanno restituito nel tempo molti reperti fossili .

I ristori distribuiti sui vari percorsi erano  sei più uno all’arrivo, dove l’amico-Chef-gentleman  Stefano coadiuvato da Sonia , offriva a tutti  con un sorriso un piatto di pasta; (ma c’è pasta e pasta), questa era una panacea per il gusto, ma anche un modo sano per stare insieme, sorseggiando anche un bicchiere di buon vino della nostra zona, tutto offerto dall’organizzazione .

conchiglie.jpgNel 1936 il dottor R.B.TODD, in un saggio intitolato :”Mon Docteur Le Vin”, raccoglieva una serie di articoli firmati da autorevoli medici del tempo, in cui il vino veniva raccomandato per il diabete, per alcune patologie del sistema nervoso, per i reumatismi, per il tifo e l’appendicite .

Ai giorni nostri si dice ancora che un buon bicchiere di vino a tavola non fa che bene , (l’importante è…. non abusare).

Chi non gradiva la pasta, (ma c’erano alcuni che hanno fatto il bis), poteva assaporare le deliziose torte di Vigolo Marchese, prodotte dal panificio fratelli Perazzi, o le torte salate preparate dallo Staff del Pastificio artigianale dei Cucinieri con a capo la mitica Adriana, ma anche il  tradizionale Pan e grass e le crostate offerte dall’amica Mariuccia, che non si è dimenticata di noi organizzatori, ne dell’appetito che i  marciatori sviluppano dopo ogni sforzo. Le sue torte sono state cotte in un antico forno alimentato con legna particolare detta “fasinei”.  

I premi ai gruppi erano posizionati su un vecchio carro agricolo,addobbato per l’occasione; su cui campeggiava il Premio ricevuto dal G. S. OTTESOLA il 25 Aprile  scorso, alla :

39ªedizione  del Brevetto Stramarciatore ,

che consiste in una maschera di gesso, offerta da un carrista del carnevale Viareggino, che verrà conservata nella sede sociale. 

Il Sindaco invitato ufficialmente, (questa volta non ha partecipato come marciatore,) aiutato da tre validissime vallette, (Valeria presidente, Angela segretaria, Michela tesoriera) , che con lui si sono alternate ad omaggiare ogni gruppo iscritto, con cesti di varia natura e prodotti tipici….( ma guarda un po’….vino e non solo) .

Gli organizzatori di Prato Ottesola, impegnati nel sociale  anche quest’anno , hanno voluto devolvere il ricavato dalla marcia, per l’acquisto di materiale didattico a favore della locale   Scuola comunale; una delle due scuole d’infanzia statali di Lugagnano:  di cui molti di loro negli anni sono stati ospiti, ed ora i loro figli ne usufruiscono ampiamente .

La scuola locale, ha risposto  come ogni anno con una larga partecipazione di bimbi, genitori e nonni che affiancavano la coordinatrice Angela ,loro inseparabile amica in tanti giochi .

carbonaro01_t.jpgLa scuola elementare e la scuola media  del capoluogo hanno  preso parte e portato l’allegria tipica dei ragazzi della loro età .

Si è attivato  anche un folto gruppo di bambini della Scuola primaria di S. Antonio a Trebbia, coordinati dalla loro validissima insegnante Antonella, che con i genitori si sono avventurati sui percorsi di  12 chilometri.  Tutti particolarmente interessati e ansiosi di vedere il Buco della balena, (in cui nel 2009 fu ritrovato un busto fossile di delfino,) di cui erano stati informati a scuola.

La prima cosa da condividere è i servizi per l’infanzia che tutelano i diritti di crescita dei bambini, che le comunità devono garantire .

A tutti i bambini presenti e partecipanti veniva offerta una medaglia con il logo del Gruppo, raffigurante un marciatore che mostra una grappolo d’uva in una mano e una bottiglia nell’altra . Le varie scuole sono state premiate con coppe in metallo, che erano posizionate su ballette di paglia ornate da fiocchi e fiori di vari colori.

Grazie a tutti i partecipanti che hanno voluto trascorrere con noi una giornata immersi nelle verdi e lussureggianti colline della Val Chiavenna e ci hanno permesso di realizzare un progetto di sostegno a favore della struttura che a noi sta molto a cuore  . 

Grazie anche a tutti gli Sponsor e a tutti gli amici che si sono sentiti di offrire qualcosa.    

Grazie anche alle forze dell’ordine – Carabinieri -, che hanno sorvegliato e pattugliato.                                                                                                           

Angela Lampredi                                                                                               

P.S.- un grazie vada anche alla persona, che in un luogo segnato correttamente, come d’altronde tutto il circuito, ha sottratto alla visibilità  una freccia indicativa, ma con questo non ha tolto niente di importante. Ha solo confuso alcuni non del posto, che hanno si percorso qualche alcuni tratti in più, ma da quali atleti che sono non si sono lamentati.

 Vorrei che questa persona, che d’altronde è stata individuata si rendesse conto che in una società civile,il suo è  stato un atto veramente esecrabile e del tutto inutile.  

                                                Il Gruppo Sportivo Ottesola

 

 

 

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